La politica rinasce dalla città: la proposta delle Acli a Trieste

E’ in corso di svolgimento a Trieste il 51° Incontro nazionale di studio delle Acli sul tema “Animare la città”. Puoi seguire lo streaming degli interventi o consultare articoli, video e documentazione sul sito web delle Acli.

Mi piace riprendere dall’agenzia SIR alcune parole pronunciate dal presidente nazionale Roberto Rossini:

“Occorrerà tornare a formarsi per leggere la realtà e saperci stare dentro. Sarà necessario che ci si riappassioni al fare politica, non a quella partitica – ché dobbiamo sempre riaffermare la nostra libertà attraverso l’autonomia – ma ad un fare politica attento ai temi e ai bisogni, alla classe dirigente che possiamo promuovere, alla conoscenza dei difficili meccanismi che regolano il consenso e la decisione democratica. […] Di qui formare delle ‘cellule politiche’ in ogni città: piccoli gruppi di impegno politico che ci aiutano a capire cosa succede in città. Come Chiesa viva, come Chiesa di popolo, non possiamo contribuire a costruire una città fondata sul rancore. La nostra è una città umana, aperta, dove convivono e trovano un senso la gioia con la sofferenza, la pace nel conflitto, la speranza nel disorientamento. Una città dove abbiamo un compito, una missione da costruire con altri”.

Chiesa Cattolica e accoglienza dei parrocchiani LGBT

Quando si parla di persone LGBT non pochi cattolici sono timorosi e preoccupati, ma è doveroso ascoltare con apertura di mente e di cuore.

Vi invito a leggere l’intervento del gesuita padre James Martin all’Incontro Mondiale delle Famiglie di Dublino, pubblicato in inglese il 23 agosto sul sito del settimanale America e liberamente tradotto da Giacomo Tessaro: Padre James Martin: come possono le parrocchie accogliere le persone LGBT?

Cattolici in Italia: no lamentazioni, ma adeguare il passo alla salita

Don Gennaro Matino, teologo e scrittore, è drastico sul suo blog: La fine del cristianesimo

Leggo e condivido molte cose.

Non credo che ci sia da rattristarsi. Piuttosto è l’occasione per un ripensamento.

E’ vero però che, nonostante l’evidenza, molti ancora stentano a mettere in discussione pratiche e usi del passato.

Occorre adeguare il passo alla salita.

Cattolici, politica e pancia della nazione

Nei giorni scorsi un’amica mi ha detto: “Oggi la Chiesa (nonostante la forza mediatica di Papa Francesco) non riesce più a orientare le coscienze. Come è possibile che tanti che si dicono cattolici si riconoscano in Salvini? o che condividano pensieri che, messi a confronto con il vangelo, appaiono stridenti?”.

Sul nuovo numero del mensile Jesus si può leggere una riflessione di Giovanni Ferrò.

Buona Pasqua, cioè fratelli!

A tutti voi che leggete più o meno costantemente questo blog auguro buona Pasqua con la parola “fratello/fratelli” che il parroco, don Paolo Boccaccia, ha fatto risuonare con forza durante la Veglia Pasquale in Santa Maria Nascente:

Chi divide le persone in base al colore della pelle o dei capelli o degli occhi, chi fa differenze secondo la statura o il grado di bellezza o intelligenza… è ridicolo.

Se dici: “Non sto vicino a quello là perché puzza…”, fai attenzione perché puzzi tu, le tue parole puzzano, sei marcio dentro!

Noi che abbiamo le parole e l’esempio di Cristo, non possiamo ricoprirci di ridicolo costruendo muri e divisioni tra le persone…

Siamo tutti fratelli!

Buona Pasqua, dunque!