Presidio ANPI: il Parlamento non può votare a occhi chiusi

Il presidente provinciale di ANPI Milano lancia l’invito:

UNITI, DA MILANO, PER UN’ITALIA E UN’EUROPA APERTE, DEMOCRATICHE E SOLIDALI

Rivolgiamo un appello a partecipare Venerdì 11 gennaio 2019 alle ore 18,00 al presidio unitario che si svolgerà in piazza della Scala, per rilanciare, da Milano, capitale della Resistenza, città multietnica e solidale, il progetto di un profondo cambiamento del Paese, nel solco dell’antifascismo e della Costituzione. Nel corso della votazione della legge sul bilancio si è verificato un fatto molto grave. Per la prima volta il testo sul quale si è votato è rimasto sconosciuto ai parlamentari chiamati ad esprimersi, senza alcuna possibilità di esame e di discussione, nè in Commissione nè in Aula. Ciò ha costituito una forzatura senza precedenti della norma costituzionale con la mortificazione della centralità del Parlamento.Il Paese ha bisogno di una politica responsabile e lungimirante che non alimenti le paure e che non dia spazio alla logica del nazionalismo e della xenofobia. Le recenti norme della legge sull’immigrazione, con l’abolizione della protezione umanitaria, si pongono in aperto contrasto con l’articolo 2 della nostra Carta Costituzionale che sancisce i doveri di solidarietà politica, economica e sociale. La sicurezza si realizza garantendo pienamente i valori della convivenza civile.
Un caro saluto
Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

PD: tariffa unica integrata, perché Bogani non ha aderito?

Ricevo da Antonella Caniato, Segretaria del Circolo PD padernese e Capogruppo Consiliare, il seguente comunicato stampa:

Biglietto unico integrato: Regione Lombardia non fermi questa importante riforma.
Ottima l’iniziativa bipartisan dei Sindaci. Perché Bogani non ha aderito?

Paderno Dugnano, 9 gennaio 2019

Il PD di Paderno Dugnano esprime il totale sostegno alla lettera bipartisan con cui 95 sindaci della Città Metropolitana di Milano, e 2 della provincia di Pavia, hanno chiesto a Regione Lombardia e al Comune di Milano di riaprire in tempi brevi la discussione per l’approvazione della tariffa unica integrata per il trasporto pubblico metropolitano di Milano.
In Consiglio regionale il PD era pronto ad approvare già a dicembre questa proposta durante l’ultima sessione di bilancio: purtroppo Regione Lombardia, subendo i diktat di Forza Italia, Lega e Movimento 5 stelle, ne ha per ora bloccato l’approvazione.
Ricordiamo che nel 2016 il Consiglio comunale di Paderno Dugnano votò all’unanimità un Ordine del Giorno sul prolungamento della M3, inizialmente presentato dal centrodestra: come PD apportammo alcune modifiche, proponendo di impegnare l’allora Sindaco Marco Alparone e la Giunta comunale alla promozione di un accordo quadro tra i Comuni della Città Metropolitana, al fine di realizzare l’integrazione tariffaria di tutti i mezzi di trasporto (biglietto unico), la sperimentazione di tagliandi di viaggio innovativi (biglietti modificabili in corsa o tessere a scalare) e l’adozione di un’area più omogenea.
Ci chiediamo perché ora, a distanza di circa 3 anni, il Vice Sindaco Bogani non abbia sottoscritto la lettera assieme ai suoi colleghi. Non solo: il già Sindaco Marco Alparone, ora consigliere regionale che – giustamente! – si è tanto impegnato per la riqualificazione delle metrotranvie e per il prolungamento della M3, che fa? Non fa cambiare idea al suo capogruppo Comazzi? Non dice nulla in merito?
Invitiamo il Vice Sindaco Bogani e il consigliere Alparone a sostenere questo nuovo sistema di tariffazione per cerchi concentrici, già presente in molte metropoli europee, misura che porterebbe notevoli benefici pratici e ed economici ai padernesi: ad esempio, l’attuale abbonamento annuale ATM Area Media passerebbe dagli attuali 685 € a 552 €, mentre il mensile da 79 € a 60 €.
Il biglietto unico sarebbe un elemento veramente importante per convincere sempre di più cittadini padernesi ad utilizzare i mezzi pubblici a vantaggio della qualità dell’aria e per farli sentire veri e propri cittadini Metropolitani.

Antonella Caniato
segretaria Pd Paderno Dugnano e capogruppo Pd consiglio Comunale

Pochi, troppo pochi

A Paderno Dugnano quanti sono quelli che prendono le decisioni importanti per la vita di tutti? Pochi, troppo pochi.

Il giro dei notabili e delle “persone che contano” in una città di 47mila abitanti come la nostra è troppo ristretto.

Così non va.

Contro gli interessi di pochi che gestiscono il territorio e lo sviluppo della città a propria discrezione serve urgentemente partecipazione, condivisione delle scelte, ascolto vero dei cittadini.