11 ottobre: aderite, aderite, aderiamo!

Sembra prematuro parlarne adesso, ma con i venti di guerra che tirano… E poi gennaio è il mese della pace… Insomma, facciamo circolare la voce e prendiamo posizione!

Ci sono cose che possiamo fare da soli.

Ce ne sono altre che dobbiamo fare assieme.

Domenica 11 ottobre 2020

Marcia PerugiAssisi
della pace e della fraternità

Quel giorno ci devi essere anche tu!

Segna questa data nella tua agenda del 2020.

“La speranza è la virtù che ci mette in cammino, ci dà le ali per andare avanti, perfino quando gli ostacoli sembrano insormontabili.”
Papa Francesco, 1 gennaio 2020

La Marcia PerugiAssisi sarà preceduta da un grande Meeting della pace.
A Perugia il 9 e 10 ottobre 2020.

Invia subito la tua adesione, le tue idee e proposte alla Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. 335.6590356 – 075/5736890 – fax 075/5739337 – email adesioni@perlapace.it

www.perlapace.it

Lotteria: Paderno biglietto vincente. Ma siamo sicuri che la febbre del gioco ci faccia vincere davvero?

Una notizia di cronaca locale e una riflessione di Famiglia Cristiana sull’azzardopatia (patologia del “gioco” d’azzardo).

Notiziario (7 gennaio): Lotteria Italia: biglietti vincenti a Paderno Dugnano, Varedo, Seveso e Sesto

Il Cittadino (7 gennaio): Lotteria Italia, la Brianza si consola con cinque premi da 20mila euro

Famiglia Cristiana (6 gennaio): Le nostre vite divenute lotteria perenne. E perdiamo sempre

Che senso ha la Lotteria Italia in un tempo in cui si gioca ovunque e sempre, anche di notte? Non per vincere ma per riempire il tempo di esistenze andate distrutte. Negli anni Novanta si giocava molto di meno e si vinceva di più. Poi lo Stato decise che bisognava far cassa arruolando alla dipendenza patologica di massa milioni di persone

Pace! Il nuovo anno comincia nel segno dell'impegno

Buon anno a tutti!

Nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale ha fatto piantare un nuovo albero 🌳(un cedrus deodara) nell’area verde antistante il Santuario dell’Annunciazione in via Piaggio.
👉 Un ulteriore segno di condivisione anche in preparazione della camminata organizzata per l’1 gennaio 2020 dalle Comunità Pastorali di Paderno Dugnano, in occasione della 53esima Giornata Mondiale della Pace, a cui l’Amministrazione Comunale parteciperà con un messaggio di adesione e riflessione.
⏰ Il ritrovo sarà alle 16 in piazza della Resistenza per raggiungere il Santuario dell’Annunciazione dove, alle 17, il vicario episcopale don Antonio Novazzi presiederà la celebrazione eucaristica 🤝🙏

Liliana Segre: il legame con Paderno Dugnano

La famiglia Pozzi di Paderno Dugnano ha rappresentato per la sen. Liliana Segre una difesa coraggiosa ed eroica. Purtroppo però non è stata sufficiente a salvarla dalla deportazione.

Liliana Segre oggi ha voluto ricordare le famiglie che hanno aperto per lei la porta della loro casa per nasconderla alcuni mesi, anche se non sono riusciti a salvarla dal campo di sterminio: la famiglia Pozzi di Paderno Dugnano e la famiglia Civelli sfollata a Castellanza. “Hanno rischiato la fucilazione per nascondermi – ha detto – perché anche se avevo 13 anni per il Reich ero un nemico pubblico”.

Repubblica (6 ottobre 2019): Liliana Segre inaugura il nuovo Giardino dei Giusti a Milano: “Eroi umili, un dono per tutta l’umanità”

Video di Liliana Segre all’inaugurazione del Giardino dei Giusti a Milano: servizio di Studio Aperto

Alla luce di questo episodio propongo di ricordare nel modo più alto possibile il legame di Liliana Segre con la nostra città.

Don Ettore: “Prima gli italiani? Basta con questi slogan”

Don Ettore Dubini ha scritto così:

L’Editoriale di Don Ettore del 29 settembre 2019

Ho ricevuto in settimana una telefonata da una signora erbese, che non si è presentata, dal tono molto risentito e accusatorio nei miei confronti in merito al dramma di solitudine accaduto nella palazzina di via Vincenzo Monti con la morte della mamma anziana e del figlio trovati su segnalazione dei vicini, dopo settimane dal decesso. L’accusa che mi veniva rivolta riguarda, secondo la signora al telefono, di dedicare attenzione esagerata agli immigrati e di trascurare gli italiani con tutto un elenco di quello che io farei per gli stranieri dedicando poca attenzione alle situazioni di povertà delle persone fragili italiane. Il mantra ossessivo ripetutamente era lo slogan noto a tutti e di origine ben identificabile: “prima gli italiani, prima gli italiani, prima gli italiani…”. Quando una persona mi richiama ai miei doveri di prete e di responsabile della Caritas la trovo come una grazia perché mi aiuta a fare bene il bene. Ma non posso accettare che si strumentalizzi una tragedia, quale la morte delle due persone, per sostenere una visione della vita e della società che contrappone poveri contro poveri. Sono poveri gli uni e sono poveri gli altri, e per me i poveri non hanno una graduatoria per cui prima… gli uni e poi gli altri. Fa molto male quando non si ha il rispetto per una tragedia che potremmo certo definire di solitudine, ma che non per questo deve essere strumentalizzata senza ritegno alcuno ai fini che non sono quelli di condividere i drammi ma polemizzare. A che pro? Mi auguro solo che la signora in questione, a pensare bene, abbia voluto esternate un sentimento di rabbia di fronte alle ingiustizie, ma se così non fosse mi chiedo a cosa serve polemizzare. Esistono diverse povertà e come Caritas cerchiamo di dedicare risorse e attenzioni sia alle une che alle altre. Basta con questi slogan: “prima gli italiani……

Fac bonum

Mi colpisce su Repubblica di oggi un pensiero (apparentemente semplice) della filosofa ungherese Agnes Heller, che è morta nei giorni scorsi.

Ritengo che questo tema sia di grande importanza soprattutto oggi: perché fare il bene e non il male? perché fare il bene quando non è vantaggioso per me, mentre il male offre opportunità e guadagni? e poi: che male c’è nel fare questo e quello? Eccetera…

Sono domande da prendere sul serio e a cui tentare di dare risposta.

Oggi c’è bisogno di riscoprire la riflessione e l’educazione morale, pur nella diversità dei sistemi etici di riferimento.

Morale, non moralismo.

Claus e Adolf, 75 anni fa

Giusto pensare alla luna nel 50° anniversario dell’impresa spaziale.

Voglio però ricordare anche l’operazione Valchiria (purtroppo fallita) 75 anni fa.

Avvenire (20 luglio): La carneficina di Hitler dopo il fallito attentato di von Stauffenberg

Per non cadere in un approccio acritico (che piace alla destra contemporanea) invito a leggere il commento di Rusconi su La Stampa di oggi: Il 20 luglio di von Stauffenberg