Almirante, l’Amministrazione risponde all’Anpi

Da Anpi Paderno Dugnano:

Pubblichiamo quanto ricevuto dal Comune di Paderno Dugnano in merito all’intitolazione di una Via a “giorgio almirante”:

Gentili componenti del direttivo ANPI cittadino e provinciale,non vi nascondo il mio personale stupore e l’imbarazzo istituzionale che ho provato nel leggere le vostre note stampa e dichiarazioni sulla presunta volontà dell’Amministrazione Comunale di intitolare una via a Giorgio Almirante. Dico e sottolineo ‘presunta’ perché leggo la vostra preoccupazione, gli appelli alle componenti politiche in Consiglio Comunale e alla cittadinanza ripresi da diversi canali di informazione, ma nessuno di Voi ha pensato, prima di esprimersi pubblicamente, di verificare proprio con l’Amministrazione Comunale la veridicità di quanto avete appreso, non si sa da quale fonte. Non c’è un atto, non ci sono dichiarazioni da parte di chicchessia possa parlare in nome e per conto dell’Amministrazione Comunale in merito a tale ipotesi. E non è giustificabile che se un partito politico, non presente in Consiglio Comunale, abbia anticipato che avrebbe avviato una petizione per l’intitolazione di una via o di una piazza a Giorgio Almirante, ciò possa essere fatto passare agli occhi dei cittadini come la ‘volontà’ dell’Amministrazione Comunale. Mi spiace davvero quanto accaduto, mi spiace non essere stato contattato prima proprio per evitare di dover scrivere queste righe di smentita. Mi spiace perché questa Amministrazione Comunale ha dimostrato con scelte concrete e tangibili la condivisione con l’ANPI di valori e percorsi per non dimenticare quello che è successo nel nostro Paese affinché non si ripeta mai più. Questa Amministrazione Comunale è stata fiera di aver assegnato 4 Calderine d’Oro, massime onorificenze della nostra città, a 4 partigiani padernesi ringraziandoli in modo solenne per il loro coraggio in tempi di guerra e per l’impegno civico in tempi di pace.
Con l’auspicio che si sia trattato solo di uno spiacevole equivoco, vi porgo cordiali saluti.
Il Vicesindaco
Gianluca Bogani

e la nostra risposta:

Riceviamo la Vostra e vi ringraziamo della puntuale smentita.
La preoccupazione di ANPI Paderno come per ANPI Provinciale è quella della grave deriva culturale e del relativo revisionismo storico che purtroppo ci vede costretti a rispondere in tempo reale a queste gravissime ” proposte”, onde evitare maggiori problematiche a livello costituzionale.
Siamo sempre stati collaborativi e propositivi nei progetti della “memoria storica” sul nostro territorio e per le scuole, coinvolgendo il più possibile l’Amministrazione, in quanto riteniamo che le iniziative a carattere istituzionale abbiano un rilievo maggiore in senso lato e siano maggiormente percepite dai nostri cittadini.
Siamo operativi e presenti nel Comitato Onor Caduti a dimostrazione che “chi non ha memoria non ha storia”, collaborativi nei fatti e durante le cerimonie.
Siamo propositivi, operativi e presenti nei gemellaggi con altri Comuni in cui operiamo oramai da moltissimi anni nel percorso “sentieri della memoria”, pellegrinaggi annuali sui luoghi significativi della Resistenza e della Lotta di Liberazione, portando con onore ed orgoglio il Gonfalone del nostro Comune.
L’ANPI Paderno continua e continuerà il suo percorso condiviso con l’Amministrazione Comunale ed auspichiamo che proposte di questo genere siano solo frutto di una “cattiva fede” ed elaborazione di alcuni singoli individui, per cui da fermare sul nascere!
L’ANPI continua e continuerà a diffondere i pricipi costituzionali che sono e rimangono il nostro principale riferimento
Certi che questo episodio non comprometta i rapporti tra le parti, ci impegnamo a diffondere la vostra puntualizzazione, quale smentita ufficiale.
Fraterni saluti
ANPI PADERNO DUGNANO


Dedicare una via ad Almirante? Rifondazione si unisce al coro dei no

Alla notizia della richiesta di dedicare una strada a Giorgio Almirante (vedi post di ieri),  che ha avuto ampia diffusione sui mezzi di comunicazione (vedi ANSA di ieri), aggiungo il comunicato di Rifondazione Comunista:

Paderno Dugnano e il non rispetto dei valori antifascisti della Costituzione

IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA è venuto a conoscenza della volontà dell’Amministrazione comunale di Paderno Dugnano di intitolare una via della città a Giorgio Almirante. Occorre ricordare che, il sopracitato personaggio è stato protagonista di una pagina buia della storia del nostro paese, fascista nel corso del ventennio e promotore a capo della continuità di un partito che ha rivendicato per lungo tempo le logiche aberranti di quella ideologia. Se fosse confermata la notizia, si capirebbe il perchè del respingimento, da parte della maggioranza che governa la città, dell’ordine del giorno sul rispetto dei valori della nostra Costituzione repubblicana e antifascista presentato nel consiglio comunale del 6 novembre scorso, e cioè che siamo di fronte ad una preoccupante fase, nel nostro comune e nel nostro Paese, di attacco alla democrazia da parte delle forze di destra e di centro destra a largo raggio. Invitiamo pertanto tutte le forze democratiche, presenti e non in consiglio comunale, le associazioni democratiche a tenere alto il livello di coscienza e di vigilanza democratica affinchè si respingano rigurgiti sempre più frequenti che inneggiano al fascismo in tutte le sue forme, vecchie e nuove. Il Partito della Rifondazione Comunista Circolo A. Casaletti di Paderno Dugnano. Paderno Dugnano 26/11/2018

ANPI: avete bocciato l’odg antifascismo e ora volete intitolare una strada ad Almirante?

