Considerazioni sull’ultima settimana di campagna elettorale

Domenica 9 giugno a tarda notte la città di Paderno Dugnano saprà chi sarà il Sindaco per i prossimi cinque anni: Gianluca Bogani o, come spero, Ezio Casati.

Comincia dunque l’ultima settimana, certamente la più difficile e concitata. Gli schieramenti sono definiti: Bogani è sostenuto dal centrodestra più dalla coalizione Ghioni, mentre Casati ha ottenuto la fiducia delle liste che hanno sostenuto Arosio e Giuranna. Il candidato Gligora (Sinistra Alternativa) ha dichiarato di non voler prendere ufficialmente una posizione, anche se si intuisce che tra i due contendenti ritiene preferibile Casati.

Il clima politico è alquanto surriscaldato.

La scelta di Ghioni di sostenere Bogani pare essere stata molto contestata al proprio interno. Sui social si leggono dichiarazioni di candidati profondamente delusi che manifestano un’evidente sofferenza.

Come era prevedibile, in quest’ultima fase della campagna si è rivisto Marco Alparone (vero responsabile, se interpreto bene, delle spaccature che hanno impedito al centrodestra di vincere al primo turno).

L’epicentro delle scosse sismiche che hanno sconquassato il centrodestra locale è rappresentato dal progetto di ampliamento del Carrefour, per il quale Alparone si è impegnato oltre modo offrendo al colosso francese della grande distribuzione delle garanzie di fattibilità, che alla prova dei fatti sono venute meno per la volontà della Lega di Rodolfo Tagliabue di vedere chiaro in questa operazione.

Naturalmente… questo mettersi di traverso da parte di Tagliabue & C. ha provocato l’azzeramento della sezione padernese della Lega e l’assalto al Carroccio da parte, per così dire, dei pirati di Forza Italia… L’arrembaggio ha avuto successo: il segretario cittadino Tagliabue e i suoi sono stati esclusi dai giochi e la Lega locale ha subito una mutazione genetica, che trova conferma nei nomi dei candidati che hanno ottenuto più preferenze (non sono un esperto, ma questi nuovi leghisti non hanno nulla a che vedere con la storia politica della Lega).

Sull’altro fronte, Casati è riuscito a ottenere un consenso piuttosto ampio e differenziato. Dal centrodestra piovono critiche per l’eterogeneità dell’alleanza, ma probabilmente queste voci sono sintomo di paura.

I sostenitori di Bogani possono contare sulla forza nazionale della Lega di Salvini, ma devono rispondere a non pochi cittadini che si dicono insoddisfatti di una gestione decennale che ha trascurato le manutenzioni, che non ha dimostrato di avere una visione progettuale, insomma che ha abilmente galleggiato senza lasciare tracce significative.

Il 9 giugno la scelta sarà semplice: chi è soddisfatto di come è stata amministrata Paderno Dugnano negli ultimi 10 anni dovrà votare Bogani, tutti gli altri hanno una sola possibilità per dare una svolta: dare il voto a Ezio Casati.

Verso il ballottaggio: dialoghi in corso

Molti ci chiedono: che cosa farete adesso? Stiamo parlando con Ezio Casati e la sua coalizione per valutare un possibile apparentamento.

Sorprendentemente anche il commissario Ettore Fusco della Lega mi sta chiedendo un confronto e non esclude possibili forme di collaborazione con Bogani. Non l’avrei mai detto, ma la politica è bizzarra e capace di stupire 🙂

Il tempo per decidere l’apparentamento è breve. Entro 7 giorni dal primo turno elettorale (cioè entro il prossimo week-end) i due candidati hanno facoltà di dichiarare il collegamento con altre liste che al primo turno hanno sostenuto candidati diversi.

Ieri abbiamo avuto un primo confronto, necessariamente interlocutorio, con Casati e con le sue due liste di sostegno (PD e Futura). Dialoghi con altre forze politiche sono in programma. Naturalmente per giungere all’accordo serve la volontà di tutte le parti, cioè la cosa non dipende solo da noi.

La maggior parte dei messaggi che riceviamo ci invitano a dare sostegno a Casati, mentre una minoranza spinge per mantenere autonomia.

Il dialogo tra le forze politiche locali è in corso per cui non posso aggiungere i dettagli. Dico solo che io e le tre liste che mi hanno sostenuto siamo disponibili a collaborare per il bene della città se ci saranno chiarimenti su alcune questioni programmatiche relative al territorio.

Per conoscere l’assetto del ballottaggio serve pazienza fino a venerdì-sabato.

