Scompare Sabino Malizia

Si svolge oggi alle ore 14,30 in forma laica il funerale di Sabino Malizia “da sempre militante comunista e antifascista”: Sala del Commiato della Casa Funeraria Luce (via Torricelli 1 – Nova Milanese).

Lo ricordo con le parole di chi lo ha conosciuto:

Un uomo leale verso gli altri, generoso in modo straordinario. Fedele agli ideali di solidarietà e vicinanza con chi ha bisogno. Attento e desideroso di comprendere la realtà e la vita. Sincero, ma sempre sensibile e rispettoso.

ANPI: avete bocciato l’odg antifascismo e ora volete intitolare una strada ad Almirante?

Ricevo da Anpi Paderno Dugnano il seguente comunicato, di cui condivido i contenuti.

Di seguito le parole di Roberto Cenati (presidente ANPI Milano):

Profonda preoccupazione ANPI di Milano: l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano vorrebbe dedicare una via a Giorgio Almirante

L’ANPI Provinciale di Milano esprime profonda preoccupazione per la notizia della volontà espressa dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano di intitolare una via a Giorgio Almirante, tra i fondatori dell’MSI, partito che svolse un ruolo non secondario negli anni della strategia della tensione. Il Movimento Sociale Italiano promosse, con alla testa Franco Servello allora commissario della federazione milanese dell’Msi, la manifestazione del 12 aprile 1973, vietata dalla Questura di Milano, che culminò con l’uccisione della Guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Marino, insignito nel 2009 dalla Presidenza della Repubblica, di Medaglia d’oro al merito civile. Almirante fu cronista presso “Il Tevere”, quotidiano fascista diretto all’epoca da Telesio Interlandi, in prima fila, come Giovanni Preziosi, nella campagna antisemita fascista. Interlandi nominò Almirante, nel 1938, caporedattore e, poco dopo, anche segretario di redazione della nuova rivista “La Difesa della razza”, pubblicazione di riferimento della propaganda antiebraica del regime fascista. Dopo l’8 settembre 1943 Almirante si arruola nella Guardia nazionale repubblicana, e partecipa attivamente alle vicende della repubblica di Salò, come capo di gabinetto del Ministero della cultura popolare. Nota a tutti è la firma di Almirante, in qualità di capo di gabinetto del ministro della Rsi, Mezzasoma, al bando del 17 maggio 1944, con il quale si annunciava la fucilazione alla schiena per i giovani “sbandati” che non si fossero presentati ai posti militari italiani e tedeschi. Riteniamo molto grave che, a ottant’anni dalla emanazione delle famigerate leggi antiebraiche, si possano ancora verificare episodi, come quello preannunciato dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano.Invitiamo la Giunta di Paderno Dugnano a recedere da questa sua inquietante intenzione. Il richiamo ai valori della Resistenza e dell’antifascismo contenuti nella Costituzione Repubblicana dovrebbero costituire la guida e la bussola dei Comuni della nostra Città Metropolitana, a ricordo e in memoria dei numerosissimi nostri concittadini che hanno combattuto per la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

Roberto Cenati (presidente ANPI provinciale di Milano)

Anche il Partito Democratico ha reagito con il seguente comunicato stampa a firma della neo-segretaria Antonella Caniato:

Paderno Dugnano, 25/11/2018

A Paderno volete una Via Almirante? Quo vadis ?

“Chi ha ricoperto il ruolo di segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza senza mai pentirsene non merita una via come riconoscimento”.
Ci chiediamo in quale direzione voglia andare questa amministrazione?
Si dice no con discutibili motivazioni all’approvazione di un ordine del giorno della minoranza consigliare che chiede attenzione e vigilanza sui fenomeni di propaganda fascista e neo fascista e qualche giorno dopo si lascia intendere che ci possa essere la possibilità di intitolare una via a Giorgio Almirante, uomo che ancor prima di essere fondatore del morto Movimento sociale Italiano, è stato convinto sostenitore della repubblica di Salò!
Il Pd di Paderno e il suo gruppo consigliare dicono no a questa idea e auspicano che l’amministrazione e in particolare il suo vicesindaco ,non vendano la loro anima democratica e antifascista, più volte proclamata, lasciando spazio a promesse elettorali non antifasciste e dimenticando la Storia per un pugno di voti!

Antonella Caniato (Segretaria Partito Democratico di Paderno Dugnano)

La Consigliera Comunale Rita Tomaselli (Noi X Paderno Dugnano) ha diffuso il seguente comunicato:

Noi X Paderno Dugnano affianca A.N.P.I. nella denuncia di un fatto tanto grave: che una tale richiesta possa essere discussa in Municipio con il Vice Sindaco Gianluca Bogani è qualcosa che offende la nostra memoria storica.
Vorremmo ricordare che nella seduta consigliare del 6 novembre 2018, al punto dell’ O.d.G. “ Rispetto dei valori della Costituzione repubblicana e antifascista” lo stesso Vice Sindaco ha dichiarato che Paderno Dugnano è ANTIFASCISTA e rispetta la COSTITUZIONE.
Il richiamo ai valori della Resistenza e dell’Antifascismo contenuti nella Costituzione Repubblicana, dovrebbero costituire la guida e la bussola per ognuno di noi, a ricordo e in memoria dei nostri concittadini che hanno combattuto per la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

Rita Tomaselli



Antifascismo bocciato: alcuni commenti

La bocciatura dell’ordine del giorno sul rispetto della Costituzione repubblicana e antifascista ha suscitato vari commenti, sia in forma scritta che nel confronto a voce tra cittadini.

