Vasche di laminazione: a che punto siamo? ma servono?

Dopo l’esondazione del Seveso a Niguarda l’assessore milanese Marco Granelli ha fatto il punto su Facebook sulle vasche di laminazione:

Un brevissimo aggiornamento sulle attività di contenimento delle esondazioni: 1) per quanto riguarda la vasca di Senago sono ripresi i lavori dopo l’emergenza per la diffusione del coronavirus e servono 12 mesi lavoro per la realizzazione. 2) Vasca del Parco Nord: aggiudicata l’ impresa e a giugno è prevista la consegna dei lavori con una previsione di 18 mesi di lavoro ma vi ricordo che sulla realizzazione vi sono due ricorsi pendenti. 3) Per Lentate e zone golenali a Cantù è prevista la pubblicazione della gara di appalto entro fine maggio quindi inizio dei lavori a dicembre 2020 e poi 15 mesi di lavori. Varedo sta facendo il progetto definitivo della bonifica e della vasca.4) A Milano, invece, sono in corso i lavori sul Redefossi ovvero il tratto tombinato del Seveso da piazza Repubblica a corso Lodi.

Marco Granelli (15 maggio 2020)

Da Paderno Dugnano, invece, il Circolo Grugnotorto di Legambiente esprime un giudizio critico con due articoli sul proprio blog:

15 maggio: I numeri parlano

16 maggio: Ma dove è finita l’acqua del Seveso?


Il Giorno (16 maggio): Vasche di laminazione in alto mare, città sott’acqua. I tre impianti a Senago, Lentate e Parco Nord non sono pronti. Polemica fra Milano e Bresso

Un vecchio articolo apparso su VITA nel 2014: Le vasche di laminazione sono una soluzione a metà

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