Almeno una lacrima

Almeno un sussulto, un senso di vuoto… l’avete provato di fronte alla notizia di ieri dei migranti morti nell’ennesimo naufragio? Almeno una lacrima ha bagnato le vostre guance in questa stagione brutale di indifferenza e insensibilità?

Papa Francesco oggi all’Angelus:

Penso alle vittime, naufraghi nel Mediterraneo. Cercavano un futuro per la loro vita. Vittime, forse, di trafficanti di esseri umani. Preghiamo per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo.

“Ave o Maria…”.

Diciotti, il commento di don Ettore

Don Ettore Dubini commenta così la questione “Diciotti” nell’editoriale della cooperativa Emmaus:

L’Editoriale di Don Ettore del 26 Agosto 2018

Sulla pelle degli ultimi.

Da giorni stanno lì su una nave attraccata al porto di Catania senza possibilità di trovare una soluzione dignitosa, perché l’arroganza di chi si è messo contro tutti sfidando non l’Europa, non gli altri ministri, ma i sentimenti di umanità e il buon senso ha deciso così. Intanto su quella nave le condizioni vita di 150 migranti eritrei, che fuggono da un paese ridotto in condizioni disastrose a causa della dittatura e del conflitto interminabile con l’Etiopia, sono precarie e non si sa quanto potranno resistere ancora. Siamo al tutti contro tutti pur di far valere una presa di posizione che risponde ormai più all’orgoglio personale che non alla soluzione di problemi. So che mentre scrivo queste considerazioni alcuni tra voi penseranno che sono fuori tempo, che fanno bene a impedire lo sbarco, che era ora che qualcuno prendesse queste decisioni. Mi chiedo però se questo nuovo corso di resistenza impresso al fenomeno migratorio risponda al desiderio di risolvere i problemi o se invece è solo la sfrontata arroganza di chi deve rendere conto ad un elettorato che appoggia queste scelte. Durante una camminata in montagna in questa settimana ascoltavo la conversazione di due escursionisti che commentavano la vicenda della nave Diciotti approvando l’operato del governo. Sentivo frasi del genere: ci portano via il lavoro, ci portano via le case, ci costano, ecc. Allora mi sono timidamente avvicinato e ho provato a chiedere: scusi lei ha forse perso il lavoro? No mi ha risposto. Ha forse dovuto lasciare la casa a qualcuno di loro? Nemmeno questo ha affermato. E allora di che stiamo parlando?

Ricetta Milano: c’è anche Delpini (e non potrebbe essere altrimenti)

“Benedetta sei tu, Milano”, ha detto l’arcivescovo Mario Delpini alla maxitavolata “Ricetta Milano” allestita ieri in Parco Sempione:

“I cristiani quando iniziano il pranzo usano invocare la benedizione di Dio sulle cose buone che si mangiano e sui commensali, io come vescovo, come prete, sono qui per benedire coloro che si siedono a tavola. Benedetta sei tu Milano per i multicolori volti della tua gente, perché sei capace di operare con efficienza e con solidarietà. Benedetta sei tu Milano per la folla sterminata che si dedica a fare del bene nelle istituzioni e nel volontariato, per le tue chiese dove si prega per tutti, per la pluralità delle confessioni e delle religioni che cercano di essere insieme una lode a Dio. Benedetta sei tu Milano perché dai voce a quelli che non hanno voce e vieni in soccorso a quelli che non hanno soccorso. Ecco soltanto per questo sono venuto per dire la benedizione di Dio su tutti coloro che fanno il bene. Buon appetito a tutti”.

 

Al via la Festa dell’Unità, parlando seriamente di migranti e accoglienza

Alla Festa dell’Unità di Paderno Dugnano, che si è aperta ieri sera, ho seguito la prima tavola rotonda dedicata al tema “Accoglienza e integrazione, esperienza a confronto. Quale il ruolo dei Comuni”.

Sono intervenuti l’On. Paolo Beni (commissione bicamerale dei Migranti), don Massimo Mapelli (Caritas Ambrosiana e Presidente dell’associazione U.Ca.p.Te) e Ugo Vecchiarelli (Sindaco di Bresso). Moderatore On. Ezio Casati.

Una riflessione a più voci assolutamente non paragonabile al comizio di Matteo Salvini al Parco Toti.

Al di là delle ovvie differenze di orientamento politico… da una parte ho trovato un pensiero (aperto anche ad alcuni spunti critici proposti da don Massimo) circa un problema da affrontare, dall’altra ho sentito solo slogan e battute preconfezionate, ripetute in modo ossessivo ad un pubblico che non aspettava di sentire altro.

