Varie: Capodanno al Metropolis, Michela Brambilla & Fiona, Anagrafe eletti, aggressione, partigiano Villa

Area Metropolis 2.0: Capodanno speciale in Cineteca

Dalla parte degli animali (30 dicembre): Michela Brambilla propone l’adozione di Fiona di Paderno Dugnano

Qui Paderno Dugnano (30 dicembre): L’anagrafe degli eletti di Gianni Rubagotti. Giuranna il consigliere più prolifico e attento, Coloretti e Marelli i più critici

Monza Today (29 dicembre): Aggredisce e picchia l’anziana madre per i soldi: arrestato. È successo a Paderno Dugnano lunedì 24 dicembre

Notiziario (29 dicembre): Anpi in lutto a Paderno, è morto il partigiano Angelo Villa

Potere al Popolo (29 dicembre): ANGELO VILLA PARTIGIANO DI PADERNO DUGNANO

PD (29 dicembre): Ciao Angelo!

Qui Paderno Dugnano (29 dicembre): Ciao Angelo

#PD, i buoni propositi di Zingaretti

Ho seguito ieri sera l’intervento di Nicola Zingaretti (Governatore della Regione Lazio e candidato alle Primarie PD del 3 marzo) durante il programma Punto di vista del TG2, condotto da Maurizio Martinelli.

Zingaretti ha parlato di un Partito Democratico “ferito” che ha bisogno di riconoscere i propri errori e di recuperare gli elettori che gli hanno voltato le spalle:

“Siamo chiamati ad essere una forza più unita, ma anche più unitaria… Mi sono candidato per voltare pagina, perché credo che c’è un dovere etico e morale di capire che cosa abbiamo sbagliato… Se è necessario, dobbiamo anche chiedere scusa dei tanti errori commessi…

Sbrighiamoci, voltiamo pagina insieme, costruiamo un’alternativa credibile… Perché poi è vero che (pensiamo a Milano, al Lazio…) ci sono delle alleanze larghe e delle candidature che vincono anche in momenti drammatici…

Mentre a livello locale in tante città e in molte regioni ci sono alleanze che coinvolgono forze civiche, movimenti, associazionismo e altre forze politiche, noi abbiamo commesso un errore grave negli anni passati nel distruggere qualsiasi idea credibile di alleanza, litigando un po’ con tutti e anche tra di noi…”.

Nicola Zingaretti (28.12.2018)

Comprendo e condivido il desiderio di “voltare pagina” espresso da Zingaretti, ma non so dire se il Partito Democratico avrà la forza di realizzarlo in modo credibile, anche perché è troppo poco il tempo che ci separa dalle Elezioni Europee e dalla tornata delle Amministrative.

Un rinnovamento serio presuppone alcune condizioni: riconoscere i passi falsi, uscire dalle rivendicazioni incrociate e dai personalismi, non chiudersi nell’autosufficienza e non riproporre vecchie ricette ma promuovere un atteggiamento collaborativo verso l’esterno, aprirsi alla società civile cercando di fare spazio a nuovi input e nuove sensibilità, rinnovare di conseguenza la classe dirigente (ma questo richiede tempo e una buona dose di saggezza per non ripetere il cortocircuito della rottamazione…).

Al nord la #Lega di #Salvini non convince

Qualche giorno fa un sondaggio riservato aveva lanciato l’allarme per la perdita di consensi alla Lega nelle aree produttive del nord.

Oggi sul Foglio l’ex Governatore della Lombardia ed ex segretario della Lega Nord Roberto Maroni ha firmato un editoriale che solleva più di un dubbio sulla linea Salvini…

A Paderno Dugnano che cosa pensano i leghisti? Stanno con il “capitano” Salvini o sotto sotto pensano che Maroni abbia ragione?

Il segretario cittadino della Lega Rodolfo Tagliabue si riconosce nelle politiche messe in atto dal governo gialloverde o preferirebbe qualcosa di diverso?

Le divise di #Salvini e l’inconsistente opposizione

Graffito di Cristina Meyer, Milano, Naviglio Grande (Il Giornale, 8/10/2018)

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in passato era diventato famoso per le sue felpe, ora sfoggia divise e giubbotti di Polizia, Vigili del Fuoco e altre forze

A me dà fastidio. Più dei selfie a ripetizione con la Nutella, l’arancino, il cannolo siciliano, il sandwich…

Non riesco a capire come mai così tante persone si riconoscano politicamente in Salvini o siano tanto indulgenti con lui da lasciargli passare tutto.

I pecoroni, i grossolani, i volgari – si sa – sono numerosi e in Salvini hanno trovato il leader convincente.

Ma gli altri dove sono?!

Comincio a pensare che abbiano grave colpa quanti non sono d’accordo con Salvini, eppure non fanno nulla per contrastarlo e metterlo fuori gioco.

Anagrafe degli eletti: le medaglie di Rubagotti

Gianni Rubagotti (segretario dell’associazione per l’Iniziativa Radicale Myriam Cazzavillan) ha inviato alla stampa il report Anagrafe degli Eletti 2014-18 che prende in esame alcuni dati quantitativi circa l’attività dei consiglieri e degli amministratori comunali nei primi quattro anni di mandato e attribuisce le relative medaglie.

Per quanto mi riguarda ho ottenuto vari riconoscimenti che faranno piacere ad amici e sostenitori e disturberanno la tifoseria avversa 😉

#Botti di Capodanno: il Comune ribadisce il divieto, ma lo farà rispettare?

Nell’imminenza del 31 dicembre sulla home page del sito comunale si legge il divieto “di esplodere articoli pirici, gettare oggetti accesi, effettuare accensioni pericolose o fare spari…” in base all’art. 7 del Regolamento di Polizia Urbana.

“Uomo avvisato mezzo salvato”, recita il proverbio.

Dunque, chi nella notte di San Silvestro ha intenzione di sparare petardi, botti e materiali pirotecnici deve fare molta attenzione.

Vorrei però sollevare un dubbio: siamo proprio sicuri che le forze dell’ordine procederanno a sanzionare i trasgressori della norma? O si tratta solo di un monito velleitario e inefficace?

150 giorni al voto

Oggi mancano esattamente 150 giorni alle elezioni amministrative/europee del 26 maggio. Per ora tutto tace. Il confronto tra le forze politiche resta sommerso: dal di fuori si percepisce poco o nulla. Trascorso il periodo natalizio, il clima politico si riscalderà progressivamente riservando possibili colpi di scena circa alleanze e candidature.

La lista civica Insieme per cambiare non crede alle strategie e ai vecchi meccanismi partitici (esiste oggi una evidente e diffusa disaffezione alla politica che, almeno sul piano locale, ha bisogno di trovare risposte nuove e convincenti).

La nostra proposta è semplice: puntare in modo convinto sul civismo (vedi saluto al Congresso PD del 18 novembre scorso): mettiamo in primo piano i problemi veri della città e lasciamo sullo sfondo stendardi e bandiere!

Per rendersi conto che le forme tradizionali della politica sono erose è sufficiente dare un’occhiata ai sondaggi e trend dell’ultimo periodo. Il sovranismo/populismo sono un fiume in piena che non può essere contenuto con argini e chiuse della vecchia politica!

E’ urgente percorrere vie nuove che attingano ampiamente alle energie civiche e permettano così anche alla forma partito (prevista dalla Costituzione, art. 49) di rigenerarsi e di ritrovare la forza, che oggi è venuta meno.