Manzoni legge il vangelo del giovedì santo in milanese

Dal canale YouTube di Alberto Manzoni:

Oggi 9 aprile 2020 è Giovedì santo. La liturgia ambrosiana propone alcune letture, fra cui quella evangelica che ricorda l’Ultima Cena, con l’istituzione dell’Eucaristia, la cattura di Gesù nel Getsemani e il processo di fronte al Sinedrio fino al tradimento di Simon Pietro. Propongo il testo nella traduzione in lingua milanese, realizzata a cura del Circolo Filologico Milanese e stampata, con l’imprimatur della Curia, venticinque anni fa. – Prima parte: Mt 26, 17-29.

#PadernoDugnano festeggia 150 anni: Manzoni ci regala versi in milanese

Con riferimento alla ricorrenza già segnalata del 150° anniversario del nostro Comune pubblico la poesia in milanese scritta per l’occasione dall’attentissimo e creativo Alberto Manzoni.

Grazie, Alberto!

Il Comune festeggia 150 anni, ma l’Amministrazione di centrodestra non lo sa

Grazie ad Alberto Manzoni, attento alla storia e alle tradizioni locali facciamo memoria e festeggiamo il 150° compleanno del nostro Comune.

L’Amministrazione Comunale, anche in questo, dimostra scarsa attenzione verso la cultura e le identità locali #PadernoDugnano

Alberto Manzoni: riflessioni per il voto del 4 marzo

Ricevo da Alberto Manzoni questo denso contributo in vista delle elezioni, che pubblico integralmente:

Verso il voto del 4 marzo: qualche paginetta per chi ha voglia e tempo

I – Riassunto della serata di “discernimento preelettorale” del 4.2.2018 a Paderno Dugnano

Paderno Dugnano, 28 febbraio 2018 – Domenica prossima, 4 marzo, siamo chiamati alle urne per le elezioni politiche e – come lombardi, al pari dei laziali, – regionali. La domenica 4 febbraio, quindi un mese prima, per iniziativa del sottoscritto come consigliere pastorale diocesano, dopo aver sentito un parere delle parrocchie su data e ora più opportune, si è svolto un incontro pubblico, presso il salone “Monsignor Buzzi” della parrocchia di Paderno, che ho presentato come “discernimento preelettorale”. Questa definizione voleva sottolineare il fatto che si trattava di un’occasione di riflessione, a partire da interventi recenti del Magistero della Chiesa, senza alcuna pretesa di dare indicazioni di voto – anche perché non sono stati invitati candidati o esponenti di partito –, ma cercando di fornire qualche criterio per orientarsi nei programmi e nelle dichiarazioni degli schieramenti politici.

Avevamo invitato due relatori; uno, Nadir Tedeschi, non è potuto essere presente per motivi familiari. Ricordo che è stato deputato (1976-1987); profondo conoscitore del mondo del lavoro e della formazione professionale, è medaglia d’oro di vittima del terrorismo 2010 assegnata dal presidente della Repubblica. Ci ha inviato un breve messaggio: «Cari Alberto e amici di Paderno Dugnano, mi spiace tanto avere dato la mia adesione e poi non poterla onorare. Pensavo di esprimere la mia opinione sulle prossime elezioni politiche e regionali, soprattutto essendo consapevole del difficile ma insieme interessante momento. La nostra democrazia dopo 70 anni vive una grande crisi di identità e fiducia. Le ragioni sono varie e complesse. Secondo me è terminato il ruolo preminente svolto fino a poco tempo fa, più o meno, direttamente dai Partiti che hanno fatto la Resistenza, la Repubblica, la Democrazia e tutto il resto, compreso l’avvio di una politica di integrazione europea. Era prevedibile tutto questo, ma il dopo vive un momento di sfiducia e smarrimento. Dire che la democrazia non ha alternative, se non evocando il grande Churchill, non basta, soprattutto rispetto ai giovani. L’offerta politica è molto carente e confusa. Però non possiamo andare indietro, soprattutto nel disegno della Europa del futuro. Abbiamo bisogno di una politica seria e di coinvolgere nuove energie nell’impegno politico, raccogliendo tutta la forza che può anche derivarci dalla cultura cristiana europea. Amici di Paderno: non perdiamo l’occasione del voto, scegliendo forze e persone capaci e credibili. Ritroviamo fiducia e speranza. Siamo partiti dai venti mesi terribili della Repubblica di Salò, io li ho vissuti da vicino, non disperdiamo il cammino fatto».

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Cambiare nome a via Cadorna? Dopo i Verdi, anche Rifondazione dice sì

Nei post precedenti ho riportato la lettera aperta di Alberto Manzoni con la proposta di rimuovere dalla toponomastica padernese la tragica memoria del Generale Cadorna. Ho già riferito che l’idea ha trovato accoglienza positiva da parte dei Verdi. Adesso si aggiunge anche il sì di Rifondazione Comunista.