Pedaliamo per la pace: domenica 1° ottobre, partenza h 9 da Paderno

Le Associazioni padernesi Acli Paderno Dugnano, Legambiente “Grugnotorto” e Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA/Arci invitano tutti i cittadini padernesi a partecipare alla biciclettata per la pace.

Comunicato stampa

Milano, settembre 2017- Domenica 1^ ottobre torna “Vuoi La Pace? Pedala!”, biciclettata per la pace promossa dal Coordinamento La Pace in Comune e dalle ACLI Milanesi, con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con Caritas Ambrosiana, Cisl Milano, Fiab Legambiente Lombardia.

L’edizione di quest’anno, l’ottava, sarà dedicata al tema dell’Europa e del suo ruolo rispetto alla gestione delle migrazioni e delle politiche di accoglienza e sviluppo.

La manifestazione prevede sette percorsi che attraverseranno 80 comuni delle provincie di Milano, Varese, Monza e Brianza, Lodi e Pavia con arrivo in Piazza Duomo a Milano, tra le 12 e le 13 per un evento finale.

Ogni percorso è associato ad un colore che richiama la bandiera della pace: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, blu e viola. Dopo l’attenzione ai temi della povertà, dell’efficienza energetica e del diritto al cibo e della sostenibilità, al centro della manifestazione di quest’anno le migrazioni e la sfida europea per l’accoglienza.

Al Coordinamento La Pace in comune partecipano i Comuni di: Agrate Brianza, Arluno, Bellusco, Bresso, Canegrate, Caponago, Carugate, Cavenago, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Inzago, Lacchiarella, Lainate, Locate di Triulzi, Melzo, Mezzago, Milano, Novate M.se, Ossona, Pero, Pieve Emanuele, Pioltello, Pregnana Milanese, Rho, Rozzano, Senago, Sesto San Giovanni, Vanzago, Vimodrone, Unione Basiano e Masate

La manifestazione sarà inoltre l’occasione per sensibilizzare i partecipanti alle tematiche della pace, del bene comune, della sostenibilità e dei diritti umani. “Vuoi la pace? Pedala!”, infatti, si caratterizza da sempre come prezioso momento di formazione per la cittadinanza sia nella sua fase preparatoria sia negli eventi che caratterizzeranno la biciclettata stessa. Ciascuno dei sette percorsi, inoltre, prevede una tappa intermedia durante la quale si ribadiranno i messaggi al centro della manifestazione.

Impegni sui quali la rete del Coordinamento La Pace in Comune, le ACLI Milanesi, i comuni e le associazioni promotrici dell’iniziativa lavorano quotidianamente insieme alle comunità locali per costruire città di pace, giustizia e legalità.

Aderiscono all’iniziativa i comuni di: Abbiategrasso, Assago, Bareggio, Binasco, Bollate, Buccinasco, Busto Garolfo, Caronno Pertusella, Cassano d’Adda, Colturano, Cornaredo, Dresano, Meda, Mediglia, Muggiò, Noviglio, Ornago, Pantigliate, Pozzuolo Martesana, Rescaldina, San Donato Milanese, Saronno, Segrate, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio, Villa Cortese, Vizzolo Predabissi, Zibido San Giacomo.

Il pieghevole

Per informazioni:
Coordinamento La pace in comune
c/o Acli Milanesi
via della Signora 3, 20122 Milano 02 7723405
paceincomune@aclimilano.com

www.paceincomune.it
Evento Fb
#vlpp17

I NUMERI DI VUOI LA PACE?PEDALA! 2017
350 KM DI PERCORSO
500 BANDIERE DELLA PACE
2000 PALLONCINI COLORATI
1 KM DI STRISCIONI COLORATI
5 PROVINCE COINVOLTE
80 COMUNI ATTRAVERSATI

Senago, l’affondo del Corriere solleva domande anche a Paderno Dugnano

Ha suscitato attenzione anche a Paderno Dugnano l’articolo del Corriere della Sera di oggi: Mafia in lombardia. I verbali dell’inchiesta / Vitalone e gli affari sporchi a Senago: «È la ‘ndrangheta a far girare i soldi»

Per due volte viene nominata infatti Franca Rossetti, ex sindaco di centrodestra di Senago e attuale dirigente del Comune di Paderno Dugnano. A suo carico non vi sono risultanze dirette, ma l’intrico delle relazioni suscita necessariamente qualche domanda.

