Una nuova Casa dell’Acqua in arrivo a Palazzolo

E’ pubblicata all’albo pretorio la delibera di Giunta N.30/2021 con cui l’Amministrazione Comunale ha autorizzato l’installazione della terza Casa dell’acqua nella nostra città e precisamente a Palazzolo, in piazza Hiroshima.

Grazie a CAP, che gestisce il servizio idrico e lavora con la massima attenzione per mettere a nostra disposizione il bene prezioso dell’acqua.

Parco dell’acqua: si è conclusa positivamente la prima fase di confronto

Con la riunione di oggi si è chiusa la prima fase di ascolto per la co-progettazione del Parco dell’acqua di Calderara.

Dopo gli incontri, molto partecipati, che si sono svolti in videoconferenza per tre giovedì di seguito, stamattina si è tenuto l’incontro con vari enti territoriali (Regione, Città Metropolitana, Consorzio Ticino Villoresi, Parco GruBria, CAP…).

L’appuntamento non aveva carattere decisorio, ma mirava all’approfondimento delle varie questioni legate alla progettazione condivisa del Parco dell’acqua. In particolare, è stato affrontato il tema della metrotranvia Milano-Desio-Seregno (il progetto esecutivo è in fase di validazione) in relazione ai collegamenti/attraversamenti ciclopedonali.

Prosegue ora il lavoro dei progettisti chiamati a recepire gli spunti emersi.

Dopo Pasqua è previsto un appuntamento pubblico di restituzione per fare il punto sulle attività di progettazione e avviarsi alla fase finale del percorso.

Papa Francesco guarda già a #COP26

Anche a Paderno Dugnano seguiamo con attenzione la preparazione della prossima COP26 sui cambiamenti climatici, che si svolgerà nel periodo settembre-novembre tra Milano e Glasgow. Papa Francesco ne ha parlato recentemente ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Crisi ambientale

Non è solo l’essere umano ad essere malato, lo è anche la nostra Terra. La pandemia ci ha mostrato ancora una volta quanto anch’essa sia fragile e bisognosa di cure.

Certamente vi sono profonde differenze fra la crisi sanitaria provocata dalla pandemia e la crisi ecologica causata da un indiscriminato sfruttamento delle risorse naturali. Quest’ultima ha una dimensione molto più complessa e permanente, e richiede soluzioni condivise di lungo periodo. In realtà, gli impatti, ad esempio, del cambiamento climatico, siano essi diretti, quali gli eventi atmosferici estremi come alluvioni e siccità, oppure indiretti, come la malnutrizione o le malattie respiratorie, sono spesso gravidi di conseguenze che permangono per molto tempo. 

La risoluzione di queste crisi richiede una collaborazione internazionale per la cura della nostra casa comune. Auspico pertanto che la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP26), prevista a Glasgow nel novembre prossimo, consenta di trovare un’intesa efficace per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. È questo il tempo di agire, poiché possiamo già toccare con mano gli effetti di una protratta inazione. 

Penso ad esempio alle ripercussioni sulle numerose piccole isole dell’Oceano Pacifico che rischiano gradualmente di scomparire. È una tragedia che causa non solo la distruzione di interi villaggi, ma costringe anche le comunità locali, e soprattutto le famiglie, a spostarsi continuamente, perdendo identità e cultura. Penso pure alle inondazioni nel sud-est asiatico, specialmente in Vietnam e nelle Filippine, che hanno provocato vittime e lasciato intere famiglie senza mezzi di sussistenza. Né si può tacere il progressivo riscaldamento della Terra, che ha causato devastanti incendi in Australia e in California.

Anche in Africa i cambiamenti climatici, aggravati da interventi sconsiderati dell’uomo e ora anche dalla pandemia, sono causa di grave preoccupazione. Mi riferisco anzitutto all’insicurezza alimentare che nel corso dell’ultimo anno ha colpito particolarmente il Burkina Faso, il Mali e il Niger, con milioni di persone che soffrono la fame; come pure alla situazione in Sud Sudan, dove si corre il rischio di una carestia e dove peraltro persiste una grave emergenza umanitaria: oltre un milione di bambini ha carenze alimentari, mentre i corridoi umanitari sono spesso ostacolati e la presenza delle agenzie umanitarie nel territorio viene limitata. Anche per far fronte a tale situazione è quanto mai urgente che le Autorità sud-sudanesi superino le incomprensioni e proseguano nel dialogo politico per una piena riconciliazione nazionale.

