Pace! Il nuovo anno comincia nel segno dell'impegno

Buon anno a tutti!

Nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale ha fatto piantare un nuovo albero 🌳(un cedrus deodara) nell’area verde antistante il Santuario dell’Annunciazione in via Piaggio.
👉 Un ulteriore segno di condivisione anche in preparazione della camminata organizzata per l’1 gennaio 2020 dalle Comunità Pastorali di Paderno Dugnano, in occasione della 53esima Giornata Mondiale della Pace, a cui l’Amministrazione Comunale parteciperà con un messaggio di adesione e riflessione.
⏰ Il ritrovo sarà alle 16 in piazza della Resistenza per raggiungere il Santuario dell’Annunciazione dove, alle 17, il vicario episcopale don Antonio Novazzi presiederà la celebrazione eucaristica 🤝🙏

Varie: casa della salute, assunzioni in Comune, eletti Consiglio pastorale, elicottero a bassa quota, incubo Trenord

Qui Paderno Dugnano (22 ottobre): Una Casa della salute a Paderno Dugnano

Comune di Paderno Dugnano: Bandi di concorso per nuove assunzioni

Comunità pastorale Palazzolo – Cassina Amata (22 ottobre): Risultati delle elezioni per il Consiglio pastorale

Notiziario (22 ottobre): Elicottero a bassa quota tra Paderno e Bollate: il video è virale | VIDEO

Notiziario (22 ottobre): Trenord da incubo: malori a Cusano. Treni in ritardo sulla Milano-Asso

Don Ettore: “Prima gli italiani? Basta con questi slogan”

Don Ettore Dubini ha scritto così:

L’Editoriale di Don Ettore del 29 settembre 2019

Ho ricevuto in settimana una telefonata da una signora erbese, che non si è presentata, dal tono molto risentito e accusatorio nei miei confronti in merito al dramma di solitudine accaduto nella palazzina di via Vincenzo Monti con la morte della mamma anziana e del figlio trovati su segnalazione dei vicini, dopo settimane dal decesso. L’accusa che mi veniva rivolta riguarda, secondo la signora al telefono, di dedicare attenzione esagerata agli immigrati e di trascurare gli italiani con tutto un elenco di quello che io farei per gli stranieri dedicando poca attenzione alle situazioni di povertà delle persone fragili italiane. Il mantra ossessivo ripetutamente era lo slogan noto a tutti e di origine ben identificabile: “prima gli italiani, prima gli italiani, prima gli italiani…”. Quando una persona mi richiama ai miei doveri di prete e di responsabile della Caritas la trovo come una grazia perché mi aiuta a fare bene il bene. Ma non posso accettare che si strumentalizzi una tragedia, quale la morte delle due persone, per sostenere una visione della vita e della società che contrappone poveri contro poveri. Sono poveri gli uni e sono poveri gli altri, e per me i poveri non hanno una graduatoria per cui prima… gli uni e poi gli altri. Fa molto male quando non si ha il rispetto per una tragedia che potremmo certo definire di solitudine, ma che non per questo deve essere strumentalizzata senza ritegno alcuno ai fini che non sono quelli di condividere i drammi ma polemizzare. A che pro? Mi auguro solo che la signora in questione, a pensare bene, abbia voluto esternate un sentimento di rabbia di fronte alle ingiustizie, ma se così non fosse mi chiedo a cosa serve polemizzare. Esistono diverse povertà e come Caritas cerchiamo di dedicare risorse e attenzioni sia alle une che alle altre. Basta con questi slogan: “prima gli italiani……