Alparone, sindaco-farmacista poco interessato alla salute

In 9 anni da Sindaco (2009-18) il farmacista Marco Alparone non si è distinto per aver dato particolare attenzione ai temi della salute pubblica.

Tutt’altro.

Come si è visto nelle vicende Rho-Monza, Leganti Naturali, inceneritore di Incirano, inquinamento dell’aria nei mesi invernali…

Su questi temi Alparone avrebbe potuto (e dovuto) fare molto di più.

Avrebbe potuto (e dovuto) opporre minori resistenze alle legittime richieste dei cittadini circa il monitoraggio della qualità dell’aria.

Questo argomento a Paderno Dugnano merita di essere preso sul serio. Come ha fatto il Comune di Pisa, che nei giorni scorsi ha presentato i risultati della ricerca epidemiologica del CNR sugli effetti dell’inquinamento sulla salute dei residenti [scarica il rapporto o le schede di sintesi in pdf] e che sta cercando il modo (all’unanimità) di spegnere l’inceneritore!

A proposito… anche Paderno Dugnano ha un inceneritore (via Valassina, Incirano)!

Il Sindaco Alparone (farmacista) ha mai fatto qualcosa per tenerlo sotto controllo o, magari, per spegnerlo?

Grazie all’impegno e alla tenacia del consigliere Achille Cezza (M5S) i dati sulle emissioni dell’inceneritore nostrano sono stati alla fine pubblicati sul sito comunale (si veda interrogazione e risposta dell’AC – novembre 2015).

Aria cattiva: che fare? Se ne parla il 23 gennaio a Palazzo Reale

Ricevo da Elisabetta Strada (Consiglio Comunale Milano) la seguente segnalazione:

MARTEDI’ 23 GENNAIO ore 17.30 a PALAZZO REALE
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Negli ultimi anni i livelli di inquinamento dell’aria di Milano sono migliorati, quindi una bella notizia. Ma siamo tutti consapevoli che sono ancora troppo elevati e pericolosi. Oggi Amat ha presentato, durante la Commissione Consiliare Ambiente, un’analisi sulla situazione dell’aria di Milano, dalla quale si evince che nel 2017 le concentrazioni di PM10 risultano ridotte del 32% rispetto al 1998 e coincidono con il Valore Limite UE, ma risultano ancora superiori di 2 volte alle Linee Guida WHO per la tutela della salute. Così come le concentrazioni di NO2 risultano ridotte del 60% rispetto agli anni ’90, ma sono ancora superiori del 25% rispetto al Valore Limite UE (e Linee Guida WHO). A Milano, come nel resto della pianura Padana, si stimano 2-3 anni di vita persi/abitante, a causa delle esposizioni a concentrazioni degli inquinanti atmosferici superiori ai Valori Limite UE e alle Linee Guida OMS/WHO. La varietà di mortalità attribuite ad un aumento delle concentrazioni di PM10 pari a 10 mg/m3 risulta a Milano pari a più del doppio di quella relativa alle altre località della Regione Lombardia: 0.63 vs 0.30. Uno studio italiano ha dimostrato come a Roma una riduzione di soli 5ug/m3 di PM2.5 comporterebbe un risparmio di circa 1 milione di euro e salverebbe circa 600 vite umane. Il biossido di azoto sappiamo essere emesso in quantità rilevante dai motori a diesel ed é tra le cause dei tumori al polmone. Nel 2012 ARC ha inserito il gasi di scarico dei diesel tra i cancerogeni di tipo 1.
E’ possibile sognare una città dove non possono più circolare i mezzi diesel e senza caldaie a gasolio e inquinanti?
E’ possibile pianificare interventi coraggiosi e importanti per risolvere questo problema a Milano e in tutta la Lombardia?
Vi aspettiamo per discutere e ragionare insieme ad esperti, al nostro Sindaco Beppe Sala, all’Assessore Granelli e al sindaco di Copenhagen, sul tema dell’ inquinamento e su quali politiche possiamo adottare per stare tutti meglio.

’NO[2] è, tra i vari ossidi di azoto, il più importante per la salute umana; questo gas è 4 volte più pericoloso dell’NO; ma va ricordato che quest’ultimo è in grado di ossidarsi facilmente in NO[2] una volta in aria.

In sintesi, gli effetti acuti dell’NO[2] sull’apparato respiratorio comprendono riacutizzazioni di malattie infiammatorie croniche delle vie respiratorie, quali bronchite cronica e asma, e riduzione della funzionalità polmonare, Più di recente sono stati definiti i possibili danni dell’NO[2] sull’apparato cardio-vascolare come capacità di indurre patologie ischemiche del miocardio, scompenso cardiaco e aritmie cardiache.

