#Lega #PadernoDugnano: quale credibilità?

Il golpe padernese in casa Lega è in corso di svolgimento. Bisogna solo vedere che cosa decideranno di fare i livelli superiori della Lega (Mauro Andreoni della Segreteria provinciale Martesana, Valerio Mantovani della Segreteria di Circoscrizione Nord Martesana e l’on. Paolo Grimoldi della Segreteria nazionale).

Gianfranco Massetti (LeU) commenta così: Attenzione ai trasformisti

Personalmente ho l’impressione che per la nuova Lega padernese si apra un problema di credibilità. Pensate davvero di buggerare i nostri concittadini?

I veri localisti siamo noi della lista civica Insieme per cambiare, perché non abbiamo altro interesse che il bene di Paderno Dugnano. Voi invece, sentendo il richiamo della convenienza e dei sondaggi favorevoli, vi atteggiate a leghisti dell’ultima ora per fare il pieno di voti alle prossime elezioni a danno della comunità padernese…

Lega #PadernoDugnano: scontro finale

Il blog locale di Potere al popolo commenta il conflitto scoppiato all’interno alla Lega padernese: La Lega scoppia?

Puntate precedenti: annullamento – operato da Via Bellerio su istanza di Bogani – della votazione del direttivo della sezione locale per Rodolfo Tagliabue Sindaco. Defenestrazione di Riboldi dal ruolo di capogruppo. Dimissioni del consigliere comunale Biraghi.

E ora cosa succederà?

E’ legittimo aspettarsi la rimozione del segretario cittadino Rodolfo Tagliabue.

Quest’ultimo – nonostante una lunghissima militanza nel Carroccio – rischia di essere messo in minoranza da neoiscritti di dubbia provenienza con l’assenso complice di Via Bellerio (a seguito di un probabile accordo con Alparone).

Attendiamo, dunque, la prossima bomba.

Se la Lega non riconosce i suoi uomini migliori (a proposito di Rodolfo Tagliabue)

Ho visto con piacere che la mia considerazione (Lega: vale ancora il motto “Padroni a casa nostra”?) è stata ripresa sabato dal Giorno in un articolo dedicato al clamoroso pasticcio leghista.

Questo episodio rivela il vero volto della Lega: altro che autonomia e localismo! Quanto accaduto a Paderno Dugnano mostra che l’apparato centralistico di via Bellerio calpesta la sezione cittadina in nome (probabilmente) di interessi e pressioni superiori.

Il dominus della politica padernese (Marco Alparone) non può tollerare che diventi sindaco una persona autonoma e sensata come Rodolfo Tagliabue, perché non si presta ad essere facilmente manovrato, perciò renderebbe difficili alcune operazioni che sono a metà del guado (leggi ampliamento Carrefour ma probabilmente anche area Scaltrini).

Non sono un indovino, ma immagino che dietro al voltafaccia del commissario provinciale Mauro Andreoni ci sia l’opera di convincimento portata avanti da Alparone e da quanti vogliono continuare ad avere mano libera in Comune.

Mi dispiace per Rodolfo Tagliabue: l’ho sempre considerato una persona retta e disponibile al confronto.

Se la Lega non riconosce i suoi uomini migliori, non è un buon segno per la nostra città.