Basta lamentele su Facebook! Se vuoi cambiare, domenica 9 giugno vota Casati

Smettete di lamentarvi postando foto e commenti nei gruppi Facebook di Paderno Dugnano!

Se avete voglia di cambiare le cose, domenica 9 giugno è il momento opportuno: dovete andare a votare e tracciare un segno sul nome di EZIO CASATI.
Io lo sostengo e, in caso di vittoria, posso assicurarvi che i temi della mia campagna elettorale troveranno spazio di attuazione.

La scelta alternativa è mantenere lo status quo.

Votare Bogani vuol dire, infatti, approvare come è stata amministrata la città negli ultimi 10 anni.

Votiamo Casati!

Una città di 50mila abitanti deve avere i servizi sanitari sul proprio territorio

Sulla situazione di Palazzo Sanità (via Due Giugno) bisogna parlare chiaro:

1) La struttura versa in uno stato di degrado inaccettabile.

2) A Paderno Dugnano la Giunta Alparone-Bogani ha governato per 10 anni e in questo lungo periodo non ha fatto niente per risolvere il problema.

3) Lo sportello di scelta e revoca del medico ha ridotto i tempi di apertura al pubblico con conseguenti file, disservizi e malumori.

4) In una città di quasi 50mila abitanti l’Amministrazione Comunale non ha fatto abbastanza per garantire ai cittadini un servizio sanitario efficiente e accessibile.

È ora di cambiare!

Una settimana dopo, il film

Vi invito a rivedere in questo bellissimo filmato, realizzato da Massimo Azzolini, l’inaugurazione della nuova sede della lista civica Insieme per cambiare.

La voglia di cambiare c’è. La sentiamo andando in giro per la città, aprendo la porta della sede a chi si avvicina incuriosito, ricevendo segnali di simpatia di vario genere.

Basta con la politica edita e prevedibile! Vogliamo qualcosa di nuovo!

Lega, lo spettacolo continua

[Se non sai niente, guarda le puntate precedenti]

Dopo l’arrivo del commissario (Ettore Fusco) che ha ricevuto l’incarico di mettere pace tra i leghisti padernesi in vista delle elezioni del 26 maggio… dopo il comunicato stampa che ha annunciato che il candidato voluto da Via Bellerio è il Vicesindaco Bogani… proseguono i contatti e gli incontri per trovare la strada che conduca fuori dal pantano.

La situazione nel Carroccio padernese non è affatto stabilizzata (come vorrebbe far credere il comunicato di Fusco). Bogani per ora è il candidato della Lega, ma non è certo che lo resterà fino al 26 maggio. Proseguono infatti le manovre di Alparone (vero dominus della politica locale) per giungere ad un candidato unitario del centrodestra che si collochi ovviamente tra i nomi di suo gradimento.

Le informazioni circolano abbondantemente nei bar, nei colloqui privati, nelle telefonate, negli incontri riservati… Alcune notizie sono vere, altre meno, altre non lo sono per niente.

La mia impressione è che il centrodestra farà di tutto per arrivare unito all’appuntamento elettorale, anche perché con il vento che tira a livello nazionale la situazione è favorevole.

Restano però le ferite, che sono profonde e di non poco conto. La più grave è quella che ha intaccato la fiducia all’interno del gruppo dei sostenitori/alleati del Sindaco Alparone.

L’alchimia di un tempo non c’è più: agli occhi di tanti Alparone ha perso punti e il “NOI” di una volta è molto più fragile oggi.

Quando in un gruppo/alleanza ci si fa la guerra con modalità simili a quelle che si sono viste nel centrodestra padernese, non è facile tornare all’idillio degli inizi.

A Paderno Dugnano è ora di cambiare, non vi sembra? Chiudiamo questa brutta pagina e apriamone una nuova, fatta dai cittadini per la città!

Verso le elezioni, decisi a cambiare le cose

Il 4 marzo siamo chiamati al voto. E’ inevitabile provare un certo sentimento di disorientamento circa le scelte da fare…

Eppure dobbiamo scegliere; e impegnarci a cambiare le cose!

Chi non lo fa è solo un chiacchierone che, con il proprio disimpegno, contribuisce all’avanzata del peggio.

Ho apprezzato molto le parole dei Vescovi lombardi in vista dell’appuntamento elettorale: «Partecipazione attiva e responsabile per una buona politica»

Leggetelo con attenzione, magari insieme alla bella lettera dell’Arcivescovo di Milano ai 18enni.

Parole preziose per discernere.

Ma ora è necessario che le cose cambino, perché la politica è l’esercizio della responsabilità per il bene comune e per il futuro del paese. E chi può avviare un cambiamento se non uomini e donne che si fanno avanti e hanno dentro la voglia di mettere mano all’impresa di aggiustare il mondo?