Natale nel tempo del rancore e della cattiveria

Gentile da Fabriano, Adorazione dei magi, predella (Uffizi)

Natale è luce nella notte: quanto più regnano le tenebre, tanto più brilla la luce del Natale!

Una riflessione aperta alla speranza del monaco benedettino fratel MichaelDavide Semeraro: “Il Natale ci spinge a chiederci a che punto è il nostro cammino di umanità”

Il CENSIS fotografa la stagnazione economica, sociale e politica

Il 52° Rapporto del CENSIS restituisce un’immagine preoccupante della società italiana: prevale la paura, l’incertezza, la delusione, l’individualismo, il risentimento, addirittura la cattiveria… Anche a livello politico si registra un ritrarsi dallo spazio pubblico e un clima di persistente sfiducia.

Quasi un terzo degli italiani non vota, o vota scheda bianca. Indifferenza e sfiducia nei confronti della politica sono aumentati negli anni, e quest’anno si è raggiunto il picco, con una percentuale del non voto che ha raggiunto il 29,4%. Significa 13,7 milioni di elettori mancati alla Camera e 12,6 milioni al Senato alle ultime elezioni politiche. Scarsa anche la fiducia nell’Europa, atteggiamento comunea tutti i Paesi in crisi. Ma il 58% dei 15-34enni e il 60% dei 15-24enni apprezza l’Unione, soprattutto per la libertà di viaggiare, studiare e lavorare ovunque all’interno dei Paesi membri.

Da Repubblica (7 dicembre): Censis: italiani spaventati e incattiviti nel Paese che non cresce più


Contro questo scenario credo che quanti hanno uno sguardo carico di speranza – i cattolici in primis – abbiano il dovere di uscire allo scoperto.

Matteo Salvini e l’appeal del finto cristianesimo

Ci sono persone che dicono cose mostruose con una tale naturalezza e sfrontatezza, se non autocompiacimento e orgoglio, che si resta disarmati. Si sentono brave persone esternando cattiverie di vario genere. Una volta certi pensieri erano frenati dal pudore, ora non più…

Un ignorante come Matteo Salvini giura sul Vangelo e sulla Costituzione (presumibilmente senza averli mai letti), agitando la corona del rosario.

Raccoglie consensi in un ampio pubblico che si dice cristiano ma non ama i concetti evangelici e non considera significativa la Costituzione.

Mi impressiona l’inconsistenza teologica di quanti vedono il defensor fidei in Matteo Salvini…

Tra questi il polemista Antonio Socci che discetta su Libero: Miracolo a Milano: un leader politico s’impegna a difendere le nostre radici cristiane (e un vescovo s’imbufalisce a sentire parlare del vangelo)

Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete.

(Matteo 7,16-20)