Capigruppo, state buoni se potete?

Il primo punto all’ordine del giorno della Commissione Capigruppo di ieri era “gestione delle sedute consiliari e comportamento dei Consiglieri”.

Il Presidente del Consiglio Comunale Umberto Torraca ha introdotto l’argomento, richiamando la necessità di un comportamento più consono da parte dei consiglieri, rispetto delle istituzioni che si rappresentano, buonsenso, atteggiamento scorretto del consigliere Giuranna… et similia.

Poi il discorso si è spostato sulla correttezza del “pubblico” (così vengono chiamati i cittadini che partecipano ad un Consiglio Comunale), sulla necessità di assistere al dibattito in silenzio… et cetera.

Il Vicepresidente Maestri ha definito eccessiva la mia espulsione e non fondata sul regolamento in quanto non sono stati fatti i richiami ufficiali previsti. Ha aggiunto poi che è palese che il Presidente abbia “perso le staffe”…

Torraca ha invitato tutti i consiglieri a non fomentare e a non provocare, anche perché nei prossimi mesi, con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale, è opportuno mantenere la calma… and so on.

Da parte mia ho ribaltato la prospettiva, dicendo che l’impostazione del discorso era sbagliata. Ho aggiunto che non accettavo il “processo” nei miei confronti quando è evidente che la gestione dell’aula dipende in gran parte dall’abilità del Presidente, chiamato ad essere arbitro e non giocatore. Ho precisato che in questa vicenda sono io ad aver subito ingiustamente la preclusione di una mia facoltà, quella cioè di votare un provvedimento importante per la nostra città. Da parte mia non ci sarebbe stata insistenza e nervosismo se invece di alzare i toni negando la risposta richiesta, l’Amministrazione avesse dichiarato in modo certo che la mia domanda (contenuta nell’osservazione presentata) avrebbe avuto puntuale risposta. Forse l’espulsione è stata necessaria per ottenere risposta… Questo però non dovrebbe essere il modo ordinario di fare!

Il Vicesindaco Bogani ha difeso l’operato di Torraca, sostenendo che non sta solo al Presidente la gestione tranquilla e serena del dibattito. Mi ha detto che mi sono impuntato per avere una risposta che lui non mi ha potuto dare perché io intervenivo in quel modo. “Oggi – ha concluso – è fondamentale che tutti diano una mano al Presidente nella gestione della discussione”. No comment.

Ho dichiarato, infine, che mi riservo di valutare ulteriori azioni per rivalermi del fatto che le mie facoltà di consigliere comunale sono state calpestate da questa ingiusta espulsione.

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