Oltrepassato il limite

Le notizie di questi giorni mi lasciano stordito: a Milano un migrante di 34 anni si è suicidato all’ex Cie di via Corelli (è il terzo caso dall’inizio dell’anno), a Pistoia Forza Nuova minaccia un prete che lavora con i profughi, a Roma il Ministro Minniti ha mostrato i muscoli contro povera gente (durissima la reazione di Famiglia Cristiana: Il pugno di Minniti sui richiedenti asilo)…

Che cosa sta succedendo intorno a noi (e dentro le nostre coscienze)?

Ho letto qualche giorno fa le parole di don Giuseppe Dossetti a introduzione del volume storico Le querce di Monte Sole di Luciano Gherardi (Il Mulino, 1986). Di fronte al male estremo delle stragi nazifasciste dell’appennino bolognese Dossetti, utilizzando un linguaggio fortemente religioso, individua un percorso a tappe che ha molto da dire anche a noi:

“La prima cosa da fare, in modo molto risoluto, sistematico, profondo e vasto, è l’impegno per una lucida coscienza storica e perciò ricordare: rendere testimonianza in modo corretto degli eventi.

In secondo luogo, il ricordo deve essere continuato, divulgato e deve assumere sempre più ispirazione, scopi e forme comunitarie, cioè, per noi, ecclesiali.

In terzo luogo, occorre proporsi di conservare una coscienza non solo lucida, ma vigile, capace di opporsi a ogni inizio di “sistema di male”, finché ci sia tempo.

In quarto luogo, occorre compiere una revisione rigorosa, purificatrice, di tutto il proprio patrimonio culturale e specialmente religioso, purificandolo radicalmente da ogni infiltrazione emotiva e da ogni elemento spurio, che non attenga al nucleo essenziale della fede e che possa favorire anche solo in maniera indiretta ritorni materialistici o idealistici capaci di alimentare miti classisti, nazionalisti, razzisti, ecc.

In quinto luogo, più positivamente, occorre nutrire sempre di più la fede e la vita dei cristiani in modo genuino e completo di una conoscenza diretta e amorosa della Parola di Dio e dell’esperienza centrale del mistero pasquale come si realizza nell’Eucaristia.

In sesto luogo, occorre rendere possibile, consolidare e potenziare il pensare e l’agire per la pace in nome di Cristo con un ultimo elemento, il silenzio: molto silenzio, al posto dell’assordante fragore che ora impera”.

 

Autore: G. Giuranna

Insegnante, blogger, assessore ambiente e LLPP Paderno Dugnano (MI)

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