RE3: dopo il Consiglio Comunale facciamo il punto

La cittadinanza mostra segnali di interesse al tema della difesa del Parco di Via Gorizia e delle altre aree verdi della città. Ieri sera all’inizio del Consiglio Comunale l’aula era affollata e l’interesse palpabile.

Le due interrogazioni presentate dal M5S sono state l’occasione per un primo confronto pubblico sul tema della Variante RE3. Il Sindaco ha subodorato che l’opposizione in città sta crescendo. Ha tuttavia tenuto duro e, con il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Bogani, ha dichiarato che il progetto andrà avanti.

Probabilmente il Consiglio Comunale chiamato ad approvare la Variante sarà quello di ottobre. Abbiamo, dunque, un mese per organizzare meglio una strategia di contrasto.

Non sarà facile, ma da quanto emerso ieri sera neanche troppo difficile.

In poco tempo sono state raccolte 400/500 firme. Le persone firmano senza reticenze, segno che l’azione informativa comincia a dare i suoi frutti. Del resto, una cosa è chiara in questa vicenda: Le motivazioni per dire no alla Variante sono più forti delle ragioni del sì.

Man mano che i cittadini si renderanno conto che l’Amministrazione Alparone sta di fatto favorendo un operatore privato, anzi il più importante costruttore padernese, mettendogli a disposizione un’area verde pubblica (frutto di una precedente cessione al Comune come standard per la costruzione di altre case), cresceranno le adesioni all’appello.

L’Amministrazione Comunale pubblichi una serie di schede informative per smentire quanto emerso e presentato giovedì 21 settembre in assemblea! Che ci dicano dov’è l’utilità pubblica di questa operazione!

La realizzazione del Parco del Seveso in via Roma/Camposanto è una scusa. Ci vuole poco a capirlo. Se l’Amministrazione avesse avuto un reale interesse per questo obiettivo, non avrebbe permesso che nell’ambito residenziale RE3 le volumetrie lievitassero magicamente – grazie agli automatismi del PGT voluto da Alparone/Bogani – da 2.800 metri cubi a 14.734,44 metri cubi (vedi la tabella disponibile sul blog Qui Paderno Dugnano). Ora questi volumi verrebbero “fatti atterrare” in un’area verde, che certamente è più appetibile per il costruttore e per i futuri acquirenti…

Che furbata!

Ieri sera il Sindaco ha mostrato segni di nervosismo. Ha risposto male ai cittadini presenti (facendolo accuratamente fuori microfono). Ha detto che i presenti erano i soliti 15 che sono contrari a tutto, mentre lui deve rendere conto ai 50mila padernesi (la cui maggioranza lo ha votato)…

Che fare adesso?

Continuare a raccogliere firme e spiegare alla cittadinanza che il progetto RE3 è una fregatura. Bisogna farlo in modo sistematico, cercando di raggiungere il maggior numero possibile di residenti.

E’ necessario poi che il coordinamento di cittadini, associazioni e forze politiche che hanno sottoscritto il manifesto dell’assemblea del 21 settembre non si indebolisca a causa di divisioni interne. Se siamo tutti d’accordo su questo punto, dobbiamo procedere insieme evitando azioni unilaterali.

Teniamoci in contatto. Prima di prendere un’iniziativa, sentiamoci. Facciamo funzionare il raccordo tra i diversi soggetti coinvolti con l’obiettivo di rafforzarci.

Evitiamo di dividerci per questioni che devono essere tenute in secondo piano. Adesso bisogna unire le forze per fermare la Variante RE3.

Il Sindaco non l’ha detto, ma sta già facendo i suoi calcoli per capire se questa operazione edilizia gli sarà elettoralmente conveniente oppure no.

Esiste una pagina facebook di raccordo: Salviamo il Parco di Via Gorizia.

E’ solo l’inizio…

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