#PadernoDugnano, vince il cavallo scosso del M5S

Al Palio di Siena, e in analoghe manifestazioni ippiche, il cavallo scosso (cioè senza fantino) può continuare la corsa e anche vincere.

Così ha fatto il Movimento 5 Stelle alle elezioni di ieri a Paderno Dugnano: il “marchio” M5S ha ottenuto il maggior numero di voti senza che in città esista un gruppo di attivisti! Il vecchio gruppo, infatti, si è sciolto e i due portavoce in Consiglio Comunale Abbati e Cezza si sono dimessi non riconoscendosi nell’evoluzione del Movimento.

Achille Cezza annota amaramente su Facebook:

A Paderno Dugnano il Nm5s prende 7101 voti (il 26,50%). Niente incontri, niente pubblicità, niente gazebo, niente volantini.
Anzi 2 consiglieri dimissionari (con tutto il gruppo) a 2 mesi dalle elezioni.
Che dire! E’ la “social”-democrazia bellezza 😂😂😂
Confermo quanto scritto alcuni giorni fa da Giovanni Giuranna sul suo blog: l’ingombro.
Bisognerebbe lasciare spazio a questo nuovo voto (o vuoto, dipende dai punti di vista) e vedere cosa hanno da proporre di così innovativo e diverso rispetto a quanto hanno fatto alcuni cittadini in comune in questi anni.

Occorre riflettere su questa dinamica che evidenzia la generale disattenzione verso la politica locale e la partecipazione al voto come semplice gradimento del logo.

Marketing al posto di una reale partecipazione alla vita democratica?

M5S fuori dal Consiglio Comunale, nasce nuovo gruppo consiliare

Dopo le dimissioni dei portavoce M5S Abbati e Cezza e la surroga dei loro sostituti Tomaselli e Biraghi (entrambi da subito si sono dichiarati indipendenti rispetto al Movimento), arriva ora la notizia della nascita di un nuovo gruppo consiliare:

Gentili Consiglieri

vi informo che in data 12/02/2018 prot.n. 8678 è pervenuta comunicazione da parte dei Consiglieri Rita Tomaselli e Gianantonio Biraghi della costituzione del nuovo gruppo consiliare “NOI X PADERNO DUGNANO” con la designazione del Capogruppo Rita Tomaselli.

Cordiali saluti

Il Presidente del Consiglio Comunale

Umberto Torraca

Dopo le elezioni nazionali/regionali si definirà il panorama politico locale

Il prossimo turno elettorale sarà occasione di chiarimento anche per la situazione locale.

Dopo il 4 marzo scopriremo se Ezio Casati sarà confermato in Parlamento oppure no, con evidenti conseguenze per gli equilibri interni del PD padernese.

Vedremo poi se il Movimento 5 Stelle esisterà ancora nella nostra città: dopo le dimissioni dei due portavoce Abbati e Cezza e la surroga dei nuovi consiglieri Tomaselli e Biraghi (che si sono dichiarati indipendenti rispetto al Movimento) non ci sono stati comunicati da parte del gruppo rimasto fedele a (Grillo), Casaleggio jr. e Di Maio. Ammesso che, a livello locale, ci sia ancora qualcuno. Forse l’unica rimasta è Silvana Carcano, di cui il 7 novembre scorso ho pubblicato la lettera di saluto al Consiglio Regionale/Parlamento con la promessa di un nuovo inizio… Dopo il 4 marzo sapremo.

Anche nel centrodestra le cose si chiariranno dopo le elezioni regionali/politiche.

Se Alparone risulterà eletto in Regione, cominceranno in tutta calma le grandi manovre per individuare il candidato sindaco per la primavera del 2019. Se invece il Sindaco (che ieri è apparso poco convincente sugli schermi di Telenova) resterà a piedi, si aprirà nel partito e nella coalizione di centrodestra una fase difficile dagli esiti non scontati.

Dopo il 4 marzo conosceremo la percentuale di voti padernesi che otterrà la Lega di Salvini (la quale ha mantenuto il “Nord” nell’indirizzo URL e lo ha fatto sparire dal simbolo elettorale).

Capiremo, inoltre, che cosa faranno gli scissionisti locali di Forza Italia (i consiglieri comunali Mosconi e Pirovano con l’ausilio dietro le quinte di Papaleo) e i cattolici civici di Paderno Dugnano Cresce (sito in stato di abbandono, profili fb e twitter attivi).

Ultimi tasselli che saranno chiari dopo il 4 marzo: la forza effettiva, a livello locale, di Liberi e Uguali e di Potere al popolo, come pure il risultato elettorale nella nostra città della lista Insieme (socialisti, verdi, civici e prodiani).

Il consigliere Biraghi (ex M5S) si presenta

Pubblico con piacere un breve testo di saluto e autopresentazione del neoconsigliere comunale Gianantonio Biraghi, che ha preso il posto del dimissionario Achille Cezza:

Mi chiamo Gianantonio Biraghi, e vivo a Paderno da 45 anni.
Vorrei innanzitutto ringraziare Emiliano Abbati e Achille Cezza, che ho avuto la fortuna di poter conoscere durante la campagna elettorale del 2014, per il lavoro svolto, per la serietà, per la trasparenza, per la tenacia che hanno sempre dimostrato in questi anni.
E’ con grande rammarico che ho preso atto delle loro dimissioni ma non posso che ammirarli per la loro coerenza e serietà. Due persone eccezionali che spero possano dare ancora il loro prezioso contributo alla nostra città.
Personalmente, dopo attenta e profonda riflessione, dimettendomi io stesso dal Movimento ma cercando di operare nel massimo rispetto di tutti, ho deciso onorare il mio impegno ed entrare in Consiglio comunale come indipendente per poter affrontare e cercare di portare a termine i lavori fin qui svolti.
Grazie e buon lavoro.

