Commissione Capigruppo in videoconferenza

Si è svolta ieri sera in videoconferenza la Commissione dei Capigruppo a cui hanno partecipato anche vari assessori e i dirigenti del Comune.

Il Sindaco Ezio Casati ha presentato una sintesi delle azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale in questo periodo di emergenza coronavirus. In particolare, si è soffermato sulle modalità organizzative, in corso di definizione, del fondo di solidarietà. Alla nostra città è stata assegnata la somma di euro 245.494,23. A breve attraverso il sito comunale saranno diffuse le modalità operative per accedere al Fondo di Solidarietà Comunale.

Dopo l’intervento del Sindaco c’è stato un ampio confronto e dibattito sulle azioni adottate in un clima di impegno e corresponsabilità per il bene comune.

Aggiornamento covid: 121 positivi, 14 defunti

Dal Comune:

🔺️ Emergenza Coronavirus: aggiornamento dati
👉 Dall’aggiornamento dei dati sulla piattaforma ATS e dalle verifiche svolte, i casi di positività al Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano a oggi sono 121, di questi 14 sono deceduti.
➡️ “Oggi più che mai faccio appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini – commenta il Sindaco Ezio Casati – Ci sono i vincoli delle ‘uscite’ nei pressi di casa ma ciò non deve tramutarsi in giustificazione per non rimanere nelle proprie abitazioni. Non fatelo se non strettamente necessario, non uscite se non per reali esigenze. Siamo ancora in uno stato di emergenza e il rischio di contagio è sempre molto alto. Possiamo e dobbiamo tutti continuare a fare il massimo per frenare la trasmissione del virus e, quindi, non dobbiamo creare occasioni per ammalarci o far ammalare qualcun altro. Restiamo a casa: tutelando noi proteggiamo gli altri‼🙏”.

Varie: il testamento di Mons. Marelli, omaggio a operatori sanitari, contagio a Bollate, situazione all’ospedale di Rho

La Comunità pastorale di Dugnano, Incirano e Calderara annuncia la scomparsa di don Pino Marelli (nato nella nostra città nel 1940) e pubblica un estratto del suo testamento: La morte di don Giuseppe Marelli

Una nota biografica si può leggere sul sito della Diocesi: Mons. Dr. Giuseppe (Pino) Marelli

Il Gazzettino Metropolitano (31 marzo): Paderno Dugnano rende omaggio agli operatori sanitari

Il Notiziario (31 marzo): Coronavirus, a Paderno l’omaggio a medici e volontari alla clinica San Carlo | VIDEO

Il Notiziario (31 marzo): Coronavirus: a Bollate il contagio non rallenta ancora

Il sito della Comunità pastorale di Palazzolo e Cassina Amata riporta la Lettera aperta di don Felice Zaccanti (Cappellania nell’Ospedale di RHO) che aiuta a comprendere la situazione coronavirus all’interno della struttura sanitaria.

Gratitudine, memoria: aggiornamento coronavirus

Dal Comune:

🔺️ Emergenza Coronavirus: aggiornamento dati
👉 Dall’aggiornamento dei dati sulla piattaforma ATS e dalle verifiche anagrafiche svolte, i casi di positività al Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano a oggi sono 116, di questi 14 sono deceduti.
➡️ “In linea generale stiamo riscontrato un lieve rallentamento di nuovi casi di contagio e sappiamo di almeno due nostri cittadini in avanzato stato di guarigione – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Ma, come ho già detto, i numeri si riferiscono a persone e quindi non possiamo che condividete la preoccupazione per chi si è ammalato e il dolore per chi non ce l’ha fatta: a tutti giunga la vicinanza della nostra comunità. Comprendo che il periodo di emergenza si sta allungando ma l’unico modo per uscirne il prima possibile è rimanendo a casa. È la soluzione che tutti dobbiamo condividere, per noi stessi, per il bene comune‼🙏”.

