Paderno Dugnano brutta, ma non per sempre

Pensando a Paderno Dugnano molti sono portati a esprimere giudizi poco lusinghieri, che mi urtano. Non è una bella città, si dice, anzi forse non è neanche una città per via del policentrismo irrisolto che la caratterizza.

A me invece piace pensare che una città sia lo specchio dei suoi abitanti nel corso del tempo. Pertanto può trasformarsi in meglio, a patto di essere migliori di chi ci ha preceduto.

Certo, la storia degli ultimi 60 anni di urbanizzazione pesa…

Il territorio dell’hinterland di Milano è stato sottoposto ad uno sviluppo selvaggio, precipitoso, sgraziato, che ne ha compromesso pesantemente la fisionomia; ma il tempo e l’intelligenza possono trasformare l’esistente. Basta volerlo.

Nel 1974 Pierpaolo Pasolini ha realizzato, con la regia di Paolo Brunatto, un documentario di 16 minuti per la TV che costituisce un’intensa riflessione su La forma della città.

Dal testo integrale del film riprendo un passaggio:

Ora invece succede il contrario. Il regime è un regime democra­tico eccetera eccetera, però quella acculturazione, quella omo­logazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottene­re, il potere di oggi, cioè il potere della civiltà dei consumi, invece riesce ad ottenere perfettamente: distruggendo le varie realtà particuolari, togliendo realtà ai vari modi di essere uomini che l’Italia ha, che l’Italia ha prodotto in modo storicamente molto differenziato. E allora questa acculturazione sta distrug­gendo, in realtà, l’Italia; allora posso dire senz’altro che il vero fascismo è proprio questo potere della civiltà dei consumi che sta distruggendo l’Italia. E questa cosa è avvenuta talmente rapi­damente che, in fondo, non ce ne siamo resi conto, è avvenuto tutto in questi ultimi cinque, sei, sette, dieci anni. È stato una specie di incubo, in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi di­struggersi e sparire. Adesso, risvegliandoci forse da questo in­cubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.

Torno a pensare a Paderno Dugnano.

Personalmente sono convinto che sia possibile reagire alla devastazione degli ultimi decenni. La storia insegna che si può uscire da un quadro dato per delineare nuovi e migliori scenari.

Lo vogliamo?

Varie: precipita nel vuoto in Toscana, tentato furto, danze popolari, vaccinazioni

Il Giorno (30 agosto): Si sporge per uno scatto panoramico, turista di Paderno precipita nel vuoto. La caduta davanti ai figli avvenuta a Montescudaio, nel Pisano

Il Notiziario (30 agosto): Paderno, volo di due metri nel burrone sotto gli occhi dei figli: gravissimo 54enne

NordMilano24.it (30 agosto): Tentato furto di un’auto, fermati tre giovanissimi a Paderno Dugnano

Danze popolari (30 agosto): Quest’anno una diversa collocazione per “PADERNO in FOLK”. L’evento di musica e danze popolari, si allarga oltre i confini di Paderno Dugnano

Il Giorno (29 agosto): Vaccinazioni obbligatorie: all’appello mancano 8mila bambini. Boom di richieste e servizi intensificati nell’area nord-ovest in vista dell’inizio della scuola

I.C. Allende (29 agosto): Vaccinazioni alunni e personale

Referendum: voto sì, voto no, mi astengo o non voto?

Il 22 ottobre si terrà il Referendum per l’autonomia.

Hai tre possibilità di scelta, anzi quattro: votare Sì (come suggeriscono il Governatore uscente Roberto Maroni, patron della consultazione, la Lega Nord e tutto il centrodestra più il Movimento 5 Stelle, ma anche – con sfumature diverse – Giorgio Gori e il centrosinistra), votare No (è il pensiero di molti a sinistra e di chi vorrebbe andare in senso contrario e cioè verso l’abolizione delle regioni a statuto speciale), votare scheda bianca (cioè partecipare alla consultazione ma non prendere posizione tra le due opzioni) oppure non andare a votare (anche questa possibilità è considerata da molti a sinistra, fra cui anche Gianfranco Massetti che ha pubblicato oggi un post dal titolo Le bufale di Maroni Referendum farsa).

Beni confiscati alle mafie (a Paderno sono 6): divergenze su utilizzo per profughi

L’Assessore Regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana di Regione Lombardia Viviana Beccalossi esprime contrarietà all’idea del Ministro Minniti di utilizzare i beni confiscati alle mafie per lo sgombero di edifici occupati.

A Paderno Dugnano (a inizio aprile 2017) risultano censiti 6 beni confiscati gia’ destinati al Comune. Ho in mente la sede del CAI a Palazzolo (via delle Rose), l’attico affidato alla Cooperativa Duepuntiacapo (via Curiel 5)… E gli altri?

Aggiornamento del 31.08.2017: Dalla consultazione del sito ANBSC si ricava che i 6 beni affidati al Comune di Paderno Dugnano sono tutti riconducibili a quelli noti da tempo: 2 beni relativi a via delle Rose 19 (sede CAI) e 4 beni relativi a via Curiel 5 (sede Duepuntiacapo). Dettaglio tipologia: 1 villa, 1 appartamento, 3 box/garage/autorimessa/posto auto e 1 altro

Di seguito il comunicato dell’Assessore Beccalossi (29 agosto): MIGRANTI, BECCALOSSI: BENI CONFISCATI A PROFUGHI E’ SCHIAFFO A ITALIANI

Qualche informazione sui beni confiscati:

Gli immigrati musulmani minacciano l’identità cristiana dell’Italia?

Mi fanno ridere quelli che rumoreggiano nervosamente contro gli immigrati musulmani che, con la loro crescente presenza in mezzo a noi, “minacciano le nostre tradizioni”.

