Il gigante Amazon cresce, come può resistere il commercio di vicinato?

Il commercio tradizionale, compreso il settore della grande distribuzione, è sottoposto all’attacco vertiginoso dell’e-commerce. Tutto ciò ha conseguenze concrete che dobbiamo guardare in faccia se siamo interessati alla tutela dei negozi di vicinato.

Su Repubblica di oggi si possono leggere gli ultimi dati della galoppata del colosso della distribuzione online: Amazon non si ferma più: Apple nel mirino, vicina la soglia dei mille miliardi di valore

La riapertura del Palazzo della politica padernese dopo la pausa agostana dovrà prendere sul serio la questione. Invece di trastullarsi sull’ipotesi di ampliamento del Carrefour, che strategicamente non ha alcun valore di prospettiva ma si configura come una mera operazione immobiliare, occorrerà avviare una riflessione seria e fattiva su come rilanciare il tessuto commerciale cittadino nell’orizzonte delle trasformazioni della società.

Attendo di sentire la voce del neo Assessore al Commercio Anna Maria Campi su questo argomento. Non abbia riguardi reverenziali nei confronti del Vicesindaco Bogani (del suo stesso partito) e dell’Assessore Tonello (a cui è stata affidata la partita dell’ampliamento Carrefour lasciando incredibilmente fuori dai giochi l’assessorato al commercio, le cui valutazioni sono di fondamentale importanza).

Che cosa vogliamo fare di questa città?

Cinisello e il commercio di vicinato

Per iniziativa della precedente Amministrazione di centrosinistra il Comune di Cinisello ha pubblicato le graduatorie del bando per il commercio di vicinato, come riferisce oggi NordMilano24.it: Cinisello, assegnati i bandi per il commercio a 20 negozianti

Interessante anche il portale del commercio di Cinisello Balsamo, realizzato per dare visibilità al Distretto Urbano del Commercio che è stato riconosciuto nel 2017.

A Paderno Dugnano dal 2009 ad oggi… che cosa ha fatto la Giunta Alparone/Bogani per il commercio locale?

L’ennesimo megacentro commerciale che toglie plausibilità all’ampliamento Carrefour

Il Corriere della Sera ha riferito ieri con grande evidenza del progetto titanico: Segrate, nasce il centro commerciale da 21 milioni di visitatori. È il più grande d’Europa

Sulla stessa pagina del Corriere l’articolo Espropri e oneri, il polo di Cinisello aspetta il via libera fa il punto sulla vicenda CiniselloHub (cioè sul tiro alla fune tra Cinisello e Monza).

Chi pensa di fare un’operazione commerciale intelligente ampliando il Carrefour di Paderno Dugnano non si rende conto delle dinamiche in atto nella grande distribuzione nell’area del Nord Milano.

Svegliatevi dal sonno!

Il tiro alla fune intorno a CiniselloHub e l’ampliamento Carrefour di #PadernoDugnano

Il sito del Cittadino racconta oggi la contesa tra Cinisello e Monza per la realizzazione del megacentro commerciale CiniselloHub: Linea dura Allevi: Monza presenta il conto a Cinisello per il maxi piano Auchan

Intanto, a Paderno Dugnano l’ampliamento del Carrefour ha fatto martedì sera un passaggio in Commissione Territorio. I consiglieri sono stati informati della proposta unilaterale fatta da Carrefour (in sinergia con il Comune, visto l’uso dello stemma della nostra città) per la realizzazione di opere a scomputo nei sette quartieri. I dettagli sono presentati questa settimana sulla stampa locale (Notiziario e Cittadino).

Per ora si tratta solo di materiale da prendere in visione (un CD che – è stato detto in Commissione – sarà presto pubblicato online).

Il tema sarà oggetto di discussione a fine estate. Sempre che in maggioranza siano tutti d’accordo con questa Variante che regala qualche risorsa alla città ma presenta molti punti critici.

Il commercio di prossimità può cambiare il volto della nostra città

Cari lettori,

mi rivolgo direttamente a voi per invitarvi stasera al Tavolo di Lavoro sul Commercio, organizzato a Cassina Amata dalla lista civica Insieme per cambiare (ore 21 – via Corridori 12): A Cassina Amata per progettare insieme una nuova politica del commercio

Ritengo necessario unire le forze per far emergere una logica nuova, capace di rivitalizzare i nostri quartieri.

E’ sempre più difficile, infatti, tenere aperto un negozio di vicinato. Le cause sono molte e le conosciamo…

Però possiamo interrogarci seriamente se sia inevitabile arrendersi alla dura realtà e accettare passivamente la desertificazione commerciale delle vie cittadine oppure se possiamo immaginare un percorso di rivitalizzazione e di rinascita della socialità urbana

Voi che cosa ne pensate?

Il vostro parere e le vostre proposte ci interessano, perché questa città potrà rinascere solo se ci attiviamo tutti insieme con un progetto serio e lungimirante.