Aggiornamento: 112 positivi, 13 decessi, fondo di solidarietà

Dal Comune:

🔺️ Emergenza Coronavirus: aggiornamento dati

👉 Dall’aggiornamento dei dati sulla piattaforma ATS e dalle verifiche anagrafiche svolte, i casi di positività al Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano a oggi sono 112, di questi 13 sono deceduti.
➡️ “Altri due lutti hanno colpito la nostra comunità e noi ci stringiamo al dolore delle loro famiglie – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Viviamo un’emergenza che ormai è divenuta anche sociale oltre che sanitaria. Cerchiamo di dare risposte concrete a chi ha più bisogno di aiuto e per riuscirci è fondamentale il contributo di tutti. Dobbiamo unire le forze e fare ognuno uno sforzo per limitare il più possibile il rischio di contagio. Stiamo a casa: è il modo migliore per sentirci più vicini, per essere più comunità‼🙏”.

🔻Fondo di Solidarietà Comunale

▶️In merito al Fondo di Solidarietà Comunale, l’Amministrazione Comunale sta definendo con carattere di urgenza i criteri, le modalità e la procedura per l’assegnazione e la distribuzione del pacco alimentare con prodotti di prima necessità.

▶️Vi invitiamo, pertanto, a consultare nei prossimi giorni il sito comunale dove verrà pubblicata apposita comunicazione, fornendo i riferimenti e le modalità per presentare la domanda di richiesta.

▶️Il Comune continua a garantire comunque le misure di sostegno già precedentemente attivate per i soggetti in stato di bisogno e che possono essere richieste utilizzando i riferimenti che trovate cliccando sul seguente link:
http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/com…/pagina2107.html

#Coronavirus e la strage degli innocenti: persone anziane con disabilità

Riprendo dal sito di Ledha l’appello lanciato oggi da varie associazioni:

La strage degli innocenti

Nella gestione dell’emergenza Coronavirus, alle persone più fragili vien negato l’accesso alle cure. Una denuncia di Forum Terzo Settore Lombardia, Ledha, Uneba Lombardia e Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia

LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, insieme a Forum Terzo Settore Lombardia, Uneba Lombardia e Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia ha inviato una lettera aperta alle istituzioni regionali e nazionali per denunciare la drammatica situazione che stanno vivendo le persone con disabilità e fragilità (soprattutto anziane, ma non solo).

A queste persone, infatti, una volta contratta la malattia, viene negato l’accesso ai pronto soccorso e agli ospedali, lasciandole morire nei loro letti. Muoiono nelle case o nei servizi residenziali, senza poter avere accesso a tutte le cure a cui vengono invece sottoposte le persone che riescono ad essere ricoverate.

Le associazioni firmatarie della lettera chiedono agli enti preposti di fornire al più presto agli enti gestori delle strutture residenziali “tutti i presidi di protezione, i medici, i farmaci necessari per garantire diagnosi e cure tempestive” per permettere alle persone con disabilità di qualunque età di poter accedere, almeno in condizioni di parità rispetto al resto della popolazione, alle terapie intensive quando utile e necessario.

Milano, 30 marzo 2020.

Questa volta gli innocenti non sono bambini, ma persone anziane con disabilità. Ma muoiono lo stesso, a centinaia. Tanti a casa a loro, molti di più nelle residenze socio-sanitarie regionali. Sono le persone con disabilità e fragilità, soprattutto anziane ma non solo, a cui in queste settimane è stata negata ogni forma elementare di difesa dal Covid19 e che ora stanno pagando con la vita questa negligenza.

A queste persone, infatti, una volta contratta la malattia, viene negato l’accesso ai pronto soccorso e agli ospedali, lasciandole morire nei loro letti. Muoiono nelle case o nei servizi residenziali, senza poter avere accesso a tutte le cure a cui vengono invece sottoposte le persone che riescono ad essere ricoverate. Viene attuato così, in modo silenzioso, quanto già previsto dalle “linee guida” degli anestesisti italiani: di fronte alla carenza di posti letto in terapia intensiva viene data la precedenza alle persone giovani e senz’altre patologie rispetto a quelle anziane con patologie pregresse. Le persone che li assistono, si tratti di parenti o di operatori sociosanitari, rimangono ancora sprovvisti delle mascherine e dei dispositivi di protezione necessari per evitare di contagiare e di essere contagiati. Anche nella distribuzione “pubblica” dei DPI, infatti, sono state privilegiate, sinora, le strutture sanitarie rispetto a quelle sociosanitarie.