Papa Francesco, dal Discorso ai membri del Corpo Diplomatico (8 febbraio 2021)

Martedì 9 febbraio Consiglio Comunale, giovedì 11 Parco dell’acqua

Il Consiglio Comunale si riunirà martedì 9 febbraio per affrontare due temi (interrogazione su ripristini stradali post attività Open Fiber e regolamento canone patrimoniale di concessione). Ordine del giorno della seduta e documentazione disponibili sul sito del Comune.

Giovedì 11 febbraio, invece, primo appuntamento della fase di co-progettazione del Parco dell’acqua. Per partecipare vedi sito istituzionale: Parco dell’acqua a Calderara. Informazione e condivisione

Il Gazzettino Metropolitano (4 febbraio): Paderno, prende il via il percorso partecipativo per il Parco dell’Acqua

Sull’argomento invito a visionare il video dell’incontro informativo del 21 ottobre scorso.

Parco dell’acqua a Calderara: fase di ascolto e co-progettazione

Riprendo il comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale che illustra il percorso di condivisione e co-progettazione del Parco dell’Acqua a Calderara:

Parco dell’Acqua a Calderara, al via il percorso di partecipazione e co-progettazione

Paderno Dugnano (23 dicembre 2020). Da oggi prende il via il percorso di partecipazione e co-progettazione dell’Amministrazione Comunale sull’ipotesi di realizzare un Parco dell’Acqua a Calderara. Un percorso pensato e strutturato per dare ai cittadini la possibilità di potersi esprimere e dare il proprio contributo anche facendo fronte all’emergenza Covid-19 che non consente di organizzare (almeno in questi mesi) incontri e momenti di confronto in presenza.

Sul sito comunale è stata creata una sezione dedicata dove sono riportate le informazioni di sintesi, i link alla videoconferenza dello scorso 21 ottobre con i contributi dei relatori che hanno illustrato l’idea progettuale per Calderara, portando esempi di parchi già realizzati con le stesse finalità paesaggistiche e ambientali e dato specifiche informazioni sul processo di fitodepurazione.

Dopo aver consultato i documenti e il video, ogni cittadino potrà esprimere la propria opinione, dare suggerimenti o porre quesiti inviando una mail all’account dedicato parcocalderara@comune.paderno-dugnano.mi.it oppure un audiomessaggio o un videomessaggio su whtasapp al numero dedicato 3384711809.

Per partecipare alla co-progettazione, è stato anche strutturato un questionario (sempre scaricabile dalla sezione dedicata sul sito) per esprimere le preferenze sugli aspetti paesaggistici. E chi lo vorrà, attraverso lo stesso questionario, potrà anche comunicare la propria disponibilità a partecipare alla fase ai Gruppi di Opinione che sono stati pensati su target ben identificati. Il questionario, una volta compilato, potrà essere restituito via mail all’indirizzo parcocalderara@comune.padernodugnano.mi.it oppure imbucato nell’apposito contenitore disponibile nelle farmacie comunali, all’ingresso del Municipio e nei negozi e altri luoghi che aderiranno all’iniziativa esponendo in vetrina una locandina dedicata. La raccolta dei questionari si concluderà il 31/01/2021.

Dai primi giorni di febbraio 2021, i Gruppi di Opinione saranno convocati (anche a distanza) per confrontarsi sulla qualità del verde, i servizi per la fruibilità del parco e la mobilità.

Tutti i contributi saranno oggetto di studio e valutazione da parte dei tecnici che saranno chiamati a definire il progetto e presentarlo in un’assemblea pubblica.

L’Amministrazione Comunale

High Level Virtual Climate Ambition Summit: l’appello di Francesco

Papa Francesco non perde occasione per ricordare l’importanza della lotta contro i cambiamenti climatici. Lo ha fatto in occasione dell’evento internazionale Climate Ambition Summit,

Di seguito l’appello pubblicato oggi sull’Osservatore Romano.

Per approfondire: Nota Esplicativa sugli impegni della Santa Sede per una strategia di riduzione a zero delle emissioni nette (net-zero emission), 12.12.2020