Credente ateo

E non risulta affatto contraddittoria la bellissima risposta che Ernst Bloch diede a Jürgen Moltmann che dopo una sua conferenza gli chiedeva perplesso: «Signor Bloch, lei è ateo, nevvero?». E Bloch rispose: «Sono ateo per amor di Dio». Risposta che a qualcuno può sembrare molto «spiritosa » e che io, invece, trovo molto profonda e molto carica di Spirito! Quello stesso Spirito che tormentava il cuore di padre Turoldo e che, pregato, fioriva sulla sua bocca come poesia: «Fratello ateo, nobilmente pensoso, alla ricerca di un Dio che non so darti, attraversiamo insieme il deserto. Di deserto in deserto andiamo oltre la foresta delle fedi, liberi e nudi verso il nudo Essere e là dove la Parola muore abbia fine il nostro cammino»

Aldo Antonelli,
“Rocca” n.2 del 15 gennaio 2020

Sono passati 10 anni dalla morte di Angelo Valadé

Ricevo da Alberto Manzoni il seguente ricordo di Angelo Valadé, che pubblico con piacere:

Ricorrono oggi, 18 gennaio, i dieci anni dalla morte di Angelo Valadé. Egli meriterebbe una memoria molto più ampia di queste quattro righe che ti invio, ma d’altro canto – seguendo il vecchio adagio “Puttost che nient l’è mej puttost” – ti chiedo di dedicargli un piccolo spazio pubblico, affinché chi legge possa avere un momento di ricordo di quest’uomo, che come cittadino e cristiano ha lasciato un segno in molte e molti di noi, soprattutto in Paderno ma anche in tutta la città e al di fuori di essa. Io l’ho conosciuto particolarmente nell’ambito del giornalismo locale, con Città nostra e Città 2000, diventandone anche amico a livello personale. Molte e molti altri ne hanno ricordi più ampi e intensi; a me pareva giusto scrivere almeno questo pensiero. Peraltro abbiamo ricordato Angelo nella Messa di suffragio l’altro ieri, alle 18 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente, ma naturalmente la preghiera può ripetersi e continuare dove e quando uno vuole.
Grazie e ciao,

Alberto Manzoni

Natale nel tempo del rancore e della cattiveria

Gentile da Fabriano, Adorazione dei magi, predella (Uffizi)

Natale è luce nella notte: quanto più regnano le tenebre, tanto più brilla la luce del Natale!

Una riflessione aperta alla speranza del monaco benedettino fratel MichaelDavide Semeraro: “Il Natale ci spinge a chiederci a che punto è il nostro cammino di umanità”