Entriamo nel programma

La campagna elettorale sta entrando in una fase nuova. Dopo la presentazione dei candidati (pare che ne stia per arrivare un altro, il sesto), comincia ora la fase di presentazione delle cose che si intendono fare. In una parola: il tempo dei programmi.

Come potete immaginare, i programmi sono fondamentali ma nella maggior parte dei casi vengono letti solo dagli addetti ai lavori.

La lista civica Insieme per cambiare ha distribuito domenica, in occasione della Fiera di Primavera, un volantino con alcune proposte concrete.

Se siete interessati, fate un salto nella nostra sede in via Rotondi 71 e ritirate il matetiale informativo. Potrete scambiare qualche parola con i nostri volontari.

Grazie alla mia squadra: stiamo crescendo!

Sono arrivato stanco ieri sera, ma molto contento perché i segnali di attenzione e simpatia che sto ricevendo sono incoraggianti. Non dispongo di veri e propri sondaggi perché costerebbero troppo ed è preferibile usare le risorse disponibili per farsi conoscere piuttosto che per misurare l’attuale notorietà e indice di gradimento.

Il post di ieri con gli interventi di Anna Maria Nava e Franco Rainoldi e il mio discorso ha ottenuto in poche ore ascolti record. Che cosa vorrà dire? Solo curiosità o anche voglia di aria nuova?

Del resto, l’apprezzamento che percepisco non è per me o solo per me. Sta passando il messaggio giusto: siamo una squadra che sta facendo un grande lavoro e che, in caso di vittoria, saprà fare bene per la nostra città.

Chi ha dimostrato sul campo di agire con creatività e costanza stando in opposizione, quanto meglio saprà e potrà fare in caso di vittoria?

Devo ringraziare tutti coloro che si impegnano con me: le tre liste che sostengono la mia candidatura (Insieme per cambiare, Sinistra per Paderno Dugnano e – novità della campagna elettorale – Persone al centro).

Grazie perché siamo diversi e sappiamo unirci per il bene comune.

Aiutateci a farci conoscere.

Ehi, ma a #PadernoDugnano la Lega governa da 10 anni!

Se ne sentono di belle ai gazebo. Un signore guarda il manifesto con la mia faccia in primo piano e mi dice: “Quello lì io non lo voto più! Perché il Sindaco mi ha deluso”. Sorpreso, gli dico che quello lì sono io e che non somiglio neanche un po’ ad Alparone, fosse solo per la capigliatura… 🙂

Gli spiego che io in questi cinque anni sono stato all’opposizione e ho voglia di cambiare la situazione. Dunque, se la pensiamo in modo simile… potrebbe votarmi.

Un’altra persona che c’è l’aveva con gli immigrati mi dice che qui ci vuole Salvini… Rispondo che a Paderno Dugnano la Lega governa da 10 anni e, se ha fatto poco, è ora di cambiare.

C’è da ridere (e da piangere).

Così va il mondo…

Si presenta stasera la lista civica “Persone al centro”

Oggi alle ore 18,30 a Cassina Amata (via Corridori, 12) esce per la prima volta allo scoperto la nuova lista civica a sostegno della mia candidatura a sindaco.

Si chiama “Persone al centro” ed è la prima grande novità della campagna elettorale 2019.

Non anticipo i particolari, ma vi invito a non mancare a questo appuntamento.

Ti aspettiamo! Il simbolo che abbiamo scelto è la bussola, perché sappiamo dove vogliamo andare e abbiamo gli strumenti per arrivare a destinazione…

Lista civica Persone al centro


Campagna elettorale: sulla partecipazione non è tutto oro quello che luccica

In campagna elettorale tutte le forze politiche si presentano fresche, dinamiche e aperte all’ascolto dei cittadini.

Nella realtà… non è tutto oro quel che luccica.

Negli ultimi 5 anni qualcuno si è impegnato per favorire l’informazione e la partecipazione, mentre altri hanno tirato il freno a mano e, in tante occasioni, hanno limitato al minimo il confronto con i cittadini.

La partecipazione genera buona politica.
Invece, le decisioni prese con il coinvolgimento di pochi possono nascondere fregature.

