La politica rinasce dalla città: la proposta delle Acli a Trieste

E’ in corso di svolgimento a Trieste il 51° Incontro nazionale di studio delle Acli sul tema “Animare la città”. Puoi seguire lo streaming degli interventi o consultare articoli, video e documentazione sul sito web delle Acli.

Mi piace riprendere dall’agenzia SIR alcune parole pronunciate dal presidente nazionale Roberto Rossini:

“Occorrerà tornare a formarsi per leggere la realtà e saperci stare dentro. Sarà necessario che ci si riappassioni al fare politica, non a quella partitica – ché dobbiamo sempre riaffermare la nostra libertà attraverso l’autonomia – ma ad un fare politica attento ai temi e ai bisogni, alla classe dirigente che possiamo promuovere, alla conoscenza dei difficili meccanismi che regolano il consenso e la decisione democratica. […] Di qui formare delle ‘cellule politiche’ in ogni città: piccoli gruppi di impegno politico che ci aiutano a capire cosa succede in città. Come Chiesa viva, come Chiesa di popolo, non possiamo contribuire a costruire una città fondata sul rancore. La nostra è una città umana, aperta, dove convivono e trovano un senso la gioia con la sofferenza, la pace nel conflitto, la speranza nel disorientamento. Una città dove abbiamo un compito, una missione da costruire con altri”.

La “svolta storica” voluta da Salvini-Orban è un cambiamento in peggio

E’ un pericolo quello che si profila all’orizzonte, non un passo in avanti.

L’incontro politico tra Salvini e Orban svoltosi oggi pomeriggio in Prefettura a Milano mira alla distruzione dell’Europa, non al suo cambiamento in meglio.

Contro questa prospettiva è di grande significato il presidio (partecipatissimo) in Piazza San Babila.

#EuropaSenzaMuri

Oggi ore 18,30 al Circolo Acli: a confronto con Casati, De Marchi e Armelloni

Ti aspetto stasera alle ore 18,30 presso il Circolo Acli del Villaggio Ambrosiano per un breve momento di riflessione e di confronto in vista del 4 marzo.

Ezio Casati ha chiesto di incontrare gli aclisti (l’incontro naturalmente è aperto a tutti).

Saranno presenti anche Giovanni Battista Armelloni (ex presidente Acli, attuale responsabile organizzativo del Forum del Terzo Settore della Lombardia e capolista della lista civica Gori Presidente) e Diana De Marchi (candidata del centrosinistra al collegio uninominale Senato).

Per saperne di più: www.eziocasati.it

Acli per Armelloni e Gori in Regione

Ieri sera ho partecipato con altri aclisti padernesi all’incontro di zona a Cinisello Balsamo.

Sono intervenuti, oltre al presidente Provinciale Paolo Petracca, il capolista della lista civica “Gori Presidente” Giovanni Battista Armelloni, figura di spicco delle Acli milanesi, il Sindaco di Cinisello Siria Trezzi e l’assessore di Segrate Viviana Mazzei.

Giorgio Gori, impossibilitato a partecipare anche per impegno con Gentiloni, ha inviato un saluto video ai presenti.

Ezio Casati incontra gli aclisti: porte aperte a tutti

Ezio Casati ha chiesto di incontrare gli aclisti per un momento di confronto e ascolto.

L’appuntamento, aperto a tutti, è fissato per mercoledì 21 febbraio ore 18,30 presso il Circolo Acli di Via Messico 3.

Caro aclista,
come saprai sono candidato per la coalizione di centrosinistra alla Camera dei Deputati nel collegio di Cinisello Balsamo, che comprende anche la nostra città di Paderno Dugnano. Si voterà il prossimo 4 marzo: mi farebbe molto piacere poterti incontrare per chiacchierare di un po’ dei progetti che ho in mente riguardanti il sociale, il lavoro e, più in generale, le problematiche di questo territorio.
Come vedi, lo slogan scelto è PRENDERE A CUORE, che amo declinare come PRENDERE A CUORE le persone, le associazioni, le imprese e il mondo del lavoro, l’ambiente e, specificatamente, questo territorio.
Ti aspetto, se lo desideri, presso la sede della ACLI di via Messico 3 a Paderno Dugnano, il giorno mercoledì 21 febbraio alle ore 18.30 per parlare e prendere assieme un aperitivo.

