Forza Italia & Alparone: che cosa succederà ora?

Il primo a dire qualcosa di diverso rispetto a quanto stava accadendo nella nostra città è stato il Cavaliere: Berlusconi contro Alparone: come la mettiamo con Paderno Dugnano cresce?

La lettera del fondatore di Forza Italia non è stata accolta a Paderno Dugnano come un’indicazione da seguire, ma come un’opinione non vincolante.

Così, Alparone ha continuato a costruire le sue creature “Paderno Dugnano Cresce” e “Cormano Cresce”.

Quest’opera (finalizzata evidentemente a creare un bacino di consenso personale, non al servizio del partito) non è piaciuta a qualcuno.

Si è aggiunta poi la crisi con la Lega.

Ettore Fusco (il commissario inviato nella nostra città da Via Bellerio per riportare la pace dopo il colpo di mano tentato da Alparone sul Carroccio) è un leghista col forcone che parla chiaro e digrigna i denti. Sul Notiziario di venerdì ha dichiarato: “Ai giochini di Marco Alparone non ci stiamo. Facciamo un passo avanti a loro e ai loro interessi personali e a quello che non riguarda i cittadini. Per 9 anni, qui c’è chi ha portato avanti solo la sua immagine”.

Sufficientemente chiaro?

Direi di sì, visto che nella giornata di sabato si sono viste le prime ripercussioni in provincia di Milano. Affari Italiani le ha riassunte così:
Lega-Fi, lite in tre comuni. Effetto domino da Paderno

Adesso Mariastella Gelmini è al lavoro per mediare e ricucire. Deve trovare il bandolo della matassa: l’esito non è affatto scontato.

A Paderno Dugnano sono possibili più scenari: 1) tutto resta così com’è con Forza Italia che sostiene Alberto Ghioni e Paderno Dugnano Cresce; 2) per ragioni di equilibri provinciali/regionali tra Lega e Forza Italia quest’ultima potrebbe essere costretta a mollare il sostegno a Ghioni per confluire sul candidato Bogani (in questo caso Alparone resterebbe con Forza Italia o sceglierebbe di uscirne per continuare a fare il patron del suo partitino locale?); 3) potrebbe anche verificarsi un colpo di scena: Gelmini potrebbe decidersi per un drastico repulisti: far fuori, cioè, la dirigenza locale di Forza Italia per ricostruire il partito con altri nomi.

Stay tuned: la vicenda riserva possibili sorprese.

Berlusconi contro Alparone: come la mettiamo con Paderno Dugnano cresce?

In vista delle prossime elezioni Amministrative il Presidente Silvio Berlusconi ha inviato una lettera ai coordinatori di Forza Italia affinché nessuno proceda a indebolire il partito ricorrendo a liste civiche. Il testo della lettera si può leggere in rete. Per comodità lo riporto qui di seguito:

Cari amici,
sapete bene che le prossime elezioni del 26 Maggio per il Parlamento Europeo coincidono con le votazioni per il rinnovo di quasi la metà delle Amministrazioni Comunali, tra cui ventisei capoluoghi di provincia e 203 comuni superiori ai quindicimila abitanti.
Si tratta di una campagna elettorale che cade in una situazione politica molto grave a causa di questo governo che è assolutamente inadeguato e che in pochi mesi ha gettato il Paese in una profonda crisi economica isolando altresì l’Italia in Europa.
L’esito delle elezioni europee ed amministrative avrà dunque un grande valore politico sia per il destino di questo Governo, costruito sull’innaturale alleanza tra Lega e M5s, sia per il nostro futuro, per il futuro dell’Italia e dell’Europa. 
Per queste ragioni anche alle elezioni amministrative sarà fondamentale assicurare la capillare presenza delle liste di Forza Italia in tutti i Comuni e sarà anche fondamentale la non partecipazione alla formazione o alla presenza di nostri esponenti nelle liste civiche anche se a noi vicine.
Per quanto riguarda eventuali liste civiche espressione della società civile a noi esterne dovrete, come responsabili locali di Forza Italia, adoperarvi per convincere se possibile i promotori delle suddette liste ad indicare loro candidati nelle liste di Forza Italia, anche con le opportune garanzie di un nostro sostegno elettorale, scoraggiando in ogni modo la dispersione del voto.
Sarà compito e responsabilità di Voi, Coordinatori Regionali e Provinciali, assicurare la presentazione della lista con il simbolo di Forza Italia in tutti i Capoluoghi ed in tutti i Comuni superiori ai quindicimila abitanti, a differenza del passato, dove possibile, anche nei comuni con meno di quindicimila abitanti.
Vi è chiaro che l’organizzazione della prossima campagna elettorale, a partire dalla selezione, a tutti i livelli, di candidature qualificate e competitive per le nostre liste, dovrà essere seguita con molto impegno e molta passione da tutti noi. Io sono sicuro che Vi dedicherete al massimo per conseguire i migliori risultati. Sono sicuro che sarà così, Vi ringrazio di cuore e Vi mando un fortissimo, affettuoso abbraccio.
Grazie a tutti, Forza Italia e, mi raccomando, mettiamocela tutta!

Silvio Berlusconi

Come la mettiamo, adesso, con la creatura di Marco Alparone la lista civica Paderno Dugnano Cresce e l’affine Cormano Cresce?

