Caldo record e pericolo piogge

Sono stati giorni infuocati in tutta Europa: temperature roventi che preoccupano. E a breve la pioggia (sperando che non porti danni per la violenza delle precipitazioni).

Il Notiziario (26 luglio): Arrivano i temporali, ma saranno violenti, codice arancione in tutta la Lombardia

Anche a Paderno Dugnano per difenderci dalle conseguenze del cambiamento climatico dobbiamo avere coraggio, mettendo in atto tutte le strategie di adattamento e tutela.

Ci sarà sempre qualcuno che dirà di non essere d’accordo. Che le cose importanti sono altre. Che qua e che là.

Dobbiamo aprire gli occhi: la questione climatica è un pericolo reale.

Se sei d’accordo con #Greta, agisci a #PadernoDugnano!

Occhi puntati sulle moltissime piazze del mondo che oggi si mobilitano al fianco di @GretaThunberg

Fai un gesto concreto per sostenere quest’azione globale contro i cambiamenti climatici. Partecipa, in qualche modo, alla manifestazione – come ha detto ieri sera Silvana Carcano – anche solo con una parola, un messaggio WhatsApp agli amici, un post su Facebook, Instagram, Twitter, eccetera…

Di’ chiaramente da che parte stai!

E poi, passato questo giorno di notevole visibilità mediatica, impegnati sul territorio con chi ti sembra più vicino ai pensieri e ai desideri di Greta.

Non fare l’errore (imperdonabile) di dichiararti d’accordo con questa ragazza svedese senza poi trarne le conseguenze sul piano pratico.

Soprattutto nel luogo dove vivi.

E sì, abbiamo bisogno di una speranza, certamente. Ma più ancora della speranza, ci serve l’azione. Quando inizieremo ad agire, troveremo ovunque motivi per sperare. Quindi, invece di affidarci alla speranza, dedichiamoci all’azione. A quel punto, e solo a quel punto, avremo ragioni per sperare.

Greta Thunberg

#CambiamentiClimatici e #Amianto sono un pericolo anche a #PadernoDugnano

Occorre prestare massima attenzione al tema dell’ambiente e della salute.

Tra pochi giorni comincerà in Polonia COP 24, la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici (3 – 14 dicembre).

Di seguito segnalo un contributo alla riflessione/azione segnalato dalla rivista dei gesuiti milanesi.

Aggiornamenti Sociali (27 novembre):  Verso la COP24: un documento della Rete CepEA

Aggiungo una triste notizia che ci riguarda.

Il Giorno (27 novembre): Amianto, in Lombardia 2.000 morti in un anno. A Milano il triste record di casi di mesotelioma


Maltempo devastatore? Diciamo basta alla malapolitica ambientale!

In questi giorni siamo tutti allibiti dalla potenza distruttiva dell’acqua e del vento.

Riusciremo finalmente a prendere atto che i cambiamenti climatici sono da prendere sul serio? Anche a Paderno Dugnano è urgente una politica ambientale di autodifesa (su questo la Giunta Alparone/Bogani si è dimostrata altamente inadeguata).

Nei giorni scorsi il noto meteorologo Luca Mercalli è intervenuto al IV Convegno italiano sulla riqualificazione fluviale, organizzato dal CIRF a Bologna. Il tema che ha trattato: “Cambiamenti climatici e gestione dei corsi d’acqua” (a noi padernesi interessa particolarmente in relazione alle sorti future del Seveso).

Vogliamo prendere sul serio la questione dei cambiamenti climatici?!

Il maltempo di questi giorni e le gravi conseguenze provocate dalle piogge sovrabbondanti devono aiutarci a comprendere che la questione dei cambiamenti climatici è da considerare con la massima attenzione.

Se ne è accorta persino la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia), che ieri ha diffuso una nota accorata.

Anche a Paderno Dugnano dobbiamo mettere in atto comportamenti di prevenzione e autodifesa.

Se continuiamo ad agire come ha fatto l’Amministrazione Alparone/Bogani, nei prossimi anni corriamo seri rischi.

Disastri ambientali: servono scelte politiche di autodifesa (anche a #PadernoDugnano)

Se ti chiedi che cosa sta succedendo al nostro pianeta, vieni oggi pomeriggio e domani a ECOFESTA 2018 al Parco Toti.

Le piogge torrenziali e gli allagamenti tra Catania e Siracusa che stanno mettendo in ginocchio la costa orientale della Sicilia, come pure l’alluvione di qualche giorno fa in Calabria che ha provocato la morte di mamma Stefania con i suoi bimbi Christian e Nicolò non sono eventi ineluttabili, ma conseguenze di scelte umane inadeguate nei confronti dell’ambiente.

