Viva gli alberi, abbasso gli alberi

Nel momento di minore attenzione (agosto) è stata esposta all’albo pretorio la Determinazione N. 666 che stabilisce l’abbattimento di 36 tigli in via S.Ambrogio (l’altro filare è stato eliminato eattamente un anno fa), 34 pioppi nel parcheggio di via Monte Cervino, 2 platani morti in piazza della Stazione a Palazzolo e 1 prunus in via Mosè Bianchi a Cassina Amata.

Naturalmente sono previste piantumazioni compensative (tra cui 3 alberi da frutta per allietare la Caserma dei Carabinieri).

La nostra città dimostra purtroppo insufficiente attenzione al verde, come ha ben spiegato ieri un cittadino su facebook:

Basta fare il giro dei vari parchi cittadini e ci si rende conto immeditamente che la cosiddetta manutenzione del verde non esiste (come anche la manutenzione delle pavimentazioni dei parchi, dei cestini dei rifiuti, dei tombini, ecc.). Tutto si riduce al taglio dell’erba che, paraltro, è fatto male anche quello. Per il resto non si fa niente, solo chiacchiere e promesse. Alberi abbandonati al loro destino, fino a che cascano da soli perchè malati e senza radici. Vicino a casa mia, nel parco, ne ho visti personalmente cadere tre, in tre momenti diversi… e parlo di alberi di almeno 15/18 metri di altezza. Non è successo niente, per fortuna, ma poteva essere una tragedia. La cosa che fa più impressione è che il nostro Comune è tra i più verdi, almeno nella nostra zona. Peccato che il verde, invece che essere trattato come una risorsa, per l’Amministrazione è considerato semplicemente un fastidio che costringe a perdere tempo e soldi… naturalmente il meno possibile, sia dell’uno che dell’altro. E non vale neanche il concetto più volte espresso da chi ne ha la responsabilità diretta, in risposta ad alcune proteste: materialmente non si può controllare tutto!. Non è vero, perchè: 1 ) si può controllare direttamente, basta volerlo. 2) Possono farlo i cittadini, che segnalano regolarmente le cose che non funzionano ma, in genere, non hanno risposte. In alcuni casi viene risposto che l’ufficio preposto ha controllato e ha constatato che va tutto bene. Peccato che alla richiesta di un controllo congiunto, nessuno ha mai risposto, né tantomeno aderito. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuole sentire. E questo è il problema del verde a Paderno. E può essere esteso anche ad altri comparti…

Autore: G. Giuranna

Insegnante, blogger, assessore ambiente e LLPP Paderno Dugnano (MI)

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