Il brutto volto della Lega dietro la candidatura di Bogani

Il comunicato della Lega (vedi post precedente) scioglie le riserve: con la benedizione del commissario Ettore Fusco la Lega si presenterà al voto del 26 maggio con un proprio candidato. Il prescelto, dopo le turbolenze delle ultime settimane, è Gianluca Bogani che negli ultimi 10 anni è stato il fido collaboratore del Sindaco Marco Alparone.

Per questa sua attitudine alla subordinazione nei confronti dell’attuale consigliere regionale di Forza Italia Bogani si era inimicato parte della sezione padernese del Carroccio. Da questo malcontento era scaturita la candidatura del segretario cittadino Rodolfo Tagliabue (dimessosi nelle scorse settimane), che Via Bellerio ha impietosamente stroncato.

Ribadisco il mio dispiacere per come è stato trattato Tagliabue, del quale molti – ben al di là dell’area politica di riferimento – hanno stima. In questo modo la Lega ha confermato di non essere affatto la forza politica che difende le istanze locali contro il centralismo e la burocrazia. Al contrario, la macchina del partito, sottoposta all’influsso nocivo di Alparone & C., ha preferito sacrificare le istanze più genuine del territorio in nome di logiche di potere.

Parliamoci chiaramente: dietro il terremoto verificatosi nella Lega di Paderno Dugnano c’è soprattutto la questione scottante dell’ampliamento del Carrefour, su cui molti esprimono dubbi e preoccupazioni.

Bogani rappresenta la continuità con Alparone, per cui è abbastanza scontato che al ballottaggio vi sarà un apparentamento con il candidato sostenuto da Forza Italia e dalla civica Paderno Dugnano Cresce.

I padernesi sanno che Bogani governa da 10 anni: sull’operato della Giunta molti esprimono critiche, soprattutto per la carenza di progettualità e per la scarsa manutenzione dell’esistente.

#PadernoDugnano, telenovela della #Lega più appassionante di #Sanremo

Più lettori mi hanno detto di aver seguito con particolare interesse l’evolversi dei dissidi interni alla Lega e delle evidenti manovre condotte ad arte per hackerare il Carroccio e servirsene a scopo elettorale.

Insomma, la saga leghista – non ancora conclusa – sta riscuotendo ascolti record. Ha retto senza problemi la concorrenza di Sanremo; e non è poca cosa!

A che punto siamo?

Difficile dirlo in mancanza di dichiarazioni ufficiali. Attendiamo di conoscere il seguito.

Non fateci aspettare troppo a lungo!

Zuffa in #Lega: via Bellerio calpesta i territori

La Lega non è un partito che difende il localismo: tutt’altro! Conta soprattutto l’apparato centralista di Via Bellerio, che non considera minimamente le decisioni della base.

E’ successo a Paderno Dugnano con Rodolfo Tagliabue e la cosa si è ripetuta altrove nelle stesse modalità, come riferisce oggi L’Eco di Bergamo: La Lega: Stucchi il nostro nome. Ma Grimoldi: decidono i vertici

Viene da dire: “Ragazzi, non vi accorgete di avere qualche problema interno?! “.

Sul blog Qui Paderno Dugnano Gianfranco Massetti commenta la spaccatura interna alla Lega padernese: Un uccellino…

Se vi azzardate a portare il #Carrefour in Consiglio Comunale…

La neutralizzazione dell’oppositore leghista in maggioranza potrebbe essere foriera di tempesta.

Parlo fuori dai denti rivolgendomi all’attuale maggioranza di centrodestra: se vi azzardate a portare l’ampliamento del Carrefour in Consiglio Comunale per votarne l’adozione a meno di 100 giorni dalle elezioni, vi dimostrate in malafede. Meritevoli di sospetto.

Dopo aver disarticolato la Lega in modo che non sia più di ostacolo, vi preparate a concludere un’operazione immobiliare che non è stata minimamente discussa dalla città (come invece il Sindaco Alparone aveva promesso di fare).

