Don Luca Andreini: “Voglio lodare i cristiani che si impegnano in politica”

Sul bollettino della Comunità pastorale San Paolo VI (Calderara, Dugnano e Incirano) questa settimana si può leggere questa riflessione del parroco, Don Luca Andreini:

Voglio lodare i cristiani che si impegnano in politica.  Tutti coloro che si impegnano con onestà sono da lodare (cristiani e non cristiani), ma vorrei avere una particolare attenzione  per le sorelle e i fratelli che si rendono disponibili – anche nella nostra città –  in questo tempo in cui si dice che i credenti siano timidi e un po’ disimpegnati.
Li voglio ringraziare, perché vedo le loro buone disposizioni di intelligenza e di cuore e perché mi pare che la loro fede non sia estranea a questa scelta di impegno, ma li spinga a prendersi cura degli altri.
Li voglio anche incoraggiare perché questo servizio è una vera forma di carità. Però è una carità “esigente”, non facile (come scrisse S. Paolo VI), che chiede fortezza d’animo, che esige rigore morale, che porta al sacrificio della dedizione. Solo così si può sfuggire alla seduzione del potere e alla tentazione dello scoraggiamento.
Li voglio anche accompagnare. Vorrei farlo con tutta la nostra comunità. Per dire che li seguiamo con stima perché abbiamo una considerazione alta dell’impegno politico quando è vissuto come servizio.  Per condividere con loro il desiderio di aiutare questa umanità e questa città. Per fare sentire loro la sincerità della nostra preghiera. Anche per assicurarli che li avvertiremo, fraternamente e francamente, quando li vedremo tentati di sfuggire le esigenze del Vangelo.
Voglio lodare i cristiani che si impegnano in politica; quella vera.  
Anche così, infatti,  la Chiesa è fedele al Signore.

don Luca

Processione di S.Ambrogio a Cassina Amata

Come consigliere comunale ho ricevuto la lettera del Parroco don Paolo Stefanazzi a nome dei Sacerdoti della Comunità pastorale di Cassina Amata con l’invito a partecipare alla processione svoltasi stasera e alla messa e pranzo di domenica prossima. Ospite speciale don Luigi Alberio, per tanti anni parroco a Cassina, giunto a festeggiare il 50° di ordinazione.

Così oggi ho partecipato a questo momento di preghiera che mi ha colpito soprattutto per il clima raccolto. Camminare cantando e riflettendo lungo le vie del quartiere, con l’aiuto della musica della banda Santa Cecilia, è stato un piacere.

Don Alberio ha ricordato che la fede non è solo un fatto personale, ma anche un cammino comunitario, un’esperienza che coinvolge la dimensione sociale del vivere. In questo S.Ambrogio è stato maestro, insegnando a camminare con fede nella città degli uomini.

Buona Pasqua, festa della rimozione delle pietre

Auguri di Buona Pasqua a tutti voi che mi seguite attraverso il blog e i vari canali social.

Ai cristiani l’augurio di sperimentare sempre più il dinamismo rinnovatore della Pasqua. Come ha detto stanotte il Papa:Pasqua è la festa della rimozione delle pietre”.

Ai diversamente credenti e ai laici l’augurio di gioia e serenità in questa antica festa familiare, che trae origine dai ritmi della natura (la primavera che si risveglia dopo l’inverno).

Auguri, Paderno Dugnano!

Sabato santo


Daniel Bonnel, La strada per Emmaus, 2003, Il Cairo

Giorno di silenzio posto tra la tragedia straziante del Venerdì Santo e la gioia incontenibile di Pasqua. Quando ero bambino questo giorno mi sembrava poco significativo, troppo vuoto. Senza azione.

Adesso che sono adulto ne capisco meglio il senso.

La nostra vita spesso si muove nella terra di mezzo tra il dolore estremo e la gioia più grande.

Il Sabato Santo è prossimo alla Risurrezione, ma al tempo stesso non è in grado di immaginarla.

Mi piace pensare che anche nel dolore più profondo la possibilità di una svolta sia vicinissima.

Il gesto di Francesco interpella anche noi a #PadernoDugnano

Se Papa Francesco non ci avesse abituato a gesti eclatanti e fuori dal protocollo, diremmo che il bacio dei piedi ai leader del Sud Sudan è clamoroso.

In un tempo non troppo lontano era il Papa che riceveva come omaggio il bacio della “sacra pantofola”. Adesso è lui che implora la pace piegandosi di fronte a politici che hanno gravi responsabilità sulle spalle.

Che cosa significa questo per noi che viviamo a Paderno Dugnano?

Mi vengono in mente tre pensieri:

  • La comunità locale di Paderno Dugnano non può vivere chiusa in sé stessa, ma deve sentirsi parte di una storia più ampia che è provinciale, regionale, nazionale, europea e mondiale. Ciò che accade al di fuori dei nostri confini ci riguarda! Esiste, infatti, una dimensione della politica locale che negli ultimi anni è stata totalmente disattesa, e cioè l’apertura del nostro “piccolo mondo” alla realtà che si trova al di fuori dei nostri confini territoriali.
  • La ricerca della pace esige il superamento degli equilibrismi e delle mezze parole che non scontentano nessuno. Occorre andare oltre e parlare al cuore delle persone, suscitando un moto di umanità capace di avviare percorsi nuovi. La pace è sempre qualcosa che si osa, lasciando da parte calcoli e previsioni di opportunità.
  • L’impegno per la pace coinvolge chiesa e politica, anzi chiese/comunità religiose diverse (perché il processo è ecumenico e interreligioso) e persone/forze politiche con l’obiettivo comune di conseguire il bene della popolazione.

La Lega e la suora

Saprà la suora che questa fotografia è stata scattata per uso politico? O concorda con le tesi leghiste in nome del noto rosario agitato da Salvini in Piazza Duomo?

Le prossime elezioni saranno per molti versi una partita giocata tra diverse sensibilità del mondo cattolico: oltre ai cattolici che si fidano di Salvini ce ne sono altri praticamente in tutte le formazioni in lizza.

Da credente ritengo che il periodo che precede le elezioni sia l’occasione per un discernimento e per una crescita nella fede e nella coscienza civile. Non ogni scelta è equivalente e alcune sono migliori di altre.

Tra le tante segnalo un’ottima occasione per coniugare fede e impegno politico: la neonata lista civica Persone al centro.

Parlare di politica con i giovani

Ho trascorso una bellissima serata, ieri, a Cormano presso l’oratorio di via Roma 10 con un nutrito gruppo di giovani universitari e lavoratori delle parrocchie cittadine.

Sono stato invitato a raccontare le motivazioni profonde del mio impegno politico. Per farlo ho rinunciato ad alcuni impegni di campagna elettorale a Paderno Dugnano, ma non ho rimpianti perché non ho perso tempo.

Ogni volta che ti poni con tutto te stesso davanti ai giovani ne esci arricchito.

Mi sono specchiato nei loro occhi e ho ripensato ad un famoso discorso di Giorgio La Pira:

Le generazioni nuove sono come gli uccelli migratori: come le rondini: sentono il tempo, sentono la stagione: quando viene la primavera essi si muovono ordinatamente, sospinti da un invincibile istinto vitale – che indica loro la rotta e i porti! – verso la terra ove la primavera è in fiore!

Giorgio La Pira