Commissione Territorio, parco dell’acqua a Calderara: l’opposizione si riconferma divisa

Si è conclusa intorno alle ore 21 la Commissione Territorio con tre argomenti importanti (invarianza idraulica, metrotranvia Milano-Seregno e Milano-Limbiate) e ospiti d’eccezione (ing. Callerio di CAP Holding, Consigliera metropolitana delegata Siria Trezzi e Assessore alla Mobilità di Milano Marco Granelli).

Non ho tempo per fare un resoconto dei contenuti emersi.

Buona la presenza in aula che ha suscitato la meraviglia e l’apprezzamento di Siria Trezzi, abituata a sedute di Commissione solitamente riservate agli addetti ai lavori.

Personalmente ho sottolineato l’importanza che di questi temi così importanti si sia potuto parlare a Paderno Dugnano e non nei soliti Palazzi della politica milanese o regionale. Portare nella nostra Aula Consiliare i responsabili di progetti infrastrutturali di rilievo e metterli a disposizione dei cittadini interessati è già di per sé un segno positivo rispetto al passato. Dobbiamo proseguire così.

Accolgo con piacere l’invito del Capogruppo di Forza Italia Umberto Torraca che ha proposto alla Giunta di organizzare assemblee pubbliche o Commissioni aperte anche a Paderno Dugnano per presentare alla cittadinanza lo studio di fattibilità del prolungamento della metropolitana M3 e naturalmente delle altre progettualità di interesse.

Circa il progetto Seveso River Park di Calderara registro la diversità di posizioni assunte dal Capogruppo Boffi (Paderno Dugnano Cresce) rispetto al Capogruppo della Lega Bogani. Per Boffi si tratta di un bel progetto per Calderara di cui la precedente Amministrazione Comunale aveva parlato in Giunta grazie all’impegno dell’Assessore Tonello; per Bogani invece prevalgono i distinguo e le perplessità… “Anche nella Giunta passata – ha detto Bogani – avevo espresso il mio disaccordo su questa iniziativa”. Dunque: Lega isolata anche stavolta.

Il Sindaco Casati ha comunque fatto notare che l’intervento di Bogani in Aula è stato ben diverso da quello al vetriolo che abbiamo letto nei giorni scorsi sui social… Meno male.

E’ importante ragionare sulle cose e valutarle con attenzione, aprendosi al confronto.

In ogni caso è bene ribadire che il parco con fitodepurazione di acque meteoriche a sud di Calderara è al momento solo un’idea progettuale che necessita di approfondimenti, confronto con i residenti, messa a fuoco dei vari aspetti.

Si tratta di un’opportunità migliorativa per il territorio che va gestita bene: il progetto infatti dispone già di 4,5 milioni di euro erogati da parte di ATO a CAP e di 2 milioni di finanziamento regionale ottenuti grazie ad un emendamento trasversale firmato anche dall’ex Sindaco Alparone e approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale.

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