Rubagotti: considerazioni sulle elezioni comunali

Ricevo dal radicale Gianni Rubagotti le seguenti considerazioni sulle elezioni e sullo scenario politico locale (il testo è stato inviato ai giornali locali e ai blog):

  1. Marco Alparone domenica scorsa è stato eletto consigliere regionale, avete capito bene: ora è in consiglio regionale in sostituzione di Giulio Gallera divenuto Assessore e fino alle europee avrebbe dovuto lasciarlo se Gallera si fosse dimesso, ma con la elezione al Parlamento Europeo di Silvia Sardone ora diventa consigliere regionale a tutti gli effetti.
  2. Per la prima volta nella storia repubblicana la forza politica con la maggioranza relativa nel Parlamento (oggi i 5 Stelle) NON si è presentata alle elezioni comunali nella nostra città
  3. Valentina Polito è arrivata seconda prendendo più preferenze dei 2 assessori di Forza Italia Andrea Tonello e Nadia Rudellin, le è stato in qualche modo restituito l’onore toltole con la vicenda giudiziaria che è arrivata alla archiviazione ma dopo le sue dimissioni da Assessore al commercio
  4. Mai sottovalutare un vecchio ex democristiano: Bogani aveva dichiarato che del 4 per cento della lista Di Maio non se ne faceva niente al ballottaggio, nella domenica in cui il 91enne Ciriaco De Mita viene riconfermato sindaco di Nusco Giovanni Di Maio prende quasi l’8% con la sua lista. Ora Bogani dice che vuole parlare anche con lui: vedremo se il sentimento è reciproco.
  5. Ah Di Maio con Casati ha già governato…
  6. …e il padre di Ghioni era sempre con Casati consigliere comunale di maggioranza.
  7. Marco Alparone dopo il voto di domenica è ancora sindaco di Paderno Dugnano, Bogani è il ViceSindaco facente funzione. La sua sostituzione è rimandata di 15 giorni, quindi avrà governato 10 anni e 15 giorni (la prima volta fu eletto al primo turno).
  8. Sempre Alparone è uno degli sconfitti (almeno per ora) di questa tornata elettorale dopo avere dominato per 10 anni la scena padernese. Bogani dopo il ritorno forzato di Forza Italia (andata malissimo) è apparso molto meno suo erede. Paderno Cresce dopo una sontuosa campagna elettorale di Ghioni dimezza i voti dal 16,76 (4.274 voti) al 07,63 (1.776), caduta in parte coperta dall’altra lista civica che lo sosteneva (al 5%) che limita i danni al 13,40% complessivo ma dietro a Giuranna che partiva dal 5%
  9. 23 candidati (quasi 8 su 100) risultano con zero preferenze…se nemmeno loro hanno abbastanza fiducia in se stessi da votarsi…
  10. Dei primi 5 candidati con più preferenze solo 2 sono assessori (Di Maio e Boffi) e il terzo (Papaleo) non è nemmeno consigliere.
  11. Dopo decenni da amministratore esce probabilmente dal Consiglio Marco Coloretti, che con la sua lista sotto il 3% difficilmente riuscirà ad essere eletto, l’ex-Sindaco Gianfranco Massetti si era ripresentato e rimane probabilmente fuori anche lui. La qualità del consiglio ne perde e dovrebbe fare riflettere sulla riforma che ha tagliato il numero dei consiglieri comunali, tra l’altro iperpenalizzando l’opposizione.
  12. a differenza di altri comuni il nostro ballottaggio sarà a 4 e non a 2, Bogani ha escluso anche di parlare con Giuranna (e il sentimento è reciproco) e quindi dal punto di vista artimetico lo spostamento di Ghioni e Di Maio può decidere chi vince al secondo turno e potrebbe permettere il sorpasso di Casati.
  13. In politica però 2 più 2 non sempre fa 4 e non sempre chi vota al primo turno vota al secondo.

Gianni Rubagotti

Ieri riflessione dei gruppi in vista del ballottaggio

Ieri sera i gruppi della coalizione che mi ha sostenuto si sono incontrati per focalizzare i prossimi passi in vista del ballottaggio.

Moltissimi cittadini (che ringrazio) mi hanno inviato attestazioni di stima e affetto. Non mancano le domande sul futuro prossimo: “E ora cosa farete?”.

Sono stato contattato per un confronto da Ezio Casati e da Ettore Fusco (commissario della Lega).

“Con Bogani – ho detto – non posso parlare prima che venga rettificato quanto riportato sul sito del Cittadino” (vedi post precedente). Con Casati il dialogo è aperto, e non da oggi.