Sono persone che muoiono nel silenzio: spesso non rientrano neanche nel conteggio dei “decessi per Covid19” perché a loro è stato negato anche il diritto alla diagnosi, prima ancora che al trattamento e alla cura, come già alcuni sindaci stanno denunciando. Persone che, si dice, “sarebbero morte lo stesso” e che invece, lo sappiamo e lo dicono anche le statistiche, se curate in modo adeguato avrebbero potuto continuare a vivere chi per uno, chi per due, chi per dieci o vent’anni.

Non vi è nulla di naturale in questa scelta crudele di sacrificare le persone più fragili, illudendosi così di salvare quelle più forti. Con le loro vite stiamo sacrificando anche la nostra dignità, la dignità di ognuno di noi. Per alcuni, per molti di loro, siamo ancora in tempo a cambiare rotta. Facciamolo! Forniamo subito agli enti gestori tutti i presidi di protezione, i medici, i farmaci necessari per garantire diagnosi e cure tempestive. Permettiamo alle persone con disabilità di qualunque età di poter accedere, almeno in condizioni di parità rispetto al resto della popolazione, alle terapie intensive quando utile e necessario.

Non neghiamo a nessuno la speranza e la possibilità di poter guarire e vivere. 

Forum Terzo Settore Lombardia
LEDHA
Uneba Lombardia
Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia

Sottoscrivono il documento:
Acli Lombardia
Aism Lombardia
Ancescao Lombardia
Anffas LombardiaAnteas Lombardia
Arci Lombardia
Arlea
Associazione Banco Alimentare Lombardia
Auser Lombardia
Cnca Lombardia
Ceal
Federazione Regionale Lombarda Società San Vincenzo de’ Paoli
Movimento Apostolico Ciechi Milano
Movimento Apostolico Ciechi Varese
Uildm Comitato Lombardo

Aggiornamento #coronavirus: 106 positivi, 11 vittime

Dal Comune:

🔺️ Emergenza Coranavirus: aggiornamento dati
👉 Dall’aggiornamento dei dati sulla piattaforma ATS e dalle verifiche anagrafiche svolte, a oggi i casi di positività al Coronavirus di cittadini che vivono a Paderno Dugnano sono 106, di questi 11 sono deceduti.
➡️ “Ancora un lutto nella nostra città, ancora dolore in un nostra famiglia a cui esprimiamo la vicinanza e il cordoglio di tutta la nostra comunità – aggiunge il Sindaco Ezio Casati – Anche i nuovi casi di positività continuano a confermarci che il virus aggredisce ad ogni età. Lascio agli esperti ogni valutazione sull’andamento dei contagi, ma da Sindaco voglio ribadire a tutti che se vogliamo al più presto tornare alla normalità, adesso è fondamentale non uscire di casa. Alle Forze dell’Ordine continuerò ogni giorno a chiedere ancora più controlli, ma dipende principalmente da noi: rimaniamo a casa, facciamolo per il nostro bene, facciamolo per il bene di tutti. Tutelando noi, proteggiamo gli altri‼🙏”.

#Coronavirus, superati i 100 casi

Dal Comune:

🔺️ Emeregenza Coronavirus: aggiornamento dei dati
👉 Dai casi evidenziati sulla piattaforma ATS e dalle verifiche anagrafiche, ad oggi sono 101 i nostri concittadini risultati positivi al Coronavirus e, purtroppo, 10 di loro sono deceduti.
➡️ “Esprimo il cordoglio di tutta la nostra comunità per questi nostri concittadini che ci hanno lasciati a causa delle complicanze sorte dopo il contagio – commenta il Sindaco Ezio Casati – Adesso è il momento più difficile, me ne rendo conto, ma è anche quello più importante per affronatre questa emergenza. Dobbiamo fare in modo che il contagio rallenti, i nostri ospedali faticano a prendersi cura di tutti, il rischio adesso è ancora più elevato per chi esce. Per questo dobbiamo ancor di più stare a casa, uscire solo ed esclusivamente per reali necessità. E’ il momento di unire le forze e possiamo farlo stando uniti anche se distanti fisicamente, ognuno a casa sua‼🙏