Gianantonio Biraghi

M5S, il bubbone è scoppiato a #PadernoDugnano

Il caso delle dimissioni dal Consiglio Comunale di Emiliano Abbati e Achille Cezza è citato su L’Espresso:

In Lombardia, invece, il bubbone è scoppiato la settimana scorsa a Paderno Dugnano: due consiglieri comunali hanno lasciato il movimento, sempre per protestare contro la costituzione della terza Associazione. «Questo cambiamento snatura tutto ciò che era il Movimento nella sua essenza, a partire dal fatto che può essere solo accettato così come è stato presentato: non accettarlo significa che la propria posizione sulla piattaforma Rousseau verrà disattivata automaticamente», hanno spiegato. È l’inizio della valanga, appunto.

Lunedì 22 Consiglio Comunale: surroga consiglieri M5S

Si è riunita stasera la Commissione Capigruppo. Il D. Lgs. 267/2000, art. 38, prevede che le dimissioni dei due consiglieri comunali M5S siano immediatamente efficaci e che il Consiglio Comunale debba riunirsi entro i successivi 10 giorni per la surroga.

Per questo motivo lunedì 22 gennaio ore 19 (per la prima volta con diretta video) si svolgerà una breve seduta del Consiglio Comunale.

Non è ancora noto chi, tra i non eletti M5S, prenderà il posto dei dimissionari Abbati e Cezza.

Dimissioni e surroga consiglieri M5S: lunedì Capigruppo, a breve il Consiglio

La formalizzazione delle dimissioni dei due consiglieri comunali M5S Abbati e Cezza, annunciata nei giorni scorsi, ha messo in moto le procedure per la surroga dei non eletti in base al numero di preferenze ottenute (vedi tabella risultati elettorali 2014 sul sito del Comune).

Lunedì prossimo si riunisce la Commissione Capigruppo ed entro dieci giorni il Consiglio Comunale.

 

#M5S #PadernoDugnano: i consiglieri comunali Abbati e Cezza si autosospendono

Dal profilo facebook di Achille Cezza, consigliere comunale (“portavoce” nel linguaggio specifico) del Movimento 5 Stelle, riprendo una dichiarazione firmata Cezza-Abbati:

AUTOSOSPENSIONE

Se aver dichiarato di astenerci al referendum consultivo del 22 ottobre verrà considerato un errore perché contrario ai principi del M5S non esiteremo a dimetterci dal nostro ruolo di portavoce della lista di Paderno Dugnano. In attesa di un pronunciamento ci auto-sospendiamo.

Ecco la lettera inviata ai probiviri

Alla C.A. del Collegio dei Probiviri del Movimento 5 Stelle

Siamo Emiliano Abbati e Achille Cezza, portavoce, M5S nel Consiglio Comunale del comune di Paderno Dugnano (Mi).

Nei giorni scorsi, alcune nostre considerazioni, personali, pubblicate su Facebook, poi parzialmente riprese da un quotidiano locale, (vedasi link allegato) in merito al referendum lombardo, hanno indignato molti attivisti e portavoce della zona, nessuno dei quali appartenenti al gruppo di Paderno di Dugnano, in quanto ci sarebbe stata, secondo alcuni, una nostra palese indicazione ad astenersi dal voto in occasione del referendum regionale tenutosi in data 22 ottobre 2017. Indicazione considerata contro i principi del Movimento.

Successivamente ai nostri post personali, nessuno degli attivisti del gruppo di Paderno Dugnano, regolarmente coinvolti come da prassi, ha espresso contrarietà alla nostra scelta o ci ha accusati di scarsa trasparenza e\o coinvolgimento. Anzi, molti hanno hanno manifestato aperta condivisione rispetto alla nostra scelta.

Abbiamo anche tentato di aprire un dibattito, con gli attivisti e portavoce al di fuori del nostro comune, sulle differenze tra questo referendum e tutti i precedenti, ma ciò si è reso impossibile perché l’attenzione si è spostata sul fatto che “un portavoce che si astiene si deve dimettere” facendo finire in secondo piano tutti i temi che avevamo proposto in vari interventi su FB.

Crediamo che nel M5S ci debba essere sempre spazio per pensare ed evitare che si faccia tutto in modo automatico: andare a votare solo per il fatto che, come dicono in molti “un vero pentastellato va sempre a votare”, ci sembra riduttivo.

Premesso quanto sopra, riteniamo fondamentale che tale nostro comportamento, qualora lo riteniate scorretto o in contrasto con le regole e i principi del M5S, da noi assunti all’atto della candidatura, sia oggetto di vostra attenta valutazione e\o di vostri provvedimenti nei nostri confronti, anche allo scopo di evitare possibili ripercussioni negative nei confronti del Movimento e\o pretestuose polemiche interne allo stesso.

In attesa di un vostro pronunciamento ci auto-sospendiamo temporaneamente dal ruolo di portavoce, per non nuocere all’immagine del M5S.

Cordialmente

Emiliano Abbati
Achille Cezza

Allegato: articolo Il Giorno 21 ottobre