La Capigruppo e la campagna elettorale

Si è riunita ieri sera la Commissione dei Capigruppo per discutere, tra l’altro, le modalità di svolgimento della campagna elettorale. La questione principale è l’assegnazione alle diverse forze politiche di spazi per incontri, feste, comizi…

Personalmente ho fatto mettere a verbale che negli ultimi anni molti luoghi precedentemente disponibili sono stati chiusi o sono stati dichiarati inutilizzabili per riunioni politiche (sale di quartiere, Centro Falcone e Borsellino…). Questo, purtroppo, limita considerevolmente la vita democratica della nostra città.

Inoltre ho detto che il criterio, definito nel 2014, di assegnare gli spazi come si fa in occasione della Fiera di Primavera, cioè seguendo l’ordine determinato dai voti presi nell’ultima elezione, non è giusto. In questo modo, infatti, chi ha vinto in passato si pone ai nastri di partenza con un ingiusto vantaggio rispetto alle forze politiche che hanno avuto minori consensi. Lunga discussione. Per ora nessun accordo.

Primavera di scelte

Sbalzi di temperatura, vento improvviso, poi sole caldo e alberi in fiore…

La primavera è stagione incerta e sorprendente: come i giorni che stiamo vivendo verso le prossime elezioni.

Due mesi (60 giorni) di idee che germogliano, di attese che prendono forma, di movimenti evidenti a tutti e di colloqui impercettibili…

Il protagonista della campagna elettorale sei tu, elettrice/elettore, chiamata/o a scegliere tra tante opzioni.

Campagna elettorale: aggiornamenti e precisazione doverosa

Per ora le candidature principali sono quattro: Giuranna, Casati, Bogani, Ghioni. Tutti si sono presentati alla stampa.

Insieme per cambiare ha sede a Dugnano in via Rotondi 71 (posizione straordinaria che valorizza la forza e la vivacità del gruppo), la Lega al primo piano in piazza Lampugnani a Palazzolo, la civica Paderno Dugnano Cresce si muove sotto l’egida di Alparone che ha messo a disposizione l’ampio locale a Incirano usato durante le ultime Regionali e il Partito Democratico ha la propria base in via Gramsci.

Sul Notiziario di venerdì è comparsa una pagina a pagamento di una nuova lista chiamata Sette Frazioni. Molti si interrogano sull’identità dei promotori (su questo, per ora, mantengo il riserbo).

Sempre sul Notiziario fa sorridere il titolo dell’articolo dedicato ad Ezio Casati: “Sarò il sindaco del cambiamento”. Ad oggi, infatti, tra le quattro candidature… tre rappresentano il passato: Ghioni e Bogani amministrano la città da 10 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti; Casati lo ha fatto dal 1995 al 2004 aggiungendo a questa esperienza altri ruoli politici prestigiosi. A onor del vero, dunque, l’unica vera proposta di cambiamento a Paderno Dugnano è rappresentata dal sottoscritto. 🙂

Da parte dei miei competitor si dirà che qua e che là… che però e che insomma… ma la verità è semplice e inoppugnabile.

Gentili concittadini, se volete sperimentare qualcosa di nuovo a Paderno Dugnano l’unica possibilità in campo sono io: Giovanni Giuranna. Oppure, ci si può orientare verso candidature minori.

Elezioni Comunali: 4 candidati principali e alcune incertezze

Il panorama politico è ormai abbastanza chiaro.

Alberto Ghioni si candida sostenuto da lista civica Paderno Dugnano Cresce e Forza Italia. Sabato 16 marzo inaugurerà la sede elettorale a Incirano (dove Alparone aveva il suo quartier generale in occasione delle Regionali dell’anno scorso).

La Lega con Fratelli d’Italia sosterrà Gianluca Bogani.

Ezio Casati ha sciolto la riserva dopo lunga attesa e ha deciso di candidarsi con il PD e amici e sostenitori della società civile.

Mi spiace che il Partito Democratico non abbia condiviso la prospettiva indicata nel novembre scorso da Insieme per cambiare, cioè di puntare fortemente sul civismo. C’era la possibilità di fare insieme qualcosa di nuovo, ma si è preferito guardare indietro.

La proposta migliore in campo dal nostro punto di vista 🙂 è la seguente: la lista civica Insieme per cambiare con Marco Coloretti (area sinistra) e una lista civica centrista. Candidato Giovanni Giuranna.

Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista corrono da soli col la lista Sinistra Alternativa, sostenendo la candidatura di Cristian Gligora.

Ancora in fase di definizione la lista Di Maio, il Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo e un’area di centrodestra delusa da Marco Alparone.