Il bersaglio dell’articolo del Corriere è Gabriele Vitalone (nonostante suo fratello sia stato arrestato per mafia, siede nella Giunta guidata dal giugno scorso dalla leghista Magda Beretta e in passato è stato presidente del Consiglio Comunale ai tempi dell’Amministrazione Rossetti).

Rossetti risultava nella cordata facente capo al consigliere regionale di Forza Italia Mario Mantovani (nuovamente indagato dopo essere stato arrestato due anni fa nell’ambito di un’altra inchiesta). Anche il Sindaco di Paderno Marco Alparone – come è noto – faceva riferimento a Mantovani, la cui influenza si avverte particolarmente nel campo della sanità lombarda, sia per il ruolo da lui ricoperto come Assessore Regionale sia per la rete di strutture Rsa da lui controllate con posti letto accreditati nelle graduatorie di Regione Lombardia.

Notiziario comunale di Senago – settembre 2009

Resta da dissipare qualche ombra anche all’interno della Lega Nord.

Il neosindaco di Senago Magda Beretta, nota per le sue posizioni anti-profughi, ha riposto la propria fiducia in Gabriele Vitalone nominandolo Assessore e affidandogli deleghe importanti (Ecologia, Ambiente, Mobilità, Trasporti, Salute, Igiene Pubblica, Rapporti con Area Metropolitana e Sport). Come precisato dal Corriere, l’Assessore Vitalone non risulta indagato anche se fotografato in cattive compagnie.

Qualcosa di marcio pare emergere a Senago e la Lega Nord non ci fa bella figura.

All’indomani dell’elezione Magda Beretta aveva esultato con parole altisonanti, che ora risultano alquanto appannate: “Abbiamo scritto la storia, si parte a lavorare per il bene di Senago e realizzeremo il nostro programma che pone attenzione ai cittadini. Amministreremo con cuore, passione e voglia di fare”.

Personalmente vorrei capire se in passato Magda Beretta abbia avuto rapporti con la sezione padernese della Lega Nord. Perché Beretta appartiene al filone dominante del Carroccio, quello del segretario provinciale Riccardo Pase (anche lui di Senago!) e del segretario nazionale Matteo Salvini. Rispetto a questa corrente maggioritaria che posizione occupa il Vicesindaco leghista di Paderno Dugnano Gianluca Bogani?

Secondo indiscrezioni, la base leghista a Paderno non sarebbe unita sulle scelte dell’Amministrazione Alparone e nei confronti di Bogani, giudicato troppo prono verso il Sindaco. D’altra parte, non è chiaro neanche se Bogani abbia sostegno in Via Bellerio per il progetto di ampliamento del Carrefour o per la Variante RE3.

Per completezza ricordo infine che negli ultimi mesi abbiamo assistito al conflitto tra il Capogruppo leghista Riboldi e il Vicesindaco Bogani oltre all’ultimatum di Salvini al Sindaco Alparone.

Attendiamo di saperne di più.

PS: Se il Sindaco Alparone intendesse davvero – come pare – candidarsi alle prossime Regionali, non dovrebbe chiarire la propria posizione nei confronti di Mario Mantovani?

Via Sant’Ambrogio desolata: Alparone governa la città con la motosega

Giorno triste per Via Sant’Ambrogio.

Il Sindaco Alparone, che ieri sera in Consiglio Comunale pontificava con evidente ipocrisia sulla preziosità del patrimonio verde della nostra città, ha dato il via oggi alle motoseghe per completare l’opera (iniziata nell’agosto 2016) di abbattimento dei tigli dell’antica via Comasinella.

Il Notiziario, in modo sorprendente, ha pubblicato sul web un articolo che suscita molti interrogativi: Paderno, giù 30 tigli. Sorpresa: dai tronchi fuoriesce acqua. Vogliono farci credere che le piante erano malate e che il taglio è stato un’opera giusta e doverosa… E’ una vecchia storia, purtroppo, che si ripete.

Da una ricognizione dei ceppi si ricava che le piante erano sane, salvo una.

I Verdi commentano così sul proprio sito: Ancora una strage di alberi in Via Sant’Ambrogio. Trenta tigli sani e storici

RE3: dopo il Consiglio Comunale facciamo il punto

La cittadinanza mostra segnali di interesse al tema della difesa del Parco di Via Gorizia e delle altre aree verdi della città. Ieri sera all’inizio del Consiglio Comunale l’aula era affollata e l’interesse palpabile.

Le due interrogazioni presentate dal M5S sono state l’occasione per un primo confronto pubblico sul tema della Variante RE3. Il Sindaco ha subodorato che l’opposizione in città sta crescendo. Ha tuttavia tenuto duro e, con il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Bogani, ha dichiarato che il progetto andrà avanti.