Spesso questi che si lamentano sono i primi a non andare a messa. O magari, al suono delle campane, protestano con veemenza per disturbo della quiete pubblica…

Va detto chiaramente: non esiste un’Italia cristiana senza cristiani in carne e ossa che la rendano tale attraverso una pratica quotidiana e diffusa.

I fiumi esistono finché l’acqua, scorrendo, li fa vivere.

Lo stesso è delle cosiddette “nostre tradizioni”.

Profughi a Paderno Dugnano: facciamo il punto?

A causa della nota reticenza dell’Amministrazione Comunale a informare i cittadini non è dato sapere molto sulla situazione profughi a Paderno Dugnano.

Riassumiamo le puntate precedenti.

Il 15 maggio sul Corriere della Sera appare un’intervista del Sindaco Alparone nella quale il primo cittadino annuncia la decisione di aderire al Protocollo promosso dalla Prefettura.

Seguono comunicazioni in Commissione Capigruppo e Consiglio Comunale, in cui Alparone dà conferma dell’orientamento espresso.

Il 22 luglio sul Cittadino il Capogruppo della Lega Nord Fabrizio Riboldi lancia un ultimatum alla Giunta (senza risparmiare un fendente anche al collega di partito Gianluca Bogani, vicesindaco).

Lo stesso giorno pubblico su questo blog le seguenti considerazioni: Diatribe in salsa leghista (in cerca di autoassoluzione).

Immediatamente interviene la lista civica di maggioranza con una nota secca che mette il Sindaco e la Lega di fronte ad una scelta: Paderno Cresce contro la Lega: sì al Protocollo SPRAR.

Il 23 luglio scrivo un post sulla necessità di fare chiarezza circa gli orientamenti operativi dell’Amministrazione: Profughi: Alparone al bivio.

La cronaca registra una presa di posizione da parte del Partito Democratico (comunicato del 25 luglio):

Parliamo infine del terzo tema: i migranti. Noi siamo contenti della firma che il Sindaco Alparone ha apposto in Prefettura sulla convenzione, vorremmo però saperne di più. Come principale forza di opposizione in Consiglio comunale vorremmo essere coinvolti, vorremmo che la città potesse conoscere, perché se le cose le conosci riesci a capirle meglio!
Vorremmo sapere se la questione procede oppure se le divergenze, o meglio le divisioni politiche dentro la maggioranza porteranno a ripensamenti o a conferme. Ci piacerebbe capire i progetti, noi siamo per un inserimento e per trattare con la Prefettura affinché i migranti assegnatici siano socialmente e attivamente inseriti con progetti che diano un ritorno alla città.
Noi ci siamo e vogliamo parlarne, abbiamo visto che sull’ultimo numero del notiziario comunale “Calderina” si è fatta la solita propaganda ma dei tre temi più importanti di questo ultimo periodo nemmeno una parola!

Sulla stampa locale, intanto, compaiono notizie di una raccolta firme promossa da alcuni cittadini per ottenere dal Sindaco un’assemblea informativa e di alcune iniziative delle comunità pastorali di Dugnano e Palazzolo in collaborazione con l’area Caritas.

Ora, a fine agosto, le notizie disponibili vengono dalla stampa locale e nazionale:

In conclusione, segnalo il post odierno di Gianfranco Massetti sul blog Qui Paderno Dugnano: Immigrazione e accoglienza. Anche noi messi alla prova

In questo quadro, che è in continuo movimento, sarebbe opportuno sapere come intenda muoversi prossimamente l’Amministrazione di Paderno Dugnano:

  • Il Sindaco ha firmato o no il protocollo della Prefettura?
  • La Lega esce dalla maggioranza o no?
  • Quanti sono i profughi già accolti nella nostra città?
  • Quali iniziative sono state intraprese per un graduale inserimento?
  • Quanti altri richiedenti asilo sono ora assegnati alla nostra città?
  • Come verranno accolti?
  • Ci sono altre cose che non ci avete detto e che dovete dirci?

Grazie.

Mostra del Cinema di Venezia: Area Metropolis 2.0 rappresenta l’Italia

Tommaso Santambrogio

Dalla Fondazione Cineteca Italiana , che nella nostra città gestisce Area Metropolis 2.0, ricevo la seguente nota, che pubblico con soddisfazione:

Area Metropolis 2.0 è stata scelta nei mesi scorsi per selezionare il giovane Ambassador italiano che prenderà parte al Progetto 28 Times Cinema promosso da Europa Cinemas, Premio Lux e Parlamento Europeo, durante il prossimo Festival di Venezia (30 agosto-9 settembre 2017).

Per Area Metropolis 2.0, un progetto di Cineteca Italiana e Città di Paderno Dugnano, l’iniziativa è stata un importante riconoscimento internazionale dell’impegno costante dedicato al Pubblico Giovane dal 2006: ultima iniziativa, tra le tante, sempre in collaborazione con Città di Paderno Dugnano, la Card 18 per tutti i diciottenni residenti a Paderno.

Come potete vedere a questo link, Area Metropolis 2.0 rientra quindi nel novero delle 28 sale cinematografiche (una per Paese europeo) di qualità che saranno promosse sui social e sul web durante la prossima Mostra internazionale di Arte Cinematografica di Venezia.

Auguriamo al nostro ottimo Ambassador, Tommaso Santambrogio, buon lavoro e vi terremo aggiornati su tutto.

In precedenza ho segnalato su questo blog la partecipazione del giovane palazzolese Tommaso Santambrogio alla Mostra del Cinema di Venezia (vedi post del 7 luglio e del 24 luglio).