Oltre al mio post di ieri segnalo il giudizio della sezione ANPI di Paderno Dugnano, apparso sulla pagina facebook:

Ieri sera la maggioranza compatta ha respinto l’ordine del giorno di indirizzo proposto per la nostra Città dalla minoranza. Non entro nel merito delle motivazioni che a dir poco non c’entrano nulla con il contenuto del documento, ribadisco soltanto con due celebri frasi di Calamandrei:

1) Oggi le persone benpensanti, questa classe intelligente così sprovvista di intelligenza, cambiano discorso infastidite quando sentono parlar di antifascismo.

2) La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.

Riflettiamo su questo e non nascondiamoci dietro le solite “unghie” per non vedere la deriva culturale che ci circonda!
Noi di ANPI ci siamo e ci saremo, siamo orgogliosi e rivendichiamo di essere “di parte”, difenderemo sempre i principi democratici.

Di seguito le valutazioni di PRC e Potere al Popolo:

Rifondazione Comunista (7 novembre): L’Amministrazione comunale padernese respinge l’odg sul rispetto dei valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista

Potere al popolo Paderno Dugnano (7 novembre): Antifascismo? Mozione respinta

Antifascismo, preoccupazione per quel voto contro

Due notizie si intrecciano nella mia mente con la bocciatura, martedì scorso, dell’ ordine del giorno sul rispetto dei valori della Costituzione repubblicana e antifascista.

Sono trascorsi 80 anni dalla “notte dei cristalli” (9-10 novembre 1938) e una quindicina in più dalla lettera che Albert Einstein scrisse alla sorella (agosto 1922), finora inedita, che verrà battuta all’asta nei prossimi giorni.

“Qui si stanno preparando tempi bui, politicamente ed economicamente, ed io sono felice di andarmene via da tutto per un anno e mezzo” (Albert Einstein)

Qualcuno dirà che esagero: che senso ha paragonare la notte dei cristalli e la premonizione di Einstein nell’estate 1922 con la bocciatura di un ordine del giorno in un consiglio comunale di una cittadina di provincia? Il voto contrario potrebbe essere letto anche solo come posizionamento delle forze politiche padernesi rispetto ad un tema di bandiera.

Eppure, la tragedia nazifascista non nacque all’improvviso, ma fu preparata da un clima diffuso tra la gente, che ne costituì il brodo di coltura.

In Consiglio Comunale ho sentito parole grezze e brutali accompagnate da un applauso di sostegno che mi preoccupa. Purtroppo, i pensieri espressi dai consiglieri Viviani e Boatto sono ampiamente diffusi nella società, ed è questo che non lascia tranquilli.

Da quel modo di ragionare non ritengo possano scaturire rispetto, progresso e armonia sociale.

Consiglio sub secreto, DUP, antifascismo, disservizio Trenord

Il Consiglio Comunale di ieri sera si può vedere quasi integralmente nel video istituzionale che ripropongo.

A porte chiuse si è svolta la trattazione di due interpellanze dei consiglieri Maestri e Scorta (PD). Di fronte a questa decisione del Presidente, basata sull’art.43 del Regolamento del Consiglio Comunale, ho presentato la mia personale obiezione: “La città si chiede che cosa sta succedendo a Paderno Dugnano? Si tratta di determinazioni e atti pubblici… Chiedo che la città possa essere adeguatamente informata”. Anche la collega Scorta ha contestato la scelta di fare una discussione a porte chiuse.

Il DUP è stato velocemente approvato con i voti della maggioranza.

L’ordine del giorno sul rispetto dei valori della Costituzione repubblicana e antifascista è stato bocciato con i brutti interventi dei consiglieri Viviani e Boatto. Mala tempora currunt, purtroppo.

Invece l’ordine del giorno da me presentato con carattere di urgenza sul disservizio TreNord è stato fatto proprio da tutti i gruppi consiliari e approvato all’unanimità.

PS: firmate e fate firmare la petizione online: TRENORD: treni soppressi e in ritardo, ora basta!

Nessuno spazio ai fascisti: stasera in Consiglio Comunale

Dalle forze di opposizione approda stasera in Consiglio Comunale l’ordine del giorno proposto da ANPI e già approvato in varie città: la lista civica Insieme per cambiare, il PD e la consigliera indipendente Tomaselli (Noi x Padrno Dugnano) sono favorevoli, le forze di maggioranza invece hanno espresso perplessità e reticenze.

Vieni a sentire il dibattito in aula consiliare o in streaming.

Diciamo: nessuno spazio sia concesso a Paderno Dugnano a chi non si riconosce nella Costituzione repubblicana e antifascista!