Vieni a trovarci oggi pomeriggio e domani a ECOFESTA: uniamo le forze per difenderci dai pericoli che incombono su di noi a causa dei cambiamenti climatici.

L’argomento, purtroppo, è ancora sottovalutato.

Servono scelte politiche di autodifesa, che a Paderno Dugnano sono del tutto fuori dall’orizzonte di un’Amministrazione Comunale che taglia alberi, costruisce nei parchi pubblici e non pensa al futuro del territorio.

Segnalo due appuntamenti internazionali da seguire con attenzione: il 1° Forum mondiale sulle foreste urbane che si terrà a Mantova dal 28 novembre al 1 dicembre e la Conferenza ONU sui cambiamenti climatici COP24, che si svolgerà in Polonia dal 3 al 14 dicembre.

Uniamoci idealmente alla marcia per il clima, partita il 4 ottobre da Roma-S.Pietro verso l’appuntamento di Katowice: leggi il manifesto #InCamminoxilClima

The Global Catholic Climate Movement continua a crescere

Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima è nato di recente, dopo l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, e si sta diffondendo velocemente.

Sull’ultimo numero della rivista Credere si può leggere l’intervista al fondatore Tomás Insúa (31 anni, di nazionalità argentina, ex manager Google, ora residente a Roma per collaborare con il Vaticano): Tomás Insúa: «È tempo di unire le forze per salvare Madre Terra»

40 istituzioni cattoliche disinvestono dai combustibili fossili

Termina oggi (4 ottobre, festa di San Francesco) il Tempo del Creato (Season of Creation), iniziativa ecumenica internazionale di preghiera, sensibilizzazione e azione sui temi ambientali.

Mi pare assolutamente da conoscere e imitare quanto reso noto oggi: CATHOLIC INSTITUTIONS DIVEST FROM FOSSIL FUELS

Avanti così!

Vedi anche Divest Italy  e Global Catholic Climate Movement

Imperativo: rimettere l’ambiente al centro del discorso politico

C’è arrivato anche Walter Veltroni oggi su Repubblica: Il Pd ha dimenticato la battaglia per l’ecologia.

La lista civica Insieme per cambiare ricorda: Il clima sta cambiando: l’estate appena finita lo conferma

Stasera al TG3 il climatologo dell’ENEA Gianmaria Sannino ha spiegato con parole semplici gli effetti e le cause dei cambiamenti climatici che porteranno eventi estremi sempre più intensi e frequenti (vedi VIDEO dal minuto 16′ 33″).

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esprimendo cordoglio ai familiari delle vittime di Livorno, ha dichiarato:

“Questa ennesima calamità provocata da straordinario maltempo dovrà sollecitare al più presto nel mondo politico una riflessione, seria e approfondita, sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come difendere efficacemente il nostro territorio”.

A Paderno Dugnano restiamo a guardare o passiamo all’azione?

Eventi estremi sempre più frequenti in futuro. Paderno Dugnano lo sa?

La violenta grandinata di venerdì ha suscitato stupore e apprensione in molti cittadini. Anche paura.

Bisognerebbe però fare il passo successivo e riflettere su ciò che accade intorno a noi. Perché l’intensità e la frequenza di eventi estremi sono dati ormai acquisiti,  dei quali faremmo bene a tenere conto nell’organizzazione della vita della nostra comunità.

Sul sito del Ministero dell’Ambiente si può scaricare e leggere il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), sottoposto a consultazione pubblica (è possibile inviare osservazioni e integrazioni fino al 13 ottobre).

Nel PNACC la città di Paderno Dugnano rientra nella Macroregione 1, la prima delle sei “macroregioni climatiche omogenee” che presentano condizioni climatiche simili negli ultimi trent’anni (1981-2010).

Anche Paderno Dugnano deve elaborare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. In altre parole occorre ripensare seriamente la gestione del territorio considerando le sfide che abbiamo davanti.

È importante sottolineare come l’elemento climatico sia nella maggioranza dei casi solo un fattore esasperante criticità pregresse dovute in larga parte a miope pianificazione e gestione delle risorse. In questo senso, il processo di urbanizzazione scarsamente controllato nel corso dell’ultimo secolo, la sistematica impermeabilizzazione del suolo e la trasformazione dei corsi d’acqua, associati in molti casi a sistemi scolanti inadeguati, hanno contribuito ad aumentare il rischio da dissesto idrogeologico urbano. La scarsità di vegetazione, l’abbondanza di superfici riflettenti, densità e altezza delle costruzioni, intensificano la vulnerabilità agli aumenti di temperatura con ricadute negative sulla salute.