W il #carnevale di Palazzolo: beati quelli che sanno ridere!

Complimenti ad @acappalazzolo e comitato genitori per la riuscitissima sfilata di #carnevale! Tanta gente! Bisogna sostenere i negozi di quartiere, non l’ampliamento del #Carrefour che non rafforza il territorio.

Saper ridere è una grande risorsa, anche per la nostra città!

W #COMMERCIO DI #VICINATO

W CHI SI IMPEGNA X LA NOSTRA CITTÀ!

Carrefour, basta vaniloqui sull’ampliamento

Prima delle elezioni non è serio portare l’ampliamento del Carrefour in Consiglio Comunale. E nemmeno dopo.

Perché il progetto che ci è stato presentato è una mera operazione immobiliare che non ha la capacità di rispondere veramente alla crisi di attrattività del Centro Commerciale.

Da leggere il commento di Gianfranco Massetti sul blog Qui Paderno Dugnano: Carrefour: e ora?

Centri Commerciali Nord Milano: dall’Europa no agli ampliamenti dissennati

Distribuzione Moderna (25 febbraio): Centri commerciali: il Parlamento Europeo boccia Cinisello, Bollate e Arese

Il Cittadino (23 febbraio): Il Parlamento europeo boccia il maxi centro commerciale tra Cinisello e Monza

Mark Up (22 febbraio): Centri commerciali, l’Europa dice no ai megaprogetti nel nord di Milano

Milano – Lorenteggio (21 febbraio): Milano. EVI (M5S), CENTRI COMMERCIALI NEL MILANESE: ANCHE LA COMMISSIONE EUROPEA È CONTRARIA

Alla luce di questo pronunciamento della Commissione petizioni del Parlamento europeo ribadisco quanto ho scritto in relazione all’ampliamento del Carrefour di Paderno Dugnano: Se vi azzardate a portare il #Carrefour in Consiglio Comunale…

Varie: Salvatore Borsellino, Carrefour, inquinamento aria, Scarpetta

19 luglio 1992 (18 febbraio): Baranzate accoglie Salvatore Borsellino [che parla di Paderno Dugnano]

GDO News (18 febbraio): Carrefour Italia annuncia la trasformazione 2019-2022

Regione Lombardia (19 febbraio): Misure di limitazione temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria

Circolo La Meridiana (18 febbraio): Scarpetta: Associarsi con gusto 2019 – mercoledì 20 febbraio

Lavoro, problemi Carrefour

Sul sito de La RepubblicaEconomia & Finanza si legge un riferimento al Carrefour padernese in un quadro di esuberi che preoccupa non poco: Carrefour Italia, nel piano al 2022 ci sono 590 esuberi

Comunicato Filcams CGIL:

Carrefour, ancora una dichiarazione di esuberi. Gravi per la Filcams le determinazioni aziendali e l’ennesima messa in discussione dell’occupazione.

Dopo le due procedure di licenziamento collettivo avviate nel 2017 che hanno coinvolto più di 600 lavoratori, nel corso dell’incontro di oggi alla presenza dell’Amministratore Delegato, Carrefour ha dichiarato ulteriori 590 esuberi FTE, di cui 440 rispetto al canale ipermercati e 150 sulla sede e la necessità di avviare, conseguentemente, altre 2 procedure.
In considerazione della difficile situazione in cui continua a versare l’impresa, è stata inoltre avanzata la richiesta, dalla multinazionale francese di applicare il Protocollo per la gestione di gravi crisi aziendali di recente definito dal CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata e procedere alla rinegoziazione del Contratto Integrativo Aziendale.
Fortemente critiche le prime valutazioni della Filcams a fronte dell’ennesima messa in discussione dell’occupazione da parte di Carrefour, dopo anni di sacrifici per i lavoratori.
Ribadita indisponibilità a prevedere deroghe o sospensioni in ordine ad istituti della Contrattazione Nazionale, la Filcams ha richiesto all’azienda di non procedere all’apertura di procedure di licenziamento collettivo e di avviare un confronto per discutere nel merito delle problematiche poste, definendo soluzioni di carattere organizzativo a tutela dell’occupazione.
#siamodovesei #filcamscollettiva

Se vi azzardate a portare il #Carrefour in Consiglio Comunale…

La neutralizzazione dell’oppositore leghista in maggioranza potrebbe essere foriera di tempesta.