Legambiente lancia a #PadernoDugnano la campagna Mal’Aria

Ricevo dal Circolo Grugnotorto di Legambiente il seguente comunicato stampa:

All’insegna dello slogan “INQUINAMENTO-CONSAPEVOLEZZA-IMPEGNO”, parte MAL’ARIA 2017, la campagna di Legambiente che il Circolo Grugnotorto di Paderno Dugnano ha scelto di iniziare domenica 10 Dicembre e concludere il 23/2, in concomitanza con “M’illumino di meno”, la festa del Risparmio Energetico e degli stili di Vita Sostenibili.
Un gruppo numeroso di cittadini di Paderno Dugnano, aderendo all’iniziativa, esporranno ai balconi delle rispettive abitazioni un lenzuolo con il logo di Legambiente e la scritta NO SMOG.
Al termine del periodo previsto i lenzuoli, identificati con il nome della via e il piano dell’abitazione in cui sono stati collocati, verranno esposti pubblicamente, nel corso di un evento creato ad hoc, all’inizio della prossima primavera,
L’obiettivo è di rappresentare visivamente una mappatura dell’inquinamento che stringe in una morsa velenosa anche la nostra città, nella speranza di far crescere la consapevolezza del problema e suscitare comportamenti virtuosi a tutti i livelli (ecco l’impegno), per tentare di arginare il gravissimo problema.

Ambiente e salute: quei cervelloni scriteriati di #RegioneLombardia

Viviamo in un tempo e luogo di taglienti contraddizioni, veramente insopportabili.

Chi governa la Lombardia (Roberto Maroni e i suoi alleati) non ha fatto niente per risolvere l’intreccio mortifero tra condizioni ambientali e rischi per la salute. Non è stato ripensato in modo innovativo il sistema della mobilità. Anzi, il centrodestra lombardo ha incentivato il traffico su gomma senza neanche provare a mitigare i danni (pensiamo a come è finita la vicenda Rho-Monza a Paderno Dugnano). Sono state create nuove autostrade che ora risultano sottoutilizzate e dunque in perdita anche dal punto di vista economico… Non c’è stata nessuna politica seria per la qualità dell’aria di Milano che è tra le più inquinate d’Europa…

Eppure, in Lombardia sta per essere sperimentato l’algoritmo predittivo per misurare in anticipo le conseguenze negative delle problematiche ambientali sulla salute dei cittadini…

Lo riferiva ieri Repubblica.it: Salute e ambiente, la Regione Lombardia studia l’algoritmo per predire il futuro

Varie #PadernoDugnano: Carrefour, referendum aria, violenza, RE3…

Via Cesare Battisti

Qui Paderno Dugnano (16 ottobre): Tra Carrefour e Referendum. La Riserva indiana del “Nord Milano”: di Ottorino Pagani

Il Giorno (17 ottobre): Lombardia, 5 giorni di veleni nell’aria: l’ottobrata regala divieti antismog. Limiti a diesel e caldaie: è già allarme a Milano e in 4 province

Il Cittadino (16 ottobre): Inquinamento, Pm 10 oltre i limiti a Monza e Brianza: scatta il primo stop ai diesel Euro 4

Città Metropolitana (16 ottobre): Superata la prima soglia prevista dei valori di PM10

Il Giorno (16 ottobre): Ubriaco, a Paderno prende la moglie a pugni davanti al bimbo di un anno che piange

PRC (16 ottobre): Parco di Via Gorizia e Parco Nord: bene comune da proteggere

Qui Paderno Dugnano (14 ottobre): FIRMA LA PETIZIONE per SALVARE IL PARCO La giunta di Alparone sta per rendere edificabile il Parco, pubblico, tra Via Gorizia e Via Dalla Chiesa!

Il Notiziario (13 ottobre): Paderno, pitbull libero per strada: azzanna mortalmente un pincher

Il Notiziario (13 ottobre): Si masturba davanti ai bambini: due casi. Paura tra Paderno e Varedo

Eventi estremi sempre più frequenti in futuro. Paderno Dugnano lo sa?

La violenta grandinata di venerdì ha suscitato stupore e apprensione in molti cittadini. Anche paura.

Bisognerebbe però fare il passo successivo e riflettere su ciò che accade intorno a noi. Perché l’intensità e la frequenza di eventi estremi sono dati ormai acquisiti,  dei quali faremmo bene a tenere conto nell’organizzazione della vita della nostra comunità.

