Smascherare il male travestito da difensore del cristianesimo

In men che non si dica con difensori delle tradizioni cristiane del calibro di Salvini ci troveremo in una società perdutamente anticristiana.

Le parole di Matteo Salvini sono spesso offensive e sprezzanti nei confronti della logica evangelica. La responsabilità è di chi tace (o parla sottovoce) di fronte all’abuso e allo stravolgimento della fede cristiana.

Nella Bibbia c’è un comandamento poco conosciuto, eppure decisivo, che ci richiama al dovere di rispettare e accogliere lo straniero.

Dal sito della Caritas di Vicenza riprendo due schede sintetiche:

 

Premier Salvini: Conte non conti…

Gli ultimi giorni hanno messo in evidenza che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è figura sbiadita di scarso peso. Più di lui conta Di Maio (“Posso dirlo?” “No”) e, molto di più, conta Salvini… “colui che tutto move” (Dante, Paradiso, I).

Questa è la sceneggiata che va in onda sulla rete nazionale. Purtroppo, però, non è un’innocua commedia alla quale si può assistere tranquillamente stando seduti in poltrona.

Alla cattiveria – distillata e venduta come buon senso – occorre reagire con determinazione (anche pregando, come ha fatto il Cardinale Bassetti il 7 giugno scorso).

#Salvini e i suoi fan: giurare sul vangelo per calpestare il vangelo

Quelli che hanno battuto le mani a Salvini che ha giurato sul vangelo agitando la corona del rosario in Piazza Duomo… sono gli stessi che hanno reagito in modo seccato e irrispettoso al tweet del Cardinale Ravasi?

E’ un bene che il vangelo torni a fare scandalo e a suscitare reazioni piccate e addirittura violente…

Così diventa più facile riconoscere chi pone i propri passi nella sequela Christi e chi invece pensa di poter usare il vangelo per un progetto di società fortemente antievangelico.

Vedi anche risposta di Salvini al Card. Ravasi.

Resistere a teatro: Giulio Cavalli stasera in Tilane

“Resistere, resistere, resistere, qui nacque la nostra Costituzione”.

Nel 70° anniversario dell’entrata in vigore della nostra Costituzione, ANPI Paderno organizza uno spettacolo teatrale a cui hanno aderito numerose Associazioni del territorio: ACLI Calderara e Villaggio Ambrosiano, ARCI Calderara e Palazzolo, Associazione Fera de Dugnan, Circolo Eco Culturale La Meridiana e SPI CGIL Paderno.

Ingresso libero e gratuito.

Don Ettore: Bassetti non mi convince, dove sono i cattolici in politica?

Riprendo l’editoriale di Don Ettore Dubini diffuso oggi, 27 maggio, dalla Cooperativa Emmaus.

La fede non può essere fumo, ma fuoco nel cuore delle nostre comunità

Ho letto con interesse l’intervento che il vescovo di Perugia Bassetti presidente della Conferenza Episcopale ha pronunciato martedì 22 maggio all’assemblea dei Vescovi italiani. Alcuni passaggi del discorso mi hanno fatto riflettere e lasciato qualche interrogativo aperto. Riferendosi alla situazione politica italiana ha chiesto ai Vescovi di cogliere la sfida del nuovo che avanza senza temere il cambiamento perché, secondo una sua lettura, le “radici sono buone e il Paese è più sano di come lo si dipinge”. Si, mi domando io, ma questa parte sana del Paese dove è? Ha anche detto Bassetti che non siamo allo sbando, ma che “c’è ancora tanta disponibilità al bene comune”. Ma è davvero il bene comune che muove questa nuova generazione di “fenomeni”? Speriamo! Tra i passaggi che mi più mi hanno lasciato perplesso uno riguarda coloro che si impegnano nella amministrazione della cosa pubblica che devono tornare “a essere i nostri figli prediletti”. Si, saranno pure figli prediletti, ma come tutti i figli non sempre si comportano secondo gli insegnamenti dei genitori. A giudicare dalle scelte che “questi figli prediletti” fanno non posso essere d’accordo perché tante delle loro scelte non sono proprio coerenti con la nostra fede e con la nostra storia cristiana. Io proprio faccio fatica a sentirli” figli prediletti”. Nel discorso di Bassetti c’è una grande nostalgia per contributo che i cattolici hanno dato nella storia del nostro paese, ma ora dove sono i cattolici? Sono trasversalmente presenti in tutte le formazioni politiche, ma l’incidenza della loro presenza mi sembra molto marginale viste le scelte che il nuovo governo farà. Quanto è vero allora l’auspicio che il presidente dei Vescovi italiani “la fede non può essere fumo, ma fuoco nel cuore delle nostre comunità”

24 maggio, dopo il 23

La ‘due giorni” della legalità (22-23 maggio) è una maratona impegnativa per chi la organizza e per chi desidera partecipare.

Sicuramente un’ottima iniziativa che merita una verifica per crescere ulteriormente e dare risultati ancor più significativi.

Bravissimi i ragazzi e i loro insegnanti che hanno animato il pomeriggio di ieri ad Area Metropolis.

Registro la partecipazione limitata dei consiglieri comunali e mi domando quali siano le ragioni.

Martedì sera non ho potuto essere presente, ma da quanto ho visto attraverso i social e da alcuni riscontri ricevuti non c’era nessuno della Giunta, oltre al personale comunale impegnato nell’organizzazione. Stessa spiacevole situazione ieri al termine della fiaccolata all’incontro di approfondimento con il giornalista Cesare Giuzzi del Corsera, curato dall’associazione antimafia padernese Rita Atria. Al di là del presidente della commissione legalità Boatto nessun rappresentante della Giunta. Non è il massimo, vero?

Un capitolo a parte merita il gravissimo scivolone del TG2 nazionale di martedì ore 20.30 che ha diffuso una pessima immagine della nostra città riportando informazioni false.

Ieri sera la troupe del TG2 è venuta nuovamente davanti al Centro Falcone e Borsellino alla fine della fiaccolata per un doveroso (e purtroppo insufficiente) servizio riparatorio.

Chi conosce i meccanismi della comunicazione sa che queste rettifiche non rendono giustizia a chi abbia subito il torto.

Bisognerebbe chiedersi come mai ciò sia successo, senza limitarsi a incolpare (giustamente) la Rai, che è servizio pubblico e deve garantire un’informazione di qualità.

In questi anni non c’è qualche omissione sul versante comunicativo da parte dell’Amministrazione? Che cosa si è fatto per far sapere che Paderno Dugnano crede nella legalità e non si comporta come descritto nel servizio del TG2?

Già… ma nella legalità questa Giunta crede davvero?

Post Alparone, vergognosa fame di poltrone

Le prossime ore potrebbero riservare brutte sorprese alla città.

Il Nominato-Vice (Bogani) di un Sindaco (Alparone) che ha già fatto le valigie per accomodarsi in Regione si appresta ad allargare la Giunta, distribuendo altre deleghe e poltrone…

Buona Amministrazione? Ma dove?!

A un anno dalle elezioni del 2019 la maggioranza di centrodestra pensa ad aumentare le cadreghe e conseguentemente la spesa per gli stipendi degli Amministratori!!!

Ci diranno che è una scelta doverosa a beneficio della città…

Balle ridicole che la cittadinanza non manderà giù tanto facilmente!