Natale nel tempo del rancore e della cattiveria

Gentile da Fabriano, Adorazione dei magi, predella (Uffizi)

Natale è luce nella notte: quanto più regnano le tenebre, tanto più brilla la luce del Natale!

Una riflessione aperta alla speranza del monaco benedettino fratel MichaelDavide Semeraro: “Il Natale ci spinge a chiederci a che punto è il nostro cammino di umanità”

La campagna natalizia del consigliere Boatto

Su Facebook ho letto le ultime considerazioni del consigliere comunale Francesco Boatto della lista civica alparoniana Paderno Dugnano Cresce

Grande fervore per smontare la parola di Papa Francesco e le bufale buoniste di «un Natale politicizzato, dove una certa “nuova esegesi” vorrebbe ora la Santa Famiglia migrante, per santificare senza appello una immigrazione di massa».

Di seguito il mio commento.

Si avvicina il centenario dell’appello di don Sturzo “Ai liberi e forti”

Il prossimo 18 gennaio ricorre il centenario dell’appello sturziano “Ai liberi e forti”, da cui nacque il Partito Popolare (forma organizzata di partecipazione dei cattolici alla vita politica dopo la stagione del Non Expedit).

In preparazione a questo centenario si vedono i primi approfondimenti tematici. Lo scorso 13 dicembre presso ANCI Lombardia si è tenuta una Tavola Rotonda sul tema Elogio dei liberi e forti. La responsabilità politica dei cattolici (vedi saluto di Virginio Brivio e relazione di Enzo Balboni).

Tavola Rotonda del 13 dicembre 2018 presso Anci Lombardia

Il dovere di non esserci

Sui social si è scatenata un’eco ironica intorno alla campagna mediatica #LuiNonCiSara, lanciata dalla Lega.

Avvenire sintetizza così: A Roma l’8 dicembre. Il raduno della Lega con campagna social sui «non invitati»

Colgo l’occasione per proporre una riflessione.

Chi, come me, si riconosce nella Chiesa Cattolica non può nicchiare, fingere di non vedere o giocare col fuoco. Deve scegliere se stare con le parole liberanti del Cristo o con gli slogan cinici e cattivi di Salvini.

Credo che sia scoccata l’ora di abbandonare la ritrosia e di scendere in campo con coraggio e determinazione contro la logica anticristiana del leader della Lega che nei suoi discorsi fa riferimento spesso al “buon Dio”, ma evidentemente mostra di non conoscere l’ABC del messaggio biblico.

Penso che il fascino di Salvini su tanti, troppi cattolici si fondi su una malintesa fede cristiana a cui mancano i fondamenti basilari della tradizione biblica e teologica.

Vale la pena di richiamare il monito del teologo luterano Bonhoeffer, ucciso dai nazisti nel 1945: “Solo chi grida per gli ebrei può cantare il gregoriano“. Solo chi alza la sua voce contro l’ingiustizia, può annunciare il Vangelo.

Presto in libreria i 10 comandamenti di Silvana Carcano

Ho il piacere di segnalare una novità editoriale a firma di Silvana Carcano, ex consigliera regionale M5S.

Di seguito una presentazione del volume:

Vi presento l’esito del mio periodo sabbatico! La mia creatura sarà in libreria dal 22 gennaio (anche in versione e-book).
Il tutto nasce dalla constatazione che viaggiamo senza bussola, e, cosa ancor peggiore, senza un comandante che guidi la nostra nave. E allora: hanno ancora senso i dieci Comandamenti nella società attuale? Per rispondere a questa domanda, ho incontrato dieci persone, e dalle nostre conversazioni su ogni singolo precetto sono emersi dieci originali significati del decalogo, a prescindere da un’appartenenza religiosa o meno. Sì, perché è con gli altri, per gli altri e dagli altri che troviamo vita, speranza e nuove idee, aprendoci alla relazione e al dialogo.
Nel Vishnu Purana si legge: «Quando la società raggiunge uno stadio in cui la proprietà determina il rango, la ricchezza diviene l’unica fonte di virtù, la passione il solo legame che unisce marito e moglie, la falsità la fonte del successo nella vita, il sesso l’unico mezzo di ottenere godimento, e quando i paramenti esteriori vengono confusi con la religione interiore allora siamo nel Kali Yuga». È così. Noi in occidente abbiamo dieci Parole che possono esserci d’aiuto per uscire «dal Kali Yuga»: sono apertura all’eterno, dalla notte dei tempi, al passo coi tempi. Sono solo dieci. Tuttavia, contengono l’infinito.
Le dieci conversazioni sono con: Abdullah Tchina, imam di Sesto S. Giovanni; Giampiero Massolo, presidente dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) ed ex direttore generale dell’intelligence italiana; Maurizio Colasanti, direttore d’orchestra; Nando dalla Chiesa, sociologo, docente universitario e, ovviamente, figlio del Generale dalla Chiesa; Mario Furlan, fondatore dei City Angels; Paolo Gulisano, medico, scrittore e uno dei più apprezzati cultori di Star Wars e letteratura fantasy, in particolare, di Tolkien; Paolo Ricci, docente universitario ed ex presidente delle Belle Arti di Napoli; Susanna Parigi, cantautrice italiana; Samuele Pinna, sacerdote ambrosiano e teologo; Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe. Postfazione di Elena Lea Bartolini De Angeli, studiosa di origine ebraica e teologa dell’ecumenismo.
Non vedo l’ora di sapere cosa pensate del libro!

Silvana Carcano

Cattolici: dietro al pifferaio o alla riscoperta delle radici autentiche?

C’è chi giura sul vangelo e, agitando la corona del rosario, attira una parte non indifferente (ma certamente non troppo consapevole) del voto cattolico.

Io preferisco riscoprire le radici autentiche del cattolicesimo sociale e politico, come per esempio Giuseppe Toniolo di cui sabato un convegno in Università Cattolica ricorderà il centenario della morte.

Sir (20 novembre):  Anniversari / Cattolici e politica: mons. Sorrentino, “oggi rischiamo l’irrilevanza”. Toniolo “uomo di sintesi” che ha saputo “intuire il futuro”

Cattolica News:  L’altra economia di Giuseppe Toniolo. A cent’anni dalla morte, un convegno ripercorre vita e pensiero dello studioso pisano, tra i promotori dell’idea di un’università cattolica in Italia. Un pioniere che rilesse in modo nuovo la società del suo tempo alla luce del principio del bene comune


Chirurgia etica

Lavorando nella “scuola media” a stretto contatto con tanti preadolescenti, e osservando alcune ricorrenti dinamiche relazionali o ascoltando le giustificazioni di certi loro comportamenti mi viene da pensare che sia urgente rimettere la riflessione etica al centro delle nostre attenzioni.

Alla stessa conclusione arrivo anche osservando il mondo degli adulti.

C’è bisogno di uscire dall’anarchia dei comportamenti e di ricercare punti di riferimento per quanto possibile condivisi.

Che cosa è giusto fare? Come orientarsi di fronte a scelte complesse?

Segnalo il blog Moralia (sul sito della rivista Il Regno) che da non molto tempo offre spunti di riflessione su questo tema