Paderno Dugnano della partecipazione vince su Salvini & C.

Arosio, Casati e Giuranna in aula consiliare [foto tratta dal Cittadino]

Grazie a tutti i cittadini che ci hanno votato e grazie all’impegno di tutti i candidati e i militanti delle sette liste che si sono unite Ezio Casati è diventato sindaco.

Finisce un ciclo.

Il Notiziario (10 giugno): Ballottaggio, ribaltone a Paderno: Ezio Casati è il nuovo sindaco

Il Cittadino (10 giugno): Elezioni 2019: a Paderno la piazza canta “Bella ciao” per Casati sindaco

Il Giorno (10 giugno): Ballottaggio a Paderno Dugnano, torna il centrosinistra: il nuovo sindaco è Ezio Casati. Dopo dieci anni finisce l’amministrazione di centrodestra

Il Cittadino (9 giugno): Elezioni, il liveblog del ballottaggio in Brianza: la Lega vince a Concorezzo, bis del centrosinistra a Muggiò con Fiorito. A Paderno vince Casati (centrosinistra) FOTO e VIDEO

Lascio ulteriori commenti e analisi ai prossimi giorni.

Ultimo giorno di campagna elettorale

Ieri sera comizio in Piazza della Meridiana (di cui riporto il video).

E oggi ultimo venerdì prima del turno di ballottaggio: a mezzanotte scatterà infatti il silenzio elettorale e domenica dalle ore 7 alle 23) i cittadini di Paderno Dugnano sceglieranno il Sindaco.

In queste ore gli incerti decideranno da che parte stare.

E’ un momento molto importante, perché da questa scelta dipendono i prossimi cinque anni della vita della nostra città.

Non credo nella personalizzazione della politica: Casati e Bogani sono solo i volti di due squadre che si propongono per governare. Bisogna guardare oltre la schiuma della campagna elettorale per concentrarsi sui contenuti.

Basta lamentarsi su Facebook: vota Casati per rilanciare Paderno Dugnano.

Basta lamentele su Facebook! Se vuoi cambiare, domenica 9 giugno vota Casati

Smettete di lamentarvi postando foto e commenti nei gruppi Facebook di Paderno Dugnano!

Se avete voglia di cambiare le cose, domenica 9 giugno è il momento opportuno: dovete andare a votare e tracciare un segno sul nome di EZIO CASATI.
Io lo sostengo e, in caso di vittoria, posso assicurarvi che i temi della mia campagna elettorale troveranno spazio di attuazione.

La scelta alternativa è mantenere lo status quo.

Votare Bogani vuol dire, infatti, approvare come è stata amministrata la città negli ultimi 10 anni.

Votiamo Casati!

Casati-Bogani: la partita è apertissima

Possiamo farcela.

Domenica 9 giugno il duello tra Casati e Bogani non ha un esito scontato e prevedibile.

I risultati del primo turno, nella lettura di Gianni Rubagotti, mostrano una situazione di sostanziale parità che potrà risolversi in un senso o nell’altro:

Prendiamo i numeri approssimati: 23% Casati, 14,50% Giuranna, 10% Arosio fa 47,50%, una percentuale simile se non superiore a quella del primo turno del sindaco ora uscente 5 anni fa quando è stato rieletto. Ghioni e Bogani fanno poco di più, il 51% circa, per cui uniti in teoria vincono loro. Ma ci sono 2 variabili che possono cambiare le cose: 1,5% di voti di estrema sinistra che devono scegliere fra il centrosinistra e un salviniano e il fatto non solo che al secondo turno di solito si va a votare di meno ma che al primo turno la partecipazione al voto era rafforzata dal voto per le Europee. Con percentuali così vicine, se un po’ di elettorato salviniano sta a casa perché il candidato locale non ha la presa del ministro, la partita è aperta. Ecco perché i numeri del primo turno sono un buon segnale.

Gianni Rubagotti

Considerazioni sull’ultima settimana di campagna elettorale

Domenica 9 giugno a tarda notte la città di Paderno Dugnano saprà chi sarà il Sindaco per i prossimi cinque anni: Gianluca Bogani o, come spero, Ezio Casati.

Comincia dunque l’ultima settimana, certamente la più difficile e concitata. Gli schieramenti sono definiti: Bogani è sostenuto dal centrodestra più dalla coalizione Ghioni, mentre Casati ha ottenuto la fiducia delle liste che hanno sostenuto Arosio e Giuranna. Il candidato Gligora (Sinistra Alternativa) ha dichiarato di non voler prendere ufficialmente una posizione, anche se si intuisce che tra i due contendenti ritiene preferibile Casati.

Il clima politico è alquanto surriscaldato.

La scelta di Ghioni di sostenere Bogani pare essere stata molto contestata al proprio interno. Sui social si leggono dichiarazioni di candidati profondamente delusi che manifestano un’evidente sofferenza.

Come era prevedibile, in quest’ultima fase della campagna si è rivisto Marco Alparone (vero responsabile, se interpreto bene, delle spaccature che hanno impedito al centrodestra di vincere al primo turno).

L’epicentro delle scosse sismiche che hanno sconquassato il centrodestra locale è rappresentato dal progetto di ampliamento del Carrefour, per il quale Alparone si è impegnato oltre modo offrendo al colosso francese della grande distribuzione delle garanzie di fattibilità, che alla prova dei fatti sono venute meno per la volontà della Lega di Rodolfo Tagliabue di vedere chiaro in questa operazione.

Naturalmente… questo mettersi di traverso da parte di Tagliabue & C. ha provocato l’azzeramento della sezione padernese della Lega e l’assalto al Carroccio da parte, per così dire, dei pirati di Forza Italia… L’arrembaggio ha avuto successo: il segretario cittadino Tagliabue e i suoi sono stati esclusi dai giochi e la Lega locale ha subito una mutazione genetica, che trova conferma nei nomi dei candidati che hanno ottenuto più preferenze (non sono un esperto, ma questi nuovi leghisti non hanno nulla a che vedere con la storia politica della Lega).

Sull’altro fronte, Casati è riuscito a ottenere un consenso piuttosto ampio e differenziato. Dal centrodestra piovono critiche per l’eterogeneità dell’alleanza, ma probabilmente queste voci sono sintomo di paura.

I sostenitori di Bogani possono contare sulla forza nazionale della Lega di Salvini, ma devono rispondere a non pochi cittadini che si dicono insoddisfatti di una gestione decennale che ha trascurato le manutenzioni, che non ha dimostrato di avere una visione progettuale, insomma che ha abilmente galleggiato senza lasciare tracce significative.

Il 9 giugno la scelta sarà semplice: chi è soddisfatto di come è stata amministrata Paderno Dugnano negli ultimi 10 anni dovrà votare Bogani, tutti gli altri hanno una sola possibilità per dare una svolta: dare il voto a Ezio Casati.