Aria, stop di secondo livello: divieto falò

Rilancio comunicato del Comune:

‼️Misure contro lo smog – scattano le limitazioni di Secondo livello⚠️

📅 Da domani, venerdì 17 gennaio 2020, a causa del superamento continuativo del limite giornaliero di PM10 negli ultimi 10 giorni, scattano le limitazioni temporanee alla circolazione veicolare 🚗 di 2° livello previste dall’aggiornamento del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) recepito anche dal Comune di Paderno Dugnano.
👉 Le misure temporanee sono da considerarsi aggiuntive a quelle permanenti tutto l’anno.

ℹ🚗 Per la circolazione stradale, STOP ai veicoli:

➡️ Diesel Euro 4: tutti i giorni 8.30 – 18.30 auto private, 8.30 – 12.30 veicoli commerciali

➡️ Diesel Euro 0,1, 2 e 3: dalle 7.30 – 19.30 da lunedì a venerdì, sabato e festivi 8.30 – 18.30

➡️ Benzina Euro 0: 7.30 – 19.30 da lunedì a venerdì

ℹ In ambito civile, si ricorda che con le limitazioni di 1° e 2° livello sono in vigore:

➡️ il divieto assoluto, per qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto: falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio
➡️ l’introduzione del limite a 19° C (con tolleranza di più o meno 2° C) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali
➡️ il divieto utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 STELLE compresa.

‼ Rispettare i divieti e le limitazioni sia in ambito civile sia quelli per la circolazione stradale è fondamentale per far abbassare il PM10. Ma è altrettanto fondamentale uno sforzo collettivo per ridurre il più possibile la produzione di inquinamento tutti i giorni dell’anno🙏

👉 Per info e approfondimenti, qui

Un pensiero su “Aria, stop di secondo livello: divieto falò

  1. Alberto Manzoni

    Da cittadino rispetto le disposizioni delle autorità, soprattutto in materia di sanità pubblica, ma non posso fare a meno di esternare una considerazione: vietare i tradizionali falò di sant’Antonio è semplicemente ridicolo! In una città di quasi 47mila abitanti, in una città metropolitana di quasi tre milioni e mezzo e in una regione di dieci milioni, dopo anni anzi decenni che si parla (si parla!) di lotta all’inquinamento e che dopo ogni settimana di sole ci dedichiamo alla danza della pioggia (le Messe ad petendam pluviam non so se ancora le fa dire qualcuno) perché i livelli dello smog crescono, ci mettiamo a vietare dei fuochi oggettivamente limitati nel tempo e nello spazio, perché così diciamo che abbiamo fatto quello che potevamo? Se le norme del “Pria” le avessero scritte i farisei, sarebbero stati più elastici e realistici.
    Sant’Antoni del porscell, incoeu pizzi on solfranell! (Traduzione per chi ne ha bisogno: sant’Antonio del porcello, oggi accendo un fiammifero).
    Grazie e ciao, Alberto.

    "Mi piace"

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