I nostri valori

Il sovranismo non può rappresentare la difesa dei “nostri valori” tradizionali. Può certamente essere espressione di un disagio diffuso, di una reattività sociale e in certo senso culturale, ma non può aspirare a nulla di più.

I “nostri valori” sono altro rispetto all’egoismo becero.

Il primo valore che vogliamo difendere è il rispetto (dal latino respicio: vedo, mi accorgo di te, ti riconosco… Unicuique suum: riconoscere a ciascuno il suo).

I nostri valori affondano le radici nel pensiero greco, nel diritto romano, nell’incontro fecondo con la tradizione ebraico-cristiana, negli sviluppi del pensiero critico della modernità fino alla sintesi novecentesca della nostra Costituzione…

Come può il sovranismo – grezzo e brutale (anche se talora travestito da gentiluomo) – recitare la parte dell’avvocato difensore dei “nostri valori”?

Cimbro, possiamo dirlo?

Che delusione!!!

Lo dico ad alta voce esprimendo il pensiero di tanti. Che delusione prendere atto del riposizionamento politico dell’ex onorevole Eleonora Cimbro di Bollate (nota a Paderno Dugnano anche per le vicende Rho-Monza)…

Repubblica (8 gennaio): Dal Pd alla Lega passando per Leu: il salto carpiato dell’ex deputata Eleonora Cimbro, folgorata da Salvini

Trasformismo? Opportunismo? Conversione sulla via di Damasco? Confusione valoriale?

Questa scelta spiace. Credo anche a molti leghisti.

Ma la Lega non è più quella di una volta e oggi abbonda di transfughi e di tanti “ex” pronti al riciclo politico.

Lotteria: Paderno biglietto vincente. Ma siamo sicuri che la febbre del gioco ci faccia vincere davvero?

Una notizia di cronaca locale e una riflessione di Famiglia Cristiana sull’azzardopatia (patologia del “gioco” d’azzardo).

Notiziario (7 gennaio): Lotteria Italia: biglietti vincenti a Paderno Dugnano, Varedo, Seveso e Sesto

Il Cittadino (7 gennaio): Lotteria Italia, la Brianza si consola con cinque premi da 20mila euro

Famiglia Cristiana (6 gennaio): Le nostre vite divenute lotteria perenne. E perdiamo sempre

Che senso ha la Lotteria Italia in un tempo in cui si gioca ovunque e sempre, anche di notte? Non per vincere ma per riempire il tempo di esistenze andate distrutte. Negli anni Novanta si giocava molto di meno e si vinceva di più. Poi lo Stato decise che bisognava far cassa arruolando alla dipendenza patologica di massa milioni di persone

Cambia prospettiva

Dopo una primavera intensissima per gli impegni della campagna elettorale e dopo la vittoria al ballottaggio è iniziata per me una fase nuova. Sto prendendo confidenza giorno per giorno con le responsabilità connesse all’assessorato che mi è stato affidato.

Non sono più il consigliere di minoranza (unico eletto di una lista civica), ma ho un ruolo di indirizzo, a cui devo ancora abituarmi.

In queste settimane (a parte un po’ di vacanza) ho cominciato a conoscere gli uffici del Settore Opere per il Territorio e l’Ambiente. Sto ascoltando molto i Dirigenti, i Funzionari e i dipendenti del Comune che mi stanno introducendo nelle molte cose da fare e pensare.

Di questa full immersion per vari motivi non riesco a dare conto tramite blog. Moltissimo tempo è occupato dall’esplorazione del vasto perimetro in cui devo muovermi: dalle manutenzioni di stabili e strade alla progettazione, dalla cura del verde alla gestione dei rifiuti, dalle infrastrutture alle reti idriche e tecnologiche fino al decoro urbano.

Meno male che siamo in estate e posso iniziare questa nuova attività libero dai normali impegni scolastici!

Come potrete immaginare, anche questo blog (avviato nel luglio 2008) è destinato a cambiare stile e ritmi, almeno in parte.

Buona Pasqua, festa della rimozione delle pietre

Auguri di Buona Pasqua a tutti voi che mi seguite attraverso il blog e i vari canali social.

