Addio, Gildo! Il 25 aprile ci lascia l’ultimo partigiano di Paderno Dugnano

La comunicazione di ANPI Paderno Dugnano:

Stanotte, quando mancava pochissimo alla fine del 25 aprile, una giornata vissuta intensamente nonostante questo periodo di emergenza “coronavirus”, ci ha lasciato il nostro Presidente Gildo Negri. Non avremmo mai voluto scrivere di questo, era sempre presente, sempre attivo, sempre disponibile, sempre critico ma propositivo. Quando muore un partigiano muore una parte di noi, ma quando muore il 25 aprile ci lascia ancor di più la sua eredità, il suo testimone. Gildo ti sei preso cura di noi e noi di te fino alla fine! Grazie per tutta la tua intelligenza, grazie per la tua cultura, grazie per quanto hai fatto per la tua città. Paderno Dugnano ti è riconoscente e non appena sarà possibile faremo tutto quanto hai chiesto prima di ammalarti. Ci sentiamo tutti un po’ più soli, come se improvvisamente non avessimo più qualcuno che potesse farci vivere una parte di storia, raccontarcela, farcela sentire ancora, come se fossimo stati lì, questo eri tu e sappi che non dimenticheremo nulla. Ciao Presidente e ovunque tu sia continua la tua battaglia noi siamo con te! RIP!

ANPI Paderno Dugnano

Un pensiero su “Addio, Gildo! Il 25 aprile ci lascia l’ultimo partigiano di Paderno Dugnano

  1. Alberto Manzoni

    Ciao Giovanni e tutte/i quante/i leggete, mi associo al dolore dei familiari di Gildo, dell’Anpi di Paderno Dugnano e di quanti hanno a cuore la qualità della convivenza civile nel nostro Paese. Segnalerò questa triste notizia alle/ai colleghe/i ed alle/gli alunne/i che lo hanno conosciuto, instancabile testimone e narratore della Resistenza. Ciao e grazie, Gildo!
    In circostanze come questa mi viene sempre in mente – e l’ho già ricordato altre volte – quanto mi disse Angelo Valadé, di cui quest’anno abbiamo ricordato il decennale della morte: «Nessuno di noi nasce o muore in un giorno a caso». Che Gildo ci abbia lasciato proprio nel 75° anniversario della Liberazione significa qualcosa … Che cosa? Ciascuno di noi risponda, l’importante è farsi interpellare dagli avvenimenti e non lasciarli passare come se nulla fosse.
    Il Vangelo di oggi ci ricorda Giovanni Battista che indica ai suoi discepoli chi fosse il Maestro da seguire, Gesù: non gli è passato accanto invano, la sua vita è cambiata.
    Ciao, Alberto.

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