Elezioni Comunali: ecco che cosa chiede l’altra città alla politica

A Paderno Dugnano governa dal 2009 il centrodestra unito (Forza Italia, Lega e liste di supporto). Che cosa gli Amministratori abbiano fatto in questi 10 anni è sotto gli occhi di tutti, per cui ognuno ne darà personale valutazione al momento del voto.

Non pochi cittadini sono scontenti, perché la manutenzione non c’è.

Girando per Paderno Dugnano si ha la sensazione di muoversi in una città lasciata andare. Esempio estremo di questo cattivo governo del territorio è lo stato di abbandono in cui versa Piazza Berlinguer con la velostazione (pomposamente annunciata da Alparone come porta di ingresso della città) diventata un casotto logoro e deteriorato prima ancora dell’inaugurazione!

Chi ha permesso tanto degrado ne è responsabile.

Che cosa chiedono, dunque, alla politica i cittadini che non si riconoscono in questa Giunta?

Di non essere presi in giro.

Cioè di avere un sindaco che non sia preoccupato della propria carriera politica o del blasone di scuderia. Un interlocutore che metta al primo posto la città e non le bandiere di partito. Una maggioranza che non sia un carrozzone di interessi e pretese, ma che lavori in modo concreto per il benessere della collettività.

I partiti, soprattutto a sinistra, stanno attraversando una crisi di grosse proporzioni di cui bisogna prendere atto. Evitando però di ricorrere al civismo quasi fosse un espediente per tamponare momentaneamente la falla!

Al riguardo trovo interessante un post scritto un paio di mesi fa dal Professor Andrea Pertici (ordinario di diritto costituzionale nell’Università di Pisa): Evocare il “civismo” per mascherare gli errori di partito

A livello locale è possibile tentare un esperimento nuovo, che in molti oggi attendono: mettere al centro i cittadini e costruire – in uno stile collaborativo e aperto – la Paderno Dugnano dei prossimi dieci anni.

Cittadini che non siano cooptati al servizio di partiti ormai fiacchi e poco propositivi, ma siano invece motore di sviluppo e di creatività. Insieme naturalmente a tutti quelli che ci stanno: partiti, associazioni, imprenditoria, parrocchie, scuole, singole persone…

Questo per me significa puntare sul civismo!

Ci proviamo?

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