Chi ha partecipato ai due incontri sul futuro dei grandi centri commerciali, ha messo a fuoco varie criticità che devono essere analizzate con attenzione.

Per il bene di Paderno Dugnano è vietato essere precipitosi su questo tema.

#Lega #PadernoDugnano: quale credibilità?

Il golpe padernese in casa Lega è in corso di svolgimento. Bisogna solo vedere che cosa decideranno di fare i livelli superiori della Lega (Mauro Andreoni della Segreteria provinciale Martesana, Valerio Mantovani della Segreteria di Circoscrizione Nord Martesana e l’on. Paolo Grimoldi della Segreteria nazionale).

Gianfranco Massetti (LeU) commenta così: Attenzione ai trasformisti

Personalmente ho l’impressione che per la nuova Lega padernese si apra un problema di credibilità. Pensate davvero di buggerare i nostri concittadini?

I veri localisti siamo noi della lista civica Insieme per cambiare, perché non abbiamo altro interesse che il bene di Paderno Dugnano. Voi invece, sentendo il richiamo della convenienza e dei sondaggi favorevoli, vi atteggiate a leghisti dell’ultima ora per fare il pieno di voti alle prossime elezioni a danno della comunità padernese…

Bogani: leader della nuova Lega o agente per conto terzi?

La crisi scoppiata nella Lega di Paderno Dugnano mi ha sorpreso e impressionato. Non sono in grado di darne un giudizio compiuto, perché sono un osservatore esterno. Registro semplicemente i fatti e mi pongo alcune domande.

Via Bellerio ha tentato maldestramente di derubricare quanto accaduto a “normale dialettica politica”. Niente di meno corrispondente al vero. Lo scontro tra le parti va ben oltre la contrapposizione di opinioni e strategie.

Si tratta di un assalto a Fort Apache da parte di forze esterne che hanno agito con scaltrezza e determinazione. C’è un piano che con tutta probabilità è stato messo a punto da tempo e che ora è in fase attuativa.

Qualcuno ha curato minuziosamente i rapporti con il livello provinciale della Lega, lasciando intravedere appetibili risultati che non potrebbero essere raggiunti con la gestione di Rodolfo Tagliabue.

Di qui la scelta del colpo di mano.

Mi chiedo chi sia lo stratega che guida il processo in corso. E’ Bogani, che finora non ha dimostrato doti di leader ma si è generalmente comportato da fedele collaboratore di Alparone? Oppure il regista è l’ex sindaco e attuale consigliere regionale che sarebbe interessato (in questo tempo di rapidi trasformismi) a ridefinire il centrodestra spostando il baricentro verso Salvini? O ancora l’organizzatore di queste grandi manovre siede in Via Bellerio, se non addirittura più in alto in gerarchia, e sta mettendo in atto un piano espansivo ai danni di Forza Italia?

Comunque sia, in questa aspra controversia non riesco a vedere nulla di positivo. Mi sembra una lotta di potere, di cui Paderno Dugnano potrebbe fare le spese.

Tensioni nella Lega: il consigliere Biraghi si dimette

Nuovo sviluppo nello scontro interno alla Lega padernese.

Prima ci sono state le infiltrazioni di esponenti di area Forza Italia.

Ultimamente abbiamo assistito ad una sorta di hackeraggio (la sezione locale della Lega è stata “svuotata” ed è passata sotto il controllo di altri, che si preparano a usarla per i propri obiettivi)…

Stamattina un nuovo episodio: il consigliere Gianantonio Biraghi ha presentato le dimissioni.

Cronaca politica cittadina

Il Notiziario, da oggi in edicola, ha pubblicato la lettera che avevo inviato al direttore. Ringrazio, sorridendo sulla frase conclusiva.

Sullo stesso giornale interviste a Casati (PD) e a Gligora (PRC).

Nulla sulle turbolenze interne alla Lega.

Foto di Alparone e militanti di Forza Italia in casacca azzurra che prendono le distanze dalle dichiarazioni del capogruppo Turano pro Tagliabue.