Don Ettore spiega il senso della Giornata mondiale dei poveri

Riprendo l‘editoriale di don Ettore Dubini pubblicato dalla Cooperativa Emmaus in occasione della Giornata mondiale dei poveri:

Il logo per la giornata mondiale dei poveri, voluta da Papa Francesco, è molto suggestivo. Lo propongo alla vostra attenzione perché ci aiuti a vivere bene la giornata diocesana Caritas.

“La dimensione della reciprocità trova riscontro nel logo della Giornata Mondiale dei Poveri. Si nota una porta aperta e sul ciglio si ritrovano due persone. Ambedue tendono la mano; una perché chiede aiuto, l’altra perché intende offrirlo. In effetti, è difficile comprendere chi tra i due sia il vero povero. O meglio, ambedue sono poveri. Chi tende la mano per entrare chiede condivisione; chi tende la mano per aiutare è invitato a uscire per condividere. Sono due mani tese che si incontrano dove ognuna offre qualcosa.

Due braccia che esprimono solidarietà e che provocano a non rimanere sulla soglia, ma ad andare incontro all’altro.

Il povero può entrare in casa, una volta che dalla casa si è compreso che l’aiuto è la condivisione. Diventano quanto mai espressive in questo contesto le parole che Papa Francesco scrive nel Messaggio: “Benedette le mani che si aprono ad accogliere i poveri e a soccorrerli: sono mani che portano speranza. Benedette le mani che superano ogni barriera di cultura, di religione e di nazionalità versando olio di consolazione sulle piaghe dell’umanità. Benedette le mani che si aprono senza chiedere nulla in cambio, senza “se”, senza “però” e senza “forse”: sono mani che fanno scendere sui fratelli la benedizione di Dio”.

Don Ettore Dubini

Campagna “Ero straniero”: obiettivo ampiamente raggiunto

Negli scatoloni che si vedono in fotografia ci sono anche le firme raccolte a Paderno Dugnano!

Venerdì 27 ottobre è stata presentata alla Camera dei Deputati la Proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, corredata da 85mila firme (ne erano richieste 50mila). Ieri, domenica 29, presso Casa della Carità a Milano si è svolta una grande festa per il raggiungimento dell’obiettivo.

Per Paderno Dugnano GRAZIE soprattutto all’associazione Effetto Terra e alla Caritas che hanno promosso e reso possibile la raccolta firme, come pure ai consiglieri comunali che si sono resi disponibili per la necessaria certificazione.

Profughi a Paderno Dugnano: facciamo il punto?

A causa della nota reticenza dell’Amministrazione Comunale a informare i cittadini non è dato sapere molto sulla situazione profughi a Paderno Dugnano.

Riassumiamo le puntate precedenti.

Il 15 maggio sul Corriere della Sera appare un’intervista del Sindaco Alparone nella quale il primo cittadino annuncia la decisione di aderire al Protocollo promosso dalla Prefettura.

Seguono comunicazioni in Commissione Capigruppo e Consiglio Comunale, in cui Alparone dà conferma dell’orientamento espresso.

Il 22 luglio sul Cittadino il Capogruppo della Lega Nord Fabrizio Riboldi lancia un ultimatum alla Giunta (senza risparmiare un fendente anche al collega di partito Gianluca Bogani, vicesindaco).

Lo stesso giorno pubblico su questo blog le seguenti considerazioni: Diatribe in salsa leghista (in cerca di autoassoluzione).

Immediatamente interviene la lista civica di maggioranza con una nota secca che mette il Sindaco e la Lega di fronte ad una scelta: Paderno Cresce contro la Lega: sì al Protocollo SPRAR.

Il 23 luglio scrivo un post sulla necessità di fare chiarezza circa gli orientamenti operativi dell’Amministrazione: Profughi: Alparone al bivio.

La cronaca registra una presa di posizione da parte del Partito Democratico (comunicato del 25 luglio):

Parliamo infine del terzo tema: i migranti. Noi siamo contenti della firma che il Sindaco Alparone ha apposto in Prefettura sulla convenzione, vorremmo però saperne di più. Come principale forza di opposizione in Consiglio comunale vorremmo essere coinvolti, vorremmo che la città potesse conoscere, perché se le cose le conosci riesci a capirle meglio!
Vorremmo sapere se la questione procede oppure se le divergenze, o meglio le divisioni politiche dentro la maggioranza porteranno a ripensamenti o a conferme. Ci piacerebbe capire i progetti, noi siamo per un inserimento e per trattare con la Prefettura affinché i migranti assegnatici siano socialmente e attivamente inseriti con progetti che diano un ritorno alla città.
Noi ci siamo e vogliamo parlarne, abbiamo visto che sull’ultimo numero del notiziario comunale “Calderina” si è fatta la solita propaganda ma dei tre temi più importanti di questo ultimo periodo nemmeno una parola!

Sulla stampa locale, intanto, compaiono notizie di una raccolta firme promossa da alcuni cittadini per ottenere dal Sindaco un’assemblea informativa e di alcune iniziative delle comunità pastorali di Dugnano e Palazzolo in collaborazione con l’area Caritas.

Ora, a fine agosto, le notizie disponibili vengono dalla stampa locale e nazionale:

In conclusione, segnalo il post odierno di Gianfranco Massetti sul blog Qui Paderno Dugnano: Immigrazione e accoglienza. Anche noi messi alla prova

In questo quadro, che è in continuo movimento, sarebbe opportuno sapere come intenda muoversi prossimamente l’Amministrazione di Paderno Dugnano:

  • Il Sindaco ha firmato o no il protocollo della Prefettura?
  • La Lega esce dalla maggioranza o no?
  • Quanti sono i profughi già accolti nella nostra città?
  • Quali iniziative sono state intraprese per un graduale inserimento?
  • Quanti altri richiedenti asilo sono ora assegnati alla nostra città?
  • Come verranno accolti?
  • Ci sono altre cose che non ci avete detto e che dovete dirci?

Grazie.