Divisioni

Quanto è profondo il solco che si è aperto (da mesi) all’interno del centrodestra padernese? Lo verificheremo in occasione del prossimo Consiglio comunale, quando si dovrà votare per il presidente e il vicepresidente.

La posizione della Lega mi sembra prevedibile e scontata.

Resta da capire che cosa succederà in futuro nella compagine di Alberto Ghioni che ha evidentemente bisogno di ritrovare il proprio punto di equilibrio/unità a seguito delle tensioni interne viste durante la fase finale della campagna elettorale (ballottaggio).

La Scommessa, Paderno Blog e la resa dei conti nell’opposizione

Questo blog (La Scommessa) è nato nell’estate del 2008 ed è l’unico a offrire un servizio di accesso alle informazioni ad ampio raggio. Mi spiego meglio: funziona come una sorta di portale da cui si possono raggiungere vari siti di interesse locale. Tra i link ci sono – da sempre – blog amici e blog piuttosto lontani per area di appartenenza e sensibilità. Credo che questo sia un valore aggiunto.

Naturalmente, non pubblico tutte le idee e osservazioni che pervengono, ma metto il lettore nelle condizioni di allargare lo sguardo e sentire campane diverse, cliccando sui link di altri blog.

Gli altri non fanno così.

In 11 anni di attività sul web non ho quasi mai visto La Scommessa nell’elenco dei link proposti.


Oggi aggiungo alla lista dei link Paderno Blog – L’altra metà di Paderno Dugnano, a cura di Mario Mosconi (con la collaborazione di Francesco Boatto). Insomma area Lega.

Vi invito a scorrere gli articoli, perché si coglie in modo limpido il punto di vista di una destra sconfitta e riottosa.

A tratti la lettura è esilarante, come quando Mosconi parla di me.

Dice che per gli incarichi ricevuti in Giunta sono stato umiliato, che sono un capopopolo che si ritrova con un pugno di mosche in mano, che non potrò più fare i miei melliflui monologhi, che nessuno mi vorrà ascoltare, che sono inadeguato, che negli ultimi cinque anni la mia opposizione è stata inconcludente ed incapace, che non conto nulla, eccetera…

La definizione più bella, però, è questa: “Giovanni Giuranna, uomo di sinistra travestito da insegnante di religione”.

Rido e penso.

Non credo che l’autore in questione abbia sempre torto, perché anche uno studente impreparato – lo dice la statistica – riesce a dire qualcosa di giusto mentre balbetta di fronte alla commissione d’esame.

Dunque, che cosa c’è di vero nelle parole di Mosconi? Forse che a causa del mio nuovo ruolo di assessore non potrò “intrattenere il mio pubblico con i miei melliflui monologhi”. Questo è vero.

Cercherò di rimediare attraverso il blog 🙂


Concludo segnalandovi che l’ultimo post apparso oggi su Paderno Blog, firmato da Francesco Boatto e da lui proposto sul proprio profilo facebook, ha suscitato quasi 100 commenti il più delle volte roventi.

Una vera e propria resa dei conti che è utile leggere per comprendere quanto siano profonde le ferite e le divisioni all’interno del centrodestra padernese.

Buona lettura.

Rubagotti: considerazioni sulle elezioni comunali

Ricevo dal radicale Gianni Rubagotti le seguenti considerazioni sulle elezioni e sullo scenario politico locale (il testo è stato inviato ai giornali locali e ai blog):

  1. Marco Alparone domenica scorsa è stato eletto consigliere regionale, avete capito bene: ora è in consiglio regionale in sostituzione di Giulio Gallera divenuto Assessore e fino alle europee avrebbe dovuto lasciarlo se Gallera si fosse dimesso, ma con la elezione al Parlamento Europeo di Silvia Sardone ora diventa consigliere regionale a tutti gli effetti.
  2. Per la prima volta nella storia repubblicana la forza politica con la maggioranza relativa nel Parlamento (oggi i 5 Stelle) NON si è presentata alle elezioni comunali nella nostra città
  3. Valentina Polito è arrivata seconda prendendo più preferenze dei 2 assessori di Forza Italia Andrea Tonello e Nadia Rudellin, le è stato in qualche modo restituito l’onore toltole con la vicenda giudiziaria che è arrivata alla archiviazione ma dopo le sue dimissioni da Assessore al commercio
  4. Mai sottovalutare un vecchio ex democristiano: Bogani aveva dichiarato che del 4 per cento della lista Di Maio non se ne faceva niente al ballottaggio, nella domenica in cui il 91enne Ciriaco De Mita viene riconfermato sindaco di Nusco Giovanni Di Maio prende quasi l’8% con la sua lista. Ora Bogani dice che vuole parlare anche con lui: vedremo se il sentimento è reciproco.
  5. Ah Di Maio con Casati ha già governato…
  6. …e il padre di Ghioni era sempre con Casati consigliere comunale di maggioranza.
  7. Marco Alparone dopo il voto di domenica è ancora sindaco di Paderno Dugnano, Bogani è il ViceSindaco facente funzione. La sua sostituzione è rimandata di 15 giorni, quindi avrà governato 10 anni e 15 giorni (la prima volta fu eletto al primo turno).
  8. Sempre Alparone è uno degli sconfitti (almeno per ora) di questa tornata elettorale dopo avere dominato per 10 anni la scena padernese. Bogani dopo il ritorno forzato di Forza Italia (andata malissimo) è apparso molto meno suo erede. Paderno Cresce dopo una sontuosa campagna elettorale di Ghioni dimezza i voti dal 16,76 (4.274 voti) al 07,63 (1.776), caduta in parte coperta dall’altra lista civica che lo sosteneva (al 5%) che limita i danni al 13,40% complessivo ma dietro a Giuranna che partiva dal 5%
  9. 23 candidati (quasi 8 su 100) risultano con zero preferenze…se nemmeno loro hanno abbastanza fiducia in se stessi da votarsi…
  10. Dei primi 5 candidati con più preferenze solo 2 sono assessori (Di Maio e Boffi) e il terzo (Papaleo) non è nemmeno consigliere.
  11. Dopo decenni da amministratore esce probabilmente dal Consiglio Marco Coloretti, che con la sua lista sotto il 3% difficilmente riuscirà ad essere eletto, l’ex-Sindaco Gianfranco Massetti si era ripresentato e rimane probabilmente fuori anche lui. La qualità del consiglio ne perde e dovrebbe fare riflettere sulla riforma che ha tagliato il numero dei consiglieri comunali, tra l’altro iperpenalizzando l’opposizione.
  12. a differenza di altri comuni il nostro ballottaggio sarà a 4 e non a 2, Bogani ha escluso anche di parlare con Giuranna (e il sentimento è reciproco) e quindi dal punto di vista artimetico lo spostamento di Ghioni e Di Maio può decidere chi vince al secondo turno e potrebbe permettere il sorpasso di Casati.
  13. In politica però 2 più 2 non sempre fa 4 e non sempre chi vota al primo turno vota al secondo.

Gianni Rubagotti