Don Mauro e don Nazzareno (Dugnano): "In questi giorni che cosa stiamo cercando?"

Dal sito della Comunità pastorale S. Paolo VI (Calderara, Dugnano e Incirano) riprendo la riflessione del parroco don Mauro Barlassina e di don Nazzareno su questi giorni difficili :

Cosa mi dice questo tempo?

Cari amici,

la situazione è pesante. Pesante per il clima che abbiamo sotto gli occhi; pesante per le confidenze ascoltate; per i numeri di contagiati, di ricoverati, di morti che ci vengono ripetuti continuamente da tante parti. È pesante sentire che tanti preti come me soffrono , sono colpiti dal virus, muoiono.

È come uno di famiglia che si ammala, a cui puoi solo rivolgere un pensiero, di cui porti nel cuore uno o più ricordi; e anche se non lo conosci è per te un fratello più grande che come te ha ascoltato un giorno la voce del Signore e ha capito che è bello mettere la propria vita nelle Sue mani.

La vita… che cos’è la vita?

È un tempo che ci è dato, gratuito e limitato nello stesso tempo; di cui siamo responsabili; di cui non conosciamo l’inizio, che ci è dato come un dono e di cui non conosciamo la fine.

Questo tempo mi dice questo: che non serve “contare” nella vita: non contare i giorni, gli anni, i tempi; non serve contare per sentirsi grandi, importanti, superiori, migliori rispetto agli altri.

Che cosa conta allora nella vita?

Conta il giorno che stai vivendo; ogni giorno che ti è dato e che non va sciupato, svenduto, schiavizzato. Mi ripeto ogni mattino un inciso della Lettera agli Ebrei: “Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre!” (Eb. 13,8).

È una grande consolazione: la mia vita, di ieri, quella che vivo oggi e quella che sarà, per sempre, è segnata dalla Sua presenza: Lui è lo stesso. Signore che ama e che consola, che protegge e – la Quaresima ce lo dice – dona la vita per noi.

Non vale la pena per un cristiano contare i giorni: ogni giorno è abitato dalla sua presenza; ogni giorno è segnato dal suo amore.

Forse è per questo che trovo riduttivo gridare sguaiati e battere a vuoto le mani dai balconi di casa in questi giorni. È più coraggioso fermarsi e pensare, leggere questo periodo e dire ai nostri piccoli che la vita è bella; ai nostri giovani che bisogna puntare in alto; al proprio coniuge che è l’amore ciò che va sempre privilegiato; ai nostri vecchi che siamo loro grati di averli accanto come esempi di forza e stimolo a mettercela tutta.

Questo tempo mi dice di non perderlo: anche se faticoso ha tanto da insegnarmi. Anche a te.

don Nazzareno

Parrocchie sperimentano videocomunicazione social

Anche a Paderno Dugnano la situazione determinata dal coronavirus è diventata occasione per sperimentare nuove forme di comunicazione con i parrocchiani.

Di necessità virtù, come dice il proverbio…

La Comunità pastorale di Palazzolo e Cassina Amata ha trasmesso via facebook la Via Crucis e altri momenti di preghiera.

La Comunità pastorale di Paderno e Villaggio Ambrosiano ha inaugurato un nuovo canale YouTube

Infine anche la Comunità pastorale di Dugnano – Calderara e Incirano ha ampia esperienza di comunicazione attraverso il proprio sito internet, la pagina Facebook e il profilo Twitter.

Commissione Territorio, parco dell’acqua a Calderara: l’opposizione si riconferma divisa

Si è conclusa intorno alle ore 21 la Commissione Territorio con tre argomenti importanti (invarianza idraulica, metrotranvia Milano-Seregno e Milano-Limbiate) e ospiti d’eccezione (ing. Callerio di CAP Holding, Consigliera metropolitana delegata Siria Trezzi e Assessore alla Mobilità di Milano Marco Granelli).

Non ho tempo per fare un resoconto dei contenuti emersi.

Buona la presenza in aula che ha suscitato la meraviglia e l’apprezzamento di Siria Trezzi, abituata a sedute di Commissione solitamente riservate agli addetti ai lavori.

Personalmente ho sottolineato l’importanza che di questi temi così importanti si sia potuto parlare a Paderno Dugnano e non nei soliti Palazzi della politica milanese o regionale. Portare nella nostra Aula Consiliare i responsabili di progetti infrastrutturali di rilievo e metterli a disposizione dei cittadini interessati è già di per sé un segno positivo rispetto al passato. Dobbiamo proseguire così.

Accolgo con piacere l’invito del Capogruppo di Forza Italia Umberto Torraca che ha proposto alla Giunta di organizzare assemblee pubbliche o Commissioni aperte anche a Paderno Dugnano per presentare alla cittadinanza lo studio di fattibilità del prolungamento della metropolitana M3 e naturalmente delle altre progettualità di interesse.

Circa il progetto Seveso River Park di Calderara registro la diversità di posizioni assunte dal Capogruppo Boffi (Paderno Dugnano Cresce) rispetto al Capogruppo della Lega Bogani. Per Boffi si tratta di un bel progetto per Calderara di cui la precedente Amministrazione Comunale aveva parlato in Giunta grazie all’impegno dell’Assessore Tonello; per Bogani invece prevalgono i distinguo e le perplessità… “Anche nella Giunta passata – ha detto Bogani – avevo espresso il mio disaccordo su questa iniziativa”. Dunque: Lega isolata anche stavolta.