Ezio Casati

ACLI, documento politico: no a xenossessione, rigenerare il tessuto della democrazia

In tempi di riflessione politica ridotta a slogan vi invito a leggere integralmente il documento politico delle Acli Milanesi, di cui qui sotto riporto la conclusione.

Le ACLI ribadiscono la loro piena e completa autonomia da ogni forza politica, ma questa autonomia non implica indifferenza e distacco rispetto ai programmi presentati dai partiti e dalle coalizioni. Il punto di riferimento delle ACLI è e rimane la promozione degli interessi dei ceti popolari alla luce dell’insegnamento sociale della Chiesa, il quale esclude ogni forma di xenofobia, razzismo e populismo.
Le ACLI vogliono una Lombardia ed un’Italia cuore pulsante dell’Unione Europea per un progetto di sviluppo sociale ed economico che attivi meccanismi redistributivi nella prospettiva di una trasformazione Consiglio delle Acli Milanesi del 22 gennaio 2018
dello Stato Sociale che, come ci ha ricordato il nostro Arcivescovo Mons. Mario Delpini nel suo primo Discorso alla Città , deve essere oggi ridefinito e riscritto “quale welfare relazionale, comunitario, generativo e rigenerativo: l’unico capace di sorreggere e di custodire sia la libertà che l’uguaglianza, di rendere stabili le relazioni liquide, di presidiare le relazioni interpersonali a fronte di una deriva delle stesse nelle interminabili connessioni virtuali (tascabili e immediatamente consumabili); e infine di custodire la virtuosa correlazione tra qualità della vita e vita di qualità. È per questo che ogni autentica relazione interpersonale è generativa: fa essere e fa vivere l’altro”.
Per questo, la presenza di militanti e dirigenti aclisti fra i candidati delle forze progressiste al Parlamento e al Consiglio regionale può essere – insieme al protagonismo della nostra associazione di cultura politica “Persona e Comunità” – un’occasione ed un “veicolo” per portare a livello istituzionale le nostre istanze saldandole con le altre istanze autenticamente riformiste nella prospettiva della costruzione di una Lombardia, di un’Italia, di un’Europa democratiche e solidali.

Acli: la Settimana Sociale sul #lavoro è occasione per mettere in moto un processo

L’incontro di ieri sera presso il Circolo Acli del Villaggio Ambrosiano ha registrato la volontà di cogliere localmente l’opportunità offerta dalla Settimana Sociale.

Dopo l’happening nazionale (26-29 ottobre), che invito a seguire con attenzione, organizzeremo altre iniziative sul tema a Paderno Dugnano.

La Settimana Sociale non vuole essere un convegno, ma un processo di cambiamento a partire dalle realtà locali.

Di seguito l’intervento di Don Walter Magnoni (Direttore Pastorale Sociale e Lavoro – Milano) su Tele Pace.

Stasera parliamo di #LAVORO: verso la #SettimanaSociale di Cagliari

Stasera 19 ottobre alle ore 21 presso il Circolo ACLI del Villaggio Ambrosiano focus sulla ormai prossima Settimana Sociale di Cagliari, dedicata al tema del lavoro.

       

Le parrocchie e le varie esperienze associative cattoliche sono oggi chiamate a confrontarsi (in modo non idealistico né disincarnato) con il tema del lavoro. Sono molti gli spunti e gli orientamenti pratici offerti da Papa Francesco su questo tema (vedi sintesi nella scheda dell’agenzia SIR): non è possibile non prenderli in considerazione!

Per approfondire il tema suggerisco di leggere il documento di lavoro della Settimana Sociale e l’ampio volume Liberiamo il lavoro curato da Aggiornamenti Sociali.

Con queste coordinate prepariamoci a seguire l’evento nazionale formulando il proposito di mettere a fuoco la situazione concreta di Paderno Dugnano:

Qual è la fotografia del lavoro oggi nella nostra città? Quali le emergenze e le sfide da affrontare? Che cosa possiamo imparare dalle “buone pratiche” sperimentate altrove? Nel campo del lavoro che ruolo deve avere la comunità cristiana? E quali sono le responsabilità e le potenzialità del Comune?