Sul sito del Ministero dell’Ambiente si può scaricare e leggere il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), sottoposto a consultazione pubblica (è possibile inviare osservazioni e integrazioni fino al 13 ottobre).

Nel PNACC la città di Paderno Dugnano rientra nella Macroregione 1, la prima delle sei “macroregioni climatiche omogenee” che presentano condizioni climatiche simili negli ultimi trent’anni (1981-2010).

Anche Paderno Dugnano deve elaborare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. In altre parole occorre ripensare seriamente la gestione del territorio considerando le sfide che abbiamo davanti.

È importante sottolineare come l’elemento climatico sia nella maggioranza dei casi solo un fattore esasperante criticità pregresse dovute in larga parte a miope pianificazione e gestione delle risorse. In questo senso, il processo di urbanizzazione scarsamente controllato nel corso dell’ultimo secolo, la sistematica impermeabilizzazione del suolo e la trasformazione dei corsi d’acqua, associati in molti casi a sistemi scolanti inadeguati, hanno contribuito ad aumentare il rischio da dissesto idrogeologico urbano. La scarsità di vegetazione, l’abbondanza di superfici riflettenti, densità e altezza delle costruzioni, intensificano la vulnerabilità agli aumenti di temperatura con ricadute negative sulla salute.

Il partito CCC a Paderno Dugnano

Anche a Paderno Dugnano esiste una corrente – ampiamente diffusa – di incoscienza, la cui vision può essere sintetizzata nello slogan Cambiamenti Climatici Chissenefrega (d’ora in avanti: CCC).

La prossima Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la Cop23, si terrà a Bonn dal 6 al 17 novembre 2017 e proseguirà il lavoro delle precedenti sessioni (la famosa Cop21 di Parigi, svoltasi nel 2015, e la meno nota Cop22 di Marrakech, 2016).

Il padernese CCC pensa: “Che Cazzo Cenefrega?!”.

Se provi a spiegargli che la presidenza di Cop23 non sarà affidata al paese ospitante, la Germania, ma alle Isole Fiji in quanto, a causa dei cambiamenti climatici, sono esposte a gravissimi rischi per l’innalzamento dei mari… il padernese CCC reagisce con una smorfia annoiata sul viso: “Chi Ci Capisce?”.

Inutile insistere su temi globali. Meglio tentare un approccio su questioni più immediate e, dunque più facilmente comprensibili.

“In questi giorni di fine agosto – gli dici –  fa un caldo boia, neh?!”.
Lui pare capire e risponde: “Cavoli! Così Crepiamo!”.

Prendi la palla al balzo e gli spieghi che questa calura non è normale, come non sono normali le precipitazioni tropicali che sempre più frequentemente colpiscono anche il nostro territorio abbattendo alberi e provocando danni… “Dobbiamo fare qualcosa al più presto, correre ai ripari perché i cambiamenti climatici non sono un fenomeno lontano da noi, ma condizionano la nostra vita e la nostra salute. Dobbiamo cambiare!!!“.

L’amico CCC per cortesia non si scompone, ma aggrotta dubbioso le sopracciglia: “Cambiare Che Cosa?”.

Azzardi una proposta scientificamente fondata e sperimentata in varie parti del mondo: “Potremmo difenderci, almeno in parte, dai cambiamenti climatici piantando molti alberi. Gli esperti dicono che il verde ha un incredibile potenziale sia nella lotta contro l’inquinamento dell’aria, sia nella riduzione delle isole urbane di calore… “. [Per approfondire scarica il Rapporto integrale, in inglese, Planting Healthy Air Report a cura di The Nature Conservancy, 2016]

Convinto delle tue ragioni, aggiungi pensiero a pensiero: “Non servono alberelli decorativi per l’arredo della città, ci vuole una vera e propria forestazione urbana (a Roma nel 2015 con la collaborazione dell’ISPRA sono state presentate alcune Linee guida che potremmo adattare alla situazione di Paderno Dugnano)…”. [Per approfondire Manuale Linee guida di forestazione sostenibile per Roma Capitale, 16 dicembre 2015]

Termini il discorso e, con sgomento, ti accorgi di essere rimasto solo: l’interlocutore CCC se n’è andato mentre cercavi di convincerlo

Anche a Paderno Dugnano il partito Cambiamenti Climatici Chissenefrega è forte e ben radicato.

Dobbiamo unire le forze e le intelligenze per sconfiggerlo.