Il Sindaco Casati ha comunque fatto notare che l’intervento di Bogani in Aula è stato ben diverso da quello al vetriolo che abbiamo letto nei giorni scorsi sui social… Meno male.

E’ importante ragionare sulle cose e valutarle con attenzione, aprendosi al confronto.

In ogni caso è bene ribadire che il parco con fitodepurazione di acque meteoriche a sud di Calderara è al momento solo un’idea progettuale che necessita di approfondimenti, confronto con i residenti, messa a fuoco dei vari aspetti.

Si tratta di un’opportunità migliorativa per il territorio che va gestita bene: il progetto infatti dispone già di 4,5 milioni di euro erogati da parte di ATO a CAP e di 2 milioni di finanziamento regionale ottenuti grazie ad un emendamento trasversale firmato anche dall’ex Sindaco Alparone e approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale.

Calderara chiama

Nei giorni scorsi ho incontrato una decina di residenti a Calderara. Mi hanno presentato alcune questioni: serve un collegamento ciclopedonale in sicurezza che unisca il quartiere est della città, come pure una connessione di mobilità lenta con Cusano, lungo la via Erba.

Del progetto metrotranvia Milano-Desio-Seregno gl abitanti di Calderara non sanno nulla, per cui serve un momento informativo che presenti la situazione aggiornata ad oggi. Verso questo progetto c’è ampia disillusione : “Se ne parla da 40 anni e non c’è ancora niente…”, mi dice uno di loro. “Prima avevamo un vecchio tram che funzionava, poi ci hanno tolto anche quello!”.

Mi hanno parlato poi del Carcatrà che deve essere recuperato, aprendolo non solo ai bambini/ ragazzi ma anche ad altre fasce d’età per favorire una rinascita del parco da un punto di vista sociale, soprattutto in primavera – estate.

E hanno aggiunto varie altre cose che non vanno…

È emerso un diffuso senso di abbandono: “Verso Calderara c’è stato poco interesse da parte dell’Amministrazione Comunale. Speriamo che adesso cambi qualcosa…”.

Ho apprezzato molto questo incontro, che evidenzia un grande bisogno di partecipazione.

Al riguardo, occorre riaprire al più presto la sala di quartiere di via Armstrong che la precedente Giunta ha lasciato andare in malora. Non è un bene da dismettere, ma da restituire alla città!

Varie: traffico Mi-Meda, asfalto green, ex Ilva, torri Caronno, nuovo parroco, mensa

Il Notiziario (10 settembre): Delirio sulla Milano-Meda: quasi 2 ore per fare 7 km

Il Giorno (10 settembre): Asfalto green, arriva a Milano la strada al grafene. Le sperimentazioni sulla SP35 Milano-Meda e sulla SP40 Lacchiarella

Sider Web (10 settembre): ArcelorMittal CLN: ok Ue su Legnaro e Paderno Dugnano. L’Antitrust europea da parere favorevole all’acquisizione dei due centri servizio ex Ilva

Il Notiziario (10 settembre): Padernese realizza un video sulle torri abbandonate di Caronno

Varese News (10 settembre): Oggi l’oratorio è il collante della società, contro la solitudine [Articolo sul nuovo parroco di Dugnano – Incirano – Calderara]

Varese News (8 settembre): Il grande abbraccio della comunità a Don Mauro

Qui Paderno Dugnano (8 settembre): Mensa scolastica gratuita? [a Rozzano]

Don Giampiero, il ricordo di Efrem Maestri

Efrem Maestri, già consigliere comunale PD e vicepresidente del Consiglio Comunale, ricorda così su Facebook don Giampiero Borsani:

Quando scrivevo per un giornale locale, Città 2000, conobbi un simpatico sacerdote di origini bustesi di cui tanti, anche non della sua parrocchia, parlavano strabene.

Lui era una sorta di “mito” e mi ha sempre colpito il fatto che anche i non credenti parlassero bene di lui: “non è un parroco di sacrestia! Quello è uno vicino alle persone, ai poveri, ai lavoratori. Ha costruito un quartiere anche con noi”.

Alcuni credenti mi dicevano “fa le prediche corte, forse troppo corte. Ma scalda il cuore: io con lui capisco cosa dice il Vangelo, con altri no”.

Quel simpatico prete arrivato nei primi anni ’60 come semplice coadiutore del parroco di Paderno – “mi mandò qui il cardinal Montini. Tu sai chi era il cardinal Montini?”, mi disse – che si occupava della zona di Calderara è divenuto il primo parroco di Calderara (e si può dire anche l’ultimo: ora ci sono le comunità pastorali che al don Giampiero non è che piacessero molto).

Parlando con lui, che mi raccontò di come nacque dal niente la parrocchia, l’oratorio e l’Acli, capii il senso delle parole “ha costruito un quartiere anche con noi”, inteso come la realizzazione un senso di appartenenza ad una comunità, quella di Calderara.

Dal Comune di Paderno Dugnano, infatti, ricevette due Calderine (l’onorificenza assegnata a coloro che si distinguono per spirito di servizio a favore della comunità): una d’argento e una d’oro.

Mancherà a tanti, anche ai non calderaresi. Ciao don Giampiero!