Finalmente a Paderno si parla di commercio (ma il merito non è della Giunta)

Dobbiamo dire grazie alla rete di cittadini, associazioni e forze politiche di opposizione che hanno promosso la Tavola Rotonda La Città e il Commercio se ieri sera in Aula Consiliare si è potuto parlare – in modo serio e documentato – del rapporto tra negozi di vicinato e Grande Distribuzione.

Ha coordinato il dibattito Gianfranco Massetti, ultimo sindaco di centrosinistra. Sullo sfondo il tema dell’ampliamento del Centro Commerciale Brianza, in primo piano l’analisi delle dinamiche economiche in atto nel Nord Milano.

Per l’Amministrazione Comunale era presente l’Assessore Andrea Tonello che, in base al recente rimpasto di Giunta, ha il compito di seguire la Variante Carrefour. Assente invece l’Assessore Anna Campi, a cui è stata affidata la delega per il commercio (senza Carrefour). Peccato che non abbia potuto sentire le relazioni… perché è evidente che non si può impostare una seria politica commerciale se si prescinde dall’analisi ricca di dati e numeri fatta ieri dal Prof. Tamini del Politecnico e da Origgi (Confcommercio), Abbà (ex assessore a Monza) e Mezzi (Città Metropolitana).

La serata ha visto la presenza di numerosi cittadini, tra cui diversi commercianti locali e l’ex deputato PD Ezio Casati.

L’Assessore Tonello ha promesso “appena saremo pronti” un’assemblea pubblica di illustrazione della Variante Carrefour con il dettaglio dei benefici per la città. Gli ho ricordato che l’Amministrazione Comunale è in grande e grave ritardo: nel settembre 2016 (in occasione della prima presentazione pubblica della proposta di ampliamento Carrefour) il Sindaco aveva promesso un processo partecipativo ampio che ad oggi (quasi due anni dopo) non è ancora iniziato. E sappiamo che le intenzioni della Giunta sono quelle di chiudere la partita prima delle elezioni, cioè entro la primavera 2019.

La posizione di Tonello è eloquente: occorre, a suo avviso, ragionare su quali siano le opportunità per Paderno Dugnano in questa proposta avanzata dall’azienda. Dunque, questa cosa “s’ha da fare”, bisogna solo definirne le condizioni.

Personalmente continuo a credere (soprattutto dopo quello che ho sentito ieri, in particolare dal Prof. Tamini e da Origgi) che serve invece un’attenta analisi dei bisogni e delle dinamiche commerciali dell’area vasta del Nord Milano, altrimenti non vi sarà nessun vantaggio né per i lavoratori Carrefour, né per i commercianti locali e i cittadini, ma solo per la Dirigenza dell’azienda.

Nei prossimi giorni riferirò i principali contenuti emersi durante la Tavola Rotonda.

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