Ai cristiani l’augurio di sperimentare sempre più il dinamismo rinnovatore della Pasqua. Come ha detto stanotte il Papa:Pasqua è la festa della rimozione delle pietre”.

Ai diversamente credenti e ai laici l’augurio di gioia e serenità in questa antica festa familiare, che trae origine dai ritmi della natura (la primavera che si risveglia dopo l’inverno).

Auguri, Paderno Dugnano!

La difesa è sempre legittima?

Con l’inizio della campagna elettorale il tempo da dedicare al blog si è necessariamente ridotto, anche se è evidente che proprio in questo momento la vivacità del blog è particolarmente preziosa.

Per questo ho pensato di aprire questo mio blog personale (che ha più di 10 anni di vita) ad amici e collaboratori che vogliano partecipare attivamente inviandomi loro riflessioni su questioni locali o temi di carattere più generale.

Il primo “amico di penna” è Stefano che mi ha scritto la sua opinione sulla legge sulla legittima difesa, approvata oggi:

Caro Giovanni,

una breve riflessione su quanto accaduto oggi, che ha e avrà riflessi sulla vita della nostra città.

Oggi è stata approvata una nuova legge sulla legittima difesa, che di fatto legittima ogni reazione di tipo “difensivo”. Una legge che toglie il concetto di proporzionalità della difesa (concetto già molto difficile da quantificare).  Legge fortemente voluta da una parte politica che esalta i valori della violenza e dello scontro, nascosti sotto una maschera di volontà di sicurezza.
Lo stato che legittima di fatto l’uso della forza in tutte le circostanze (vedi per esempio gli USA), di fatto ammette di fronte ai suoi cittadini la sua impotenza a reagire e a garantire la sicurezza di tutti. Ancora più grave è il fatto che questo pensiero e che questa legge sia stata proposta proprio dal Ministro dell’Interno, colui che dovrebbe coordinare le Forze dell’ordine. I cittadini si sentiranno falsamente più sicuri. Nei prossimi tempi assisteremo certamente ad un aumento degli episodi di violenza, di giustizia fai da te.

E’ un giorno molto triste per il nostro Stato e per i suoi cittadini. Le giustificazioni dei promotori e le parole spese in difesa di questa legge, testimoniano una volta di più che la ragione e la ragionevolezza sono state abbandonate.

Che razza di mondo stiamo preparando per i nostri figli?

Un abbraccio,

Stefano

Messaggio di Silvana Carcano dall’ospedale

Silvana Carcano, colpita da infarto e operata d’urgenza a Desio, scrive così ai tanti amici e conoscenti su Facebook :

Amici, non ho parole per ringraziarvi di tutti i bellissimi messaggi di sostegno, di speranza, di affetto e amore. Ho letto tutto anche se non potevo rispondere. Sono stati importanti per ridarmi energia e fiato. Grazie davvero di cuore (giusto per stare in tema).
A Desio mi hanno seguito meravigliosamente, li ringrazio: sono stati tutti degli Angeli.

Guardando a ciò che mi è successo, è proprio il caso di dire che sono rinata: il primo infarto, non riconosciuto, mi aveva probabilmente fermato la mezza parte superiore del cuore. Mi hanno portato in ambulanza a Paderno per sentirmi dire che era un problema di calcio o un attacco di panico. Il secondo infarto, avvenuto mentre ero a Varedo, a 40 ore di distanza, sarebbe stato letale se non fosse stato che il 118 era dietro l’angolo (intendo dire che era decisamente dietro di me e in pochi secondi mi hanno portato in sirena in ospedale a Desio). Sono stata operata pochi minuti dopo (infarto, oltretutto, accaduto senza che io abbia nessun fattore di rischio! nessuno!).

È proprio il caso di dire che Qualcuno mi ha fatto il miglior regalo potessi ricevere: il giorno dopo dell’operazione era il mio compleanno.

Quindi ora sarà tutto più semplice, richiederà un po’ di tempo ma ne uscirò bene nonostante fossi arrivata in ospedale con mezzo cuore fermo, con 3 vasi coronarici chiusi e uno dissezionato, quello portante.

Come dice un grande, non muoio manco se m’ammazzano 🙂

Grazie mille per la vicinanza!😘

(devo purtroppo annullare l’evento di Seregno di sabato prossimo, lo riprogrammerò)