Beni confiscati alle mafie (a Paderno sono 6): divergenze su utilizzo per profughi

L’Assessore Regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana di Regione Lombardia Viviana Beccalossi esprime contrarietà all’idea del Ministro Minniti di utilizzare i beni confiscati alle mafie per lo sgombero di edifici occupati.

A Paderno Dugnano (a inizio aprile 2017) risultano censiti 6 beni confiscati gia’ destinati al Comune. Ho in mente la sede del CAI a Palazzolo (via delle Rose), l’attico affidato alla Cooperativa Duepuntiacapo (via Curiel 5)… E gli altri?

Aggiornamento del 31.08.2017: Dalla consultazione del sito ANBSC si ricava che i 6 beni affidati al Comune di Paderno Dugnano sono tutti riconducibili a quelli noti da tempo: 2 beni relativi a via delle Rose 19 (sede CAI) e 4 beni relativi a via Curiel 5 (sede Duepuntiacapo). Dettaglio tipologia: 1 villa, 1 appartamento, 3 box/garage/autorimessa/posto auto e 1 altro

Di seguito il comunicato dell’Assessore Beccalossi (29 agosto): MIGRANTI, BECCALOSSI: BENI CONFISCATI A PROFUGHI E’ SCHIAFFO A ITALIANI

Qualche informazione sui beni confiscati:

Profughi a Paderno Dugnano: facciamo il punto?

A causa della nota reticenza dell’Amministrazione Comunale a informare i cittadini non è dato sapere molto sulla situazione profughi a Paderno Dugnano.

Riassumiamo le puntate precedenti.

Il 15 maggio sul Corriere della Sera appare un’intervista del Sindaco Alparone nella quale il primo cittadino annuncia la decisione di aderire al Protocollo promosso dalla Prefettura.

Seguono comunicazioni in Commissione Capigruppo e Consiglio Comunale, in cui Alparone dà conferma dell’orientamento espresso.

Il 22 luglio sul Cittadino il Capogruppo della Lega Nord Fabrizio Riboldi lancia un ultimatum alla Giunta (senza risparmiare un fendente anche al collega di partito Gianluca Bogani, vicesindaco).

Lo stesso giorno pubblico su questo blog le seguenti considerazioni: Diatribe in salsa leghista (in cerca di autoassoluzione).

Immediatamente interviene la lista civica di maggioranza con una nota secca che mette il Sindaco e la Lega di fronte ad una scelta: Paderno Cresce contro la Lega: sì al Protocollo SPRAR.

Il 23 luglio scrivo un post sulla necessità di fare chiarezza circa gli orientamenti operativi dell’Amministrazione: Profughi: Alparone al bivio.

La cronaca registra una presa di posizione da parte del Partito Democratico (comunicato del 25 luglio):

Parliamo infine del terzo tema: i migranti. Noi siamo contenti della firma che il Sindaco Alparone ha apposto in Prefettura sulla convenzione, vorremmo però saperne di più. Come principale forza di opposizione in Consiglio comunale vorremmo essere coinvolti, vorremmo che la città potesse conoscere, perché se le cose le conosci riesci a capirle meglio!
Vorremmo sapere se la questione procede oppure se le divergenze, o meglio le divisioni politiche dentro la maggioranza porteranno a ripensamenti o a conferme. Ci piacerebbe capire i progetti, noi siamo per un inserimento e per trattare con la Prefettura affinché i migranti assegnatici siano socialmente e attivamente inseriti con progetti che diano un ritorno alla città.
Noi ci siamo e vogliamo parlarne, abbiamo visto che sull’ultimo numero del notiziario comunale “Calderina” si è fatta la solita propaganda ma dei tre temi più importanti di questo ultimo periodo nemmeno una parola!

Sulla stampa locale, intanto, compaiono notizie di una raccolta firme promossa da alcuni cittadini per ottenere dal Sindaco un’assemblea informativa e di alcune iniziative delle comunità pastorali di Dugnano e Palazzolo in collaborazione con l’area Caritas.

Ora, a fine agosto, le notizie disponibili vengono dalla stampa locale e nazionale:

In conclusione, segnalo il post odierno di Gianfranco Massetti sul blog Qui Paderno Dugnano: Immigrazione e accoglienza. Anche noi messi alla prova

In questo quadro, che è in continuo movimento, sarebbe opportuno sapere come intenda muoversi prossimamente l’Amministrazione di Paderno Dugnano:

  • Il Sindaco ha firmato o no il protocollo della Prefettura?
  • La Lega esce dalla maggioranza o no?
  • Quanti sono i profughi già accolti nella nostra città?
  • Quali iniziative sono state intraprese per un graduale inserimento?
  • Quanti altri richiedenti asilo sono ora assegnati alla nostra città?
  • Come verranno accolti?
  • Ci sono altre cose che non ci avete detto e che dovete dirci?

Grazie.