La campagna natalizia del consigliere Boatto

Su Facebook ho letto le ultime considerazioni del consigliere comunale Francesco Boatto della lista civica alparoniana Paderno Dugnano Cresce

Grande fervore per smontare la parola di Papa Francesco e le bufale buoniste di «un Natale politicizzato, dove una certa “nuova esegesi” vorrebbe ora la Santa Famiglia migrante, per santificare senza appello una immigrazione di massa».

Di seguito il mio commento.

Troppo buonismo o grave carenza di umanità?

Il gravissimo raid di Macerata imporrebbe una riflessione condivisa, che purtroppo non ci sarà. Salvini l’ha inibita sul nascere, giustificando di fatto l’ingiustificabile. La violenza razzista che ha tenuto in scacco la cittadina marchigiana non può essere ascritta allo “scontro sociale” causato da un’immigrazione/invasione fuori controllo.

Facciamo chiarezza.

Il buonista è un finto buono che fa buone azioni per ipocrisia e con un secondo fine. E’ una figura che non piace neanche a me.

Il buono (chi veramente è buono) non è un ingenuo sognatore, ma una persona che lascia il segno e trasforma in positivo la realtà che lo circonda. In genere si attira le critiche e le antipatie degli stronzi.

Succede di frequente.

L’egoista giustifica la propria microcardía lanciando accuse di buonismo a chi si impegna per il bene.

Personalmente, credo che di fronte a questo imbarbarimento della società serva un surplus di umanità.

Dobbiamo essere più coraggiosi nel fare il bene.

C’è un grande bisogno di bontà o, che è lo stesso, di essere più umani.