Elezioni comunali: risultati e prospettive

Sul sito del Comune si possono leggere tutti i numeri delle Amministrative 2019 a Paderno Dugnano.

Rinnovo il ringraziamento a tutti i cittadini che hanno votato per me e per le liste della coalizione.

Adesso, entro sabato, è il momento della riflessione e della decisione circa possibili apparentamenti per il ballottaggio.

Bogani ha detto ieri al Cittadino: “Parlerò con tutti, tranne con Giuranna. Mi siederò al tavolo con chiunque” (considero questa sua dichiarazione come una medaglia al valore 😄).

L’impegno per la città prosegue con la soddisfazione di aver notevolmente rafforzato la rappresentanza politica.

Nel 2014 Insieme per cambiare aveva infatti il 5%, adesso la nostra coalizione ha superato Ghioni (che rispetto a cinque anni fa ha raddoppiato le liste e diminuito i consensi).

Avanti, dunque!

Lega: una lista di non residenti

Scorrete i nomi dei candidati della Lega e contate quanti sono quelli che risiedono a Paderno Dugnano. Una sorta di Legione Straniera, che vuole essere eletta per prendere le decisioni nella nostra città.

Non vi sembra una Lega che ha tradito i suoi valori? Dov’è finita la Padania? E dove sono Rodolfo Tagliabue e i leghisti storici? Messi da parte per fare spazio a nuovi ingressi (Papaleo & C.).

Persino il candidato sindaco Gianluca Bogani vive da anni fuori Comune e vuole diventare il primo cittadino di Paderno Dugnano…

Viene da dire: “Aiutiamoli a casa loro! Aiutiamo Bogani a diventare sindaco a casa sua (cioè a Limbiate)!”.

🙂

I veri localisti siamo noi di Insieme per Cambiare!

Pensaci domenica, quando sarai in cabina elettorale…

Confronto candidati a Calderara: Bogani scappa, Ghioni invoca la privacy

Non ho parole per commentare il terzo confronto tra candidati sindaco, che si è svolto a Calderara presso il Circolo Arci.

Il confronto, in sé, è stato ampiamente partecipato e piacevole con riflessioni interessanti per guardare al futuro della nostra città. Moderatore Sergio Bucci.

Presenti cinque candidati su sei.

Il Vicesindaco Gianluca Bogani (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia) non si è presentato: è stato avvistato alla POSL, se i miei informatori hanno colto nel segno.

Probabilmente il suo staff, dopo il primo confronto (per lui non entusiasmante), gli ha consigliato di evitare il contraddittorio. Segno di debolezza.

L’altro candidato, Alberto Ghioni (che è espressione della maggioranza che governa Paderno Dugnano da 10 anni) ha condizionato la propria partecipazione al divieto di videoriprese… in nome della privacy.

Incredibile per uno che si candida sindaco!!!

E’ un fatto grave perché ha impedito a molti padernesi, che non hanno potuto partecipare all’incontro, di farsi un’idea sui sei (anzi cinque) candidati.

La lista civica Insieme per cambiare ha immediatamente commentato con questo post sulla pagina facebook:

NO SIGNAL
Avremmo voluto riprendere per voi il confronto tra i candidati Sindaco di Calderara ma qualcuno si è appellato alla privacy.
Politici timidi a Paderno Dugnano…

Bogani-Ghioni governano da 10 anni

La nostra campagna elettorale è come il palio di Siena. Le diverse contrade si affrontano in una gara adrenalinica dall’esito non scontato.

Sei candidati a Paderno Dugnano.

Occorre fare chiarezza: tre sono di area centrodestra (che si presenta diviso dopo aver dichiarato per anni di aver governato bene la città) e tre per l’opposizione (anche questa frazionata).

Bogani e Ghioni rappresentano la continuità con il passato amministrativo in quanto governano da 10 anni (anche se Ghioni attraverso strategie comunicative cerca di rifarsi una verginità e di presentarsi come nuovo).

Che cosa avete fatto in questo lungo periodo amministrativo? Se avete tante buone idee, perché non le avete realizzate dal 2009 ad oggi?

L’unica candidata donna – Simona Arosio – è persona nuova sulla scena politica, ma è sostenuta da chi ha fatto parte finora della Giunta e della maggioranza di centrodestra.

I tre candidati di opposizione (Gligora, Casati e Giuranna) rappresentano la discontinuità. Naturalmente con caratteristiche differenti.

Il mio invito è chiaro: non votate per chi governa da 10 anni questa città e ha trascurato le manutenzioni del territorio, la cura del bello, il commercio di vicinato, la vivibilità della città, la partecipazione…

E in positivo: scegliete chi dice: “La città ai cittadini“!