Ricevo da Anpi Paderno Dugnano il seguente comunicato, di cui condivido i contenuti.

Di seguito le parole di Roberto Cenati (presidente ANPI Milano):

Profonda preoccupazione ANPI di Milano: l’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano vorrebbe dedicare una via a Giorgio Almirante

L’ANPI Provinciale di Milano esprime profonda preoccupazione per la notizia della volontà espressa dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano di intitolare una via a Giorgio Almirante, tra i fondatori dell’MSI, partito che svolse un ruolo non secondario negli anni della strategia della tensione. Il Movimento Sociale Italiano promosse, con alla testa Franco Servello allora commissario della federazione milanese dell’Msi, la manifestazione del 12 aprile 1973, vietata dalla Questura di Milano, che culminò con l’uccisione della Guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Marino, insignito nel 2009 dalla Presidenza della Repubblica, di Medaglia d’oro al merito civile. Almirante fu cronista presso “Il Tevere”, quotidiano fascista diretto all’epoca da Telesio Interlandi, in prima fila, come Giovanni Preziosi, nella campagna antisemita fascista. Interlandi nominò Almirante, nel 1938, caporedattore e, poco dopo, anche segretario di redazione della nuova rivista “La Difesa della razza”, pubblicazione di riferimento della propaganda antiebraica del regime fascista. Dopo l’8 settembre 1943 Almirante si arruola nella Guardia nazionale repubblicana, e partecipa attivamente alle vicende della repubblica di Salò, come capo di gabinetto del Ministero della cultura popolare. Nota a tutti è la firma di Almirante, in qualità di capo di gabinetto del ministro della Rsi, Mezzasoma, al bando del 17 maggio 1944, con il quale si annunciava la fucilazione alla schiena per i giovani “sbandati” che non si fossero presentati ai posti militari italiani e tedeschi. Riteniamo molto grave che, a ottant’anni dalla emanazione delle famigerate leggi antiebraiche, si possano ancora verificare episodi, come quello preannunciato dall’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano.Invitiamo la Giunta di Paderno Dugnano a recedere da questa sua inquietante intenzione. Il richiamo ai valori della Resistenza e dell’antifascismo contenuti nella Costituzione Repubblicana dovrebbero costituire la guida e la bussola dei Comuni della nostra Città Metropolitana, a ricordo e in memoria dei numerosissimi nostri concittadini che hanno combattuto per la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

Roberto Cenati (presidente ANPI provinciale di Milano)

Anche il Partito Democratico ha reagito con il seguente comunicato stampa a firma della neo-segretaria Antonella Caniato:

Paderno Dugnano, 25/11/2018

A Paderno volete una Via Almirante? Quo vadis ?

“Chi ha ricoperto il ruolo di segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza senza mai pentirsene non merita una via come riconoscimento”.
Ci chiediamo in quale direzione voglia andare questa amministrazione?
Si dice no con discutibili motivazioni all’approvazione di un ordine del giorno della minoranza consigliare che chiede attenzione e vigilanza sui fenomeni di propaganda fascista e neo fascista e qualche giorno dopo si lascia intendere che ci possa essere la possibilità di intitolare una via a Giorgio Almirante, uomo che ancor prima di essere fondatore del morto Movimento sociale Italiano, è stato convinto sostenitore della repubblica di Salò!
Il Pd di Paderno e il suo gruppo consigliare dicono no a questa idea e auspicano che l’amministrazione e in particolare il suo vicesindaco ,non vendano la loro anima democratica e antifascista, più volte proclamata, lasciando spazio a promesse elettorali non antifasciste e dimenticando la Storia per un pugno di voti!

Antonella Caniato (Segretaria Partito Democratico di Paderno Dugnano)

La Consigliera Comunale Rita Tomaselli (Noi X Paderno Dugnano) ha diffuso il seguente comunicato:

Noi X Paderno Dugnano affianca A.N.P.I. nella denuncia di un fatto tanto grave: che una tale richiesta possa essere discussa in Municipio con il Vice Sindaco Gianluca Bogani è qualcosa che offende la nostra memoria storica.
Vorremmo ricordare che nella seduta consigliare del 6 novembre 2018, al punto dell’ O.d.G. “ Rispetto dei valori della Costituzione repubblicana e antifascista” lo stesso Vice Sindaco ha dichiarato che Paderno Dugnano è ANTIFASCISTA e rispetta la COSTITUZIONE.
Il richiamo ai valori della Resistenza e dell’Antifascismo contenuti nella Costituzione Repubblicana, dovrebbero costituire la guida e la bussola per ognuno di noi, a ricordo e in memoria dei nostri concittadini che hanno combattuto per la Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.

Rita Tomaselli