La lezione del voto amministrativo

Che cosa possiamo ricavare dalle elezioni che si sono svolte domenica in vari Comuni d’Italia, tra cui alcuni nostri vicini (Bresso, Cinisello Balsamo, Nova Milanese… ma anche Arese, Seregno, Seveso…)?

Comincio con l’affluenza: poco più di un elettore su due si è recato alle urne (non è un buon segnale).

Vince sicuramente la Lega che traina il centrodestra, i Cinque Stelle appaiono fiacchi, il PD insieme all’area di centrosinistra resiste con fatica. La sconfitta al primo turno di Bresso e la situazione molto incerta di Cinisello Balsamo suscitano preocupazione.

Un’indicazione importante, a mio parere, è la forza del civismo, sulla quale bisognerà riflettere l’anno prossimo anche a Paderno Dugnano (soprattutto in un momento così delicato per i partiti, ad eccezione del Carroccio).

Prendo in esame il caso di Sondrio, dove il 24 giugno si terrà il ballottaggio tra centrodestra (vicinissimo al successo con il 46,81% dei consensi) e il centrosinistra (36,08%). Colpisce il risultato ad una cifra di M5S (2,96%), Forza Italia (3,03%), PD (8,2%)… Nel centrodestra la Lega ha ottenuto il 15,04%, a causa della vicenda dell’ex leghista Provera. Il peso delle formazioni civiche è comunque significativo.

Forza Italia intanto promette di rinnovarsi sensibilmente: lo annuncia Silvio Berlusconi attraverso una lettera al Corriere della Sera. Mi chiedo che cosa vorrà dire ciò per gli azzurri padernesi, capitanati da anni da un coordinatore cittadino che non è stato eletto e che non risulta gradito ad alcune componenti del partito. Tutto ciò mentre è in corso una migrazione verso la Lega

Quale rinnovamento? Silvio, pensaci tu

La politica degli antitetici e respingenti

Ho seguito con attenzione e dispiacere il discorso di stasera del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Non mi riconosco in una politica incapace di fare il proprio lavoro di mediazione e ricerca congiunta del perseguimento del bene comune del Paese.

Prevale l’atteggiamento (a mio avviso immaturo e pericoloso) di chi non vede altri che sé stesso come unica soluzione della crisi politica.

Anche il PD padernese sembrerebbe condividere questa logica (vedi la lettera del Coordinamento padernese del PD, datata 3 maggio, in vista dell’assemblea nazionale).

Verso il voto: soliloquio politico, 2

Le elezioni del 4 marzo si avvicinano: si rende necessario un discernimento che porti ad una decisione ponderata e consapevole.

A questo proposito ho trovato interessante l’editoriale del gesuita Giacomo Costa su Aggiornamenti Sociali: Politiche 2018: piccola guida per elettori confusi.

Come ho già detto, il primo punto fermo è per me #VotareSiDeve.

Come scrive padre Costa,

“l’astensione è una opzione da non ridicolizzare né demonizzare, e non è sempre sinonimo di rinuncia e disimpegno, ma oggi va riconosciuta come una opzione insostenibile, specialmente nel lungo periodo”.

Un secondo punto fermo per me è #VotareDestraNo.

Non lo dico pregiudizialmente, ma dopo aver verificato negli anni l’incompatibilità tra la mia personale visione del mondo e l’orizzonte di senso proposto dalle destre.

Naturalmente qui il discorso si fa necessariamente generico perché le posizioni sono evidentemente differenziate (ce ne sono alcune per me assolutamente antitetiche, inconciliabili con le mie convinzioni; altre invece, più moderate, che non mi sento di condividere ma a cui riconosco elementi di pertinenza).

Dovendo semplificare il ragionamento, dico che votare Matteo Salvini è per me irragionevole. So che nella Lega ci sono persone con cui è possibile un ragionamento ed un sincero confronto, ma la linea proposta da Salvini (che tanta audience porta con sé) a mio parere è inaccettabile. Mi è impossibile trovarmi d’accordo, sia nei contenuti che nei toni che giudico grevi, volgari e rischiosi.

Anche Forza Italia è lontana dal mio modo di vedere il mondo. Berlusconi è un campione quanto a leadership, anche se gli addebito un limite di non piccola entità: in tutti questi anni non ha saputo/voluto far crescere una classe dirigente che possa nel tempo sostituirlo e proseguire il cammino. Per un politico si tratta di un difetto grave.

No comment su Casapound e altre formazioni estremiste, che mi fanno sinceramente paura.

Insomma, #VotareDestraNo!

Domenica politica: il giorno di Alparone

Mentre a livelo nazionale il centrodestra si ritrova nella “piccola Versailles” di Arcore, il Sindaco Alparone affida al Giorno l’annuncio della propria discesa in campo. Un articolo benevolo con foto promozionale (da leggere però insieme al comunicato che finora non ha trovato spazio sulla testata QN),

In attesa che oggi alle ore 11 Roberto Maroni comunichi ufficialmente di non candidarsi a Governatore della Lombardia vi segnalo l’articolo di apertura di Avvenire nell’edizione domenicale: Elezioni. Il mondo cattolico alla politica: puntare su giovani, sussidiarietà, famiglia. Movimenti e associazioni chiedono ai partiti meno slogan e più progetti concreti per dare prospettiva ai ragazzi. Fondamentali la formazione e una visione valoriale