Probabilmente il Consiglio Comunale chiamato ad approvare la Variante sarà quello di ottobre. Abbiamo, dunque, un mese per organizzare meglio una strategia di contrasto.

Non sarà facile, ma da quanto emerso ieri sera neanche troppo difficile.

In poco tempo sono state raccolte 400/500 firme. Le persone firmano senza reticenze, segno che l’azione informativa comincia a dare i suoi frutti. Del resto, una cosa è chiara in questa vicenda: Le motivazioni per dire no alla Variante sono più forti delle ragioni del sì.

Man mano che i cittadini si renderanno conto che l’Amministrazione Alparone sta di fatto favorendo un operatore privato, anzi il più importante costruttore padernese, mettendogli a disposizione un’area verde pubblica (frutto di una precedente cessione al Comune come standard per la costruzione di altre case), cresceranno le adesioni all’appello.

L’Amministrazione Comunale pubblichi una serie di schede informative per smentire quanto emerso e presentato giovedì 21 settembre in assemblea! Che ci dicano dov’è l’utilità pubblica di questa operazione!

La realizzazione del Parco del Seveso in via Roma/Camposanto è una scusa. Ci vuole poco a capirlo. Se l’Amministrazione avesse avuto un reale interesse per questo obiettivo, non avrebbe permesso che nell’ambito residenziale RE3 le volumetrie lievitassero magicamente – grazie agli automatismi del PGT voluto da Alparone/Bogani – da 2.800 metri cubi a 14.734,44 metri cubi (vedi la tabella disponibile sul blog Qui Paderno Dugnano). Ora questi volumi verrebbero “fatti atterrare” in un’area verde, che certamente è più appetibile per il costruttore e per i futuri acquirenti…

Che furbata!

Ieri sera il Sindaco ha mostrato segni di nervosismo. Ha risposto male ai cittadini presenti (facendolo accuratamente fuori microfono). Ha detto che i presenti erano i soliti 15 che sono contrari a tutto, mentre lui deve rendere conto ai 50mila padernesi (la cui maggioranza lo ha votato)…

Che fare adesso?

Continuare a raccogliere firme e spiegare alla cittadinanza che il progetto RE3 è una fregatura. Bisogna farlo in modo sistematico, cercando di raggiungere il maggior numero possibile di residenti.

E’ necessario poi che il coordinamento di cittadini, associazioni e forze politiche che hanno sottoscritto il manifesto dell’assemblea del 21 settembre non si indebolisca a causa di divisioni interne. Se siamo tutti d’accordo su questo punto, dobbiamo procedere insieme evitando azioni unilaterali.

Teniamoci in contatto. Prima di prendere un’iniziativa, sentiamoci. Facciamo funzionare il raccordo tra i diversi soggetti coinvolti con l’obiettivo di rafforzarci.

Evitiamo di dividerci per questioni che devono essere tenute in secondo piano. Adesso bisogna unire le forze per fermare la Variante RE3.

Il Sindaco non l’ha detto, ma sta già facendo i suoi calcoli per capire se questa operazione edilizia gli sarà elettoralmente conveniente oppure no.

Esiste una pagina facebook di raccordo: Salviamo il Parco di Via Gorizia.

E’ solo l’inizio…

Ore 18: Salviamo il parco di via Gorizia!

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Tra poco, alle ore 19,30, si riunirà il Consiglio Comunale.

E’ possibile seguire la diretta audio sul sito del Comune, ma è più utile fare uno sforzo e uscire di casa per mostrare al Sindaco Alparone e al Vicesindaco Bogani che su questo tema esiste tra i cittadini un’ampia sensibilità.

Se si approfondisce la questione RE3, si capisce che non si tratta di un guadagno per la città… Guarda le slides proiettate giovedì 21 settembre in assemblea.

[Prossimo spot alle ore 21]

Ore 15: Salviamo il parco di via Gorizia!

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La Giunta Alparone & Bogani si prepara ad approvare la Variante RE3.

Se il Consiglio voterà SI’ alla possibilità di edificare in un’area verde, si creerà un pericoloso precedente (saranno a rischio nei prossimi anni anche gli altri parchi della città).

Passaparola tra amici e conoscenti: vieni stasera alle ore 19,30 in Consiglio Comunale per ascoltare le risposte dell’Amministrazione Comunale a due interrogazioni presentate dal M5S su RE3 e per firmare l’appello

 

[Prossimo spot alle ore 18]