Parlo fuori dai denti rivolgendomi all’attuale maggioranza di centrodestra: se vi azzardate a portare l’ampliamento del Carrefour in Consiglio Comunale per votarne l’adozione a meno di 100 giorni dalle elezioni, vi dimostrate in malafede. Meritevoli di sospetto.

Dopo aver disarticolato la Lega in modo che non sia più di ostacolo, vi preparate a concludere un’operazione immobiliare che non è stata minimamente discussa dalla città (come invece il Sindaco Alparone aveva promesso di fare).

Chi ha partecipato ai due incontri sul futuro dei grandi centri commerciali, ha messo a fuoco varie criticità che devono essere analizzate con attenzione.

Per il bene di Paderno Dugnano è vietato essere precipitosi su questo tema.

Se Paderno Dugnano si sveglia…

Troppe persone dicono con tono di lamento che Paderno Dugnano è un dormitorio, che non ci sono servizi, che non c’è vita, eccetera… Dicono: “Così è” e non fanno niente perché non sia così.

Io invece mi impegno con tanti altri per una città migliore. Perché non ci dai una mano?

Se Paderno Dugnano si sveglia, nulla potranno i cospicui interessi di quanti si preoccupano solo di ampliare il Carrefour, di costruire palazzine in un parco, di spegnere la partecipazione…

Se la Lega non riconosce i suoi uomini migliori (a proposito di Rodolfo Tagliabue)

Ho visto con piacere che la mia considerazione (Lega: vale ancora il motto “Padroni a casa nostra”?) è stata ripresa sabato dal Giorno in un articolo dedicato al clamoroso pasticcio leghista.

Questo episodio rivela il vero volto della Lega: altro che autonomia e localismo! Quanto accaduto a Paderno Dugnano mostra che l’apparato centralistico di via Bellerio calpesta la sezione cittadina in nome (probabilmente) di interessi e pressioni superiori.

Il dominus della politica padernese (Marco Alparone) non può tollerare che diventi sindaco una persona autonoma e sensata come Rodolfo Tagliabue, perché non si presta ad essere facilmente manovrato, perciò renderebbe difficili alcune operazioni che sono a metà del guado (leggi ampliamento Carrefour ma probabilmente anche area Scaltrini).

Non sono un indovino, ma immagino che dietro al voltafaccia del commissario provinciale Mauro Andreoni ci sia l’opera di convincimento portata avanti da Alparone e da quanti vogliono continuare ad avere mano libera in Comune.

Mi dispiace per Rodolfo Tagliabue: l’ho sempre considerato una persona retta e disponibile al confronto.

Se la Lega non riconosce i suoi uomini migliori, non è un buon segno per la nostra città.

Legambiente, una serata di alta formazione progettuale e politica

L’incontro svoltosi ieri sera in Auditorium Tilane per iniziativa del Circolo Grugnotorto di Legambiente è stato un momento di cultura politica di notevole spessore, grazie alla competenza e alle doti comunicative dei relatori (Prof. Tamini del Politecnico e del Prof. Zanderighi dell’Università di Milano).

Puntuale e preziosa l’impostazione del tema in chiave locale da parte di Luigi Lunardi, presidente del Circolo locale di Legambiente.

Si è parlato di “Centri commerciali e negozi di vicinato, grande distribuzione e consumo di suolo”, presentando il volume pubblicato dai due docenti nel novembre 2017 Dismissioni commerciali e resilienza. Nuove politiche di rigenerazione urbana.

Contrariamente al solito – e la cosa è da rimarcare positivamente – hanno partecipato all’evento anche esponenti della maggioranza (l’Assessore al Commercio Anna Maria Campi, il segretario della Lega Rodolfo Tagliabue con il consigliere Biraghi e il consigliere Turano di Forza Italia).

Iniziative come questa avrebbero dovuto essere proposte dagli Amministratori prima di scendere a patti con Carrefour in vista del progetto di ampliamento. Nulla di tutto questo invece è avvenuto, nonostante le promesse fatte dall’ex sindaco Alparone di garantire sul tema un processo partecipativo (che nella realtà non c’è stato).

Chi ama questa città studia, approfondisce, si documenta, pensa, si confronta… Non si precipita a realizzare un progetto solo per ottenere in cambio qualche soldo da spendere in marciapiedi e lampioni! Questa non è buona politica!

Un grazie sincero a Legambiente!