Salvini corre in soccorso di Bogani: segno di forza o di debolezza?

Il “capitano” Matteo Salvini (nonché Ministro degli Interni) è venuto a Palazzolo il 28 aprile scorso, accolto da militanti e fan dell’estrema destra (vedi fotoservizio di Repubblica.it). Venerdì torna a Paderno Dugnano alla vigilia del ballottaggio per dare il suo sostegno a Bogani.

Il primo pensiero va al Palazzo del Viminale, che soffre per l’assenteismo del Ministro sempre in giro per l’Italia per cercare consensi. Salvini si era già distinto al Parlamento Europeo per l’alto numero di assenze, ora che è a Roma prosegue nello stesso modo.

Il secondo pensiero va a Bogani che ha costruito tutta la sua campagna elettorale nascondendosi dietro il paravento totemico di Salvini perché probabilmente da solo non avrebbe la forza di convincere gli elettori (ricordate la gigantografia montata sul camion-vela?). Non a caso il 26 maggio la Lega ha perso molti consensi nel passaggio tra la scheda elettorale delle Europee e quella azzurra delle Amministrative.

Il terzo pensiero va al passato della Lega quando ancora si chiamava Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Una volta il ritornello era la difesa del localismo e del Settentrione contro “Roma ladrona”; oggi invece le questioni padernesi vengono decise fuori Paderno Dugnano (non tutti lo sanno, ma la Lega a Paderno Dugnano è commissariata, dunque eterodiretta, in spregio della cultura dell’autonomia).

Salvini tira, non c’è dubbio, ma fa un certo effetto vedere la metamorfosi avvenuta nella Lega! A livello locale basta vedere i candidati più votati che sono incursori provenienti da Forza Italia e da altre liste di centrodestra.

Infine penso ai cittadini di Paderno Dugnano: che vantaggio c’è a farsi governare da chi ci amministra da 10 anni e ha già ampiamente dimostrato la qualità del suo agire sul territorio? Non è più vantaggioso per noi distinguere tra voto locale e voto nazionale?

A Paderno Dugnano abbiamo bisogno di una stagione nuova, apportatrice di novità e di energia.

Che cosa può fare di buono un sindaco che per farsi eleggere scappa dal confronto con gli altri candidati e si nasconde dietro il carisma di Salvini?

Pensaci domenica: vai a votare e scegli il meglio per la nostra città!

2 pensieri su “Salvini corre in soccorso di Bogani: segno di forza o di debolezza?

  1. Nando

    Non c’è alcun dubbio, altro che segno di debolezza, Bogani è conscio senza aiuto del suo capo di perdere, sia x il fatto di aver amministrato malissimo e di essere anche poco cortese e cordiale. Ferdinando Napolitano

    "Mi piace"

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