Varie: padernese si toglie la vita, asta Iperdì, coniugi arrestati per arma da fuoco carica

Il Cittadino (18 maggio): Tragedia sui binari tra Varedo e Bovisio, muore un 55enne di Paderno

La Stampa – Novara (18 maggio): Iperdì, il 29 giugno asta per la vendita delle strutture di Senago, Lodi, Porto Ceresio, Trezzano e Paderno Dugnano

Il Punto 24 (17 maggio): Paderno, coniugi arrestati per occultamento in casa d’arma da fuoco carica

Il Giorno (16 maggio): Paderno, nascondevano in casa arma con 130 proiettili: arrestati coniugi

La difesa è sempre legittima? No. La difesa è legittima se e solo se…

Il consigliere comunale Francesco Boatto, eletto nel 2014 con la civica Paderno Dugnano Cresce di Alberto Ghioni, è passato da qualche mese – senza darne evidenza pubblica – alla Lega. Sul suo canale youtube pubblica la videoregistrazione dell’incontro organizzato lunedì sera da Fratelli d’Italia in Aula Consiliare sul tema “La difesa è sempre legittima”.

Questo slogan è ingannevole.

Basta un esempio estremo per mostrarne la falsità: se uno mi aggredisce con un bastone, non è legittimo che io mi difenda usando una bomba ad alto potenziale di distruzione.

Di seguito ricordo i criteri che la morale cattolica (e non solo) ritiene necessari perché si possa parlare di legittima difesa. Traggo il testo da un articolo del teologo Mauro Cozzoli apparso recentemente su Avvenire:

La Chiesa insegna che «si devono considerare con rigore le strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza». Esse sono essenzialmente tre. La prima è che il ricorso alla forza sia un estremo rimedio. Questo significa che si devono considerare ed esperire prima i mezzi non violenti e meno violenti di dissuasione e di difesa e che questi «si siano rivelati impraticabili o inefficaci ». La seconda è che l’irruzione e la violenza dell’aggressore siano effettive, in atto e non ipotetiche, presunte o possibili. La terza è che la violenza difensiva deve essere proporzionata: non può essere maggiore e causare più mali di quella aggressiva.

Attenzione! Temo che la diffusione di armi in Italia e una legislazione più favorevole possa portare più guai che soluzioni, più violenza che difesa.

Decreto Salvini non modifica competenze della Polizia Locale di #PadernoDugnano

Paderno Dugnano non è un Comune con più di 100mila abitanti, dunque non beneficerà della possibilità, prevista nel Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza, di consultare il Centro Elaborazione Dati interforze per l’identificazione delle persone.

Per lo stesso motivo il Comando di Paderno Dugnano non potrà neanche dotare gli agenti delle armi a impulsi elettrici (taser).

Entrambe queste misure hanno sollevato dubbi e critiche.

Politica e armi: svegliare le coscienze dall’assopimento

Alla coscienza dei politici che si presentano al voto e a quella degli elettori va presentato con forza un tema che, purtroppo, negli ultimi anni ha avuto sempre meno attenzione, quello della produzione e commercio di armi.

Leggi i dati nel Rapporto MIL€X 2018 (pdf), presentato il 1° febbraio scorso.

Tutte le informazioni sul sito dell’Osservatorio sulle spese militari italiane