La vera urgenza

Ci sono tante urgenze a cui rispondere in una città come Paderno Dugnano, soprattutto sul fronte delle manutenzioni delle strade e del verde, degli impianti sportivi, delle fognature, di tombini e caditoie che presentano problemi, ecc

C’è però un’urgenza che viene prima, perché costituisce la base per poter rispondere a tutte le questioni che si presentano. Mi riferisco alla necessità di ripristinare le forme della partecipazione alla vita della nostra città dopo un decennio in cui la partecipazione popolare è stata spenta (per un preciso disegno politico: meno partecipazione = meno noie per chi amministra).

I cittadini ogni giorno scrivono e-mail all’URP del Comune, si rivolgono direttamente agli assessori, al sindaco o agli uffici, e la struttura cerca di rispondere – con qualche difficoltà – alle molte richieste (derivanti da anni di scarsa cura del territorio).

Non abbiamo luoghi in cui incontrare i cittadini: delle sette sedi di quartiere resta ad uso del Comune solo quella di Cassina Amata. Le forze politiche non hanno possibilità di utilizzare per iniziative di ascolto e confronto con la cittadinanza le sedi dei centri anziani Arci-Calderara, Arci-Palazzolo e Centro Falcone e Borsellino – Paderno.

I consigli di quartiere sono stati eliminati, come pure le consulte tematiche.

Un cosa deve essere chiara a tutti: se vogliamo risolvere INSIEME i problemi della nostra città abbiamo bisogno di definire forme e strumenti di partecipazione attraverso cui poter lavorare INSIEME per una politica orientata al bene comune.

Guardiamoci intorno.

Il Comune di Milano, dopo una fase di sperimentazione, ha approvato nel maggio scorso un regolamento che, secondo me, presenta molti motivi di interesse: Regolamento sulla disciplina della partecipazione dei cittadini attivi alla cura, alla gestione condivisa e alla rigenerazione dei Beni Comuni urbani

Ma in giro per l’Italia ci sono – secondo la rivista VITA e il sito Labsus – “196 Comuni che hanno approvato o stanno per approvare un Regolamento che faccia da cornice ai i patti collaborazione con i cittadini”…

Il primo regolamento per una partecipazione innovativa è stato quello di Bologna (2014).

A Paderno Dugnano la nuova Amministrazione Comunale vuole dare un segnale di cambiamento rispetto al passato.

Lavoriamo insieme!

«Scuotere l’immobilismo conservatore» della città. L’eredità di Gigi Pedrazzi

Sulla rivista Il Mulino Romano Prodi commemora l’amico bolognese Luigi Pedrazzi, recentemente scomparso: Un ricordo di Gigi Pedrazzi

In occasione della morte ho dedicato anch’io un post a questa figura significativa del cattolicesimo democratico bolognese (e non solo).

Da lui, negli anni 2009-13, ricevevo per e-mail la lettera Il nostro ’58, ideata per rivisitare (in un clima ecclesiale diverso da quello odierno) il 50° anniversario dell’elezione di Papa Giovanni XXIII e il conseguente Concilio Vaticano II.

E’ stata un’esperienza intensa sia dal punto di vista spirituale che culturale. Chi avesse curiosità può rendersene conto, frugando nell’archivio delle circolari spedite regolarmente da Gigi ad un indirizzario ampio e variegato e successivamente confluite, almeno in parte, in volumi a stampa (Edizioni Il Mulino / Claudiana).

Leggendo il ricordo di Prodi, mi ha colpito l’impegno profuso, con Dossetti, per «scuotere l’immobilismo conservatore» di Bologna durante la campagna elettorale per le Amministrative del 1956.

Anche noi a Paderno Dugnano (senza naturalmente istituire impropri confronti con un polo universitario come Bologna) abbiamo bisogno di scuotere un certo immobilismo conservatore.

Sì, perché la nostra città (nonostante la feconda stagione delle giunte di centrosinistra) è da considerarsi piuttosto stagnante dal punto di vista socioculturale. Nessuno si offenda: a Paderno esistono certamente bellissime e stimolanti esperienze di segno contrario, ma è oggettivamente difficile respingere l’impressione del “dormitorio” alle porte di Milano

L’acqua ferma va smossa, canalizzata; così la “palude” (culturalmente parlando) potrà lasciare il posto ad un ambiente più vivace ed ospitale. Sono convinto che Paderno Dugnano abbia molte risorse da giocare, che ad oggi risultano poco valorizzate.

Raccogliamo, dunque, anche nella nostra città la sfida di Luigi Pedrazzi in ambito ecclesiale, sociopolitico e culturale!