Memoria, the day after

Non ho scritto niente sulla Giornata della Memoria non solo perché tutti già ne parlavano abbondantemente e non volevo correre il rischio di ridondanza retorica, ma anche perché sono convinto che si debba parlarne soprattutto ora che il 27 gennaio è ormai alle spalle.

Oggi – col rischio di un antisemitismo che rialza minacciosamente la testa – siamo chiamati a ricordare. In sintonia con il pensiero ebraico ciò significa non tanto ripensare a ciò che è avvenuto nel passato, ma fare oggi ciò che è giusto per costruire un futuro umano.

E voi, imparate che occorre vedere
e non guardare in aria; occorre agire
e non parlare. Questo mostro stava
una volta per governare il mondo!
I popoli lo spensero, ma ora non
cantiam vittoria troppo presto
il grembo da cui nacque è ancora fecondo.

Bertolt Brecht