Varie: Giro d’Italia, banda bancomat e iniziative legalità

Qui Paderno Dugnano (25 febbraio): Il Giro 2021 passa da Paderno Dugnano

Notiziario (25 febbraio): Giro d’Italia: il 30 maggio da Senago a Milano passando per Paderno Dugnano, Cusano e Cormano

Cittadino (25 febbraio): Assalto ai bancomat della Brianza con l’esplosivo: 10 arresti dei carabinieri – VIDEO

Paderno Dugnano tra De Luca – Crozza e Sole 24 Ore

Una battuta del comico Crozza nei panni del governatore della Campania De Luca e un servizio del Sole 24 Ore portano la nostra città all’attenzione nazionale.

Lusinghiero il dato riferito a Paderno Dugnano dal Sole24Ore.it (23 febbraio): Mare, lago e hinterland attirano nuovi residenti nell’anno del Covid

Limbiate – Repubblica Democratica del Congo: ricordo dell’ambasciatore Luca Attanasio

Il ricordo di don Angelo Gornati, suo parroco a Limbiate: «Luca Attanasio, un raggio di sole con uno sguardo di stima e fiducia»

Notiziario: Limbiate sconvolta per la morte dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio

Di seguito l’articolo di Giusy Baioni, esperta di Africa e R.D. Congo, sul Fatto Quotidiano: Luca Attanasio ucciso nell’area più pericolosa del Congo: era in viaggio per distribuire alimenti alla popolazione

Diocesi di Milano: ARCIVESCOVO Luca Attanasio: «Nella sua educazione cristiana le radici del suo impegno»

Famiglia Cristiana: IL MIO AMICO LUCA, UOMO E DIPLOMATICO SEMPLICE E ATTENTO AGLI ALTRI

Famiglia Cristiana: LA REGIONE DEL KIVU TRA GUERRE, VIOLENZE E POVERTÀ

Repubblica: Luca Attanasio, da Limbiate ai consolati nel mondo: chi era l’ambasciatore italiano ucciso in Congo

Stampa: Chi è Luca Attanasio, l’ambasciatore ucciso in Congo

Sole 24 Ore: Congo: chi era l’ambasciatore Luca Attanasio. «Missione pericolosa, ma dare l’esempio»

AGI: Luca Attanasio, l’ambasciatore di pace che amava raccontare l’Africa

Papa Francesco guarda già a #COP26

Anche a Paderno Dugnano seguiamo con attenzione la preparazione della prossima COP26 sui cambiamenti climatici, che si svolgerà nel periodo settembre-novembre tra Milano e Glasgow. Papa Francesco ne ha parlato recentemente ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Crisi ambientale

Non è solo l’essere umano ad essere malato, lo è anche la nostra Terra. La pandemia ci ha mostrato ancora una volta quanto anch’essa sia fragile e bisognosa di cure.

Certamente vi sono profonde differenze fra la crisi sanitaria provocata dalla pandemia e la crisi ecologica causata da un indiscriminato sfruttamento delle risorse naturali. Quest’ultima ha una dimensione molto più complessa e permanente, e richiede soluzioni condivise di lungo periodo. In realtà, gli impatti, ad esempio, del cambiamento climatico, siano essi diretti, quali gli eventi atmosferici estremi come alluvioni e siccità, oppure indiretti, come la malnutrizione o le malattie respiratorie, sono spesso gravidi di conseguenze che permangono per molto tempo. 

La risoluzione di queste crisi richiede una collaborazione internazionale per la cura della nostra casa comune. Auspico pertanto che la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP26), prevista a Glasgow nel novembre prossimo, consenta di trovare un’intesa efficace per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. È questo il tempo di agire, poiché possiamo già toccare con mano gli effetti di una protratta inazione. 

Penso ad esempio alle ripercussioni sulle numerose piccole isole dell’Oceano Pacifico che rischiano gradualmente di scomparire. È una tragedia che causa non solo la distruzione di interi villaggi, ma costringe anche le comunità locali, e soprattutto le famiglie, a spostarsi continuamente, perdendo identità e cultura. Penso pure alle inondazioni nel sud-est asiatico, specialmente in Vietnam e nelle Filippine, che hanno provocato vittime e lasciato intere famiglie senza mezzi di sussistenza. Né si può tacere il progressivo riscaldamento della Terra, che ha causato devastanti incendi in Australia e in California.

Anche in Africa i cambiamenti climatici, aggravati da interventi sconsiderati dell’uomo e ora anche dalla pandemia, sono causa di grave preoccupazione. Mi riferisco anzitutto all’insicurezza alimentare che nel corso dell’ultimo anno ha colpito particolarmente il Burkina Faso, il Mali e il Niger, con milioni di persone che soffrono la fame; come pure alla situazione in Sud Sudan, dove si corre il rischio di una carestia e dove peraltro persiste una grave emergenza umanitaria: oltre un milione di bambini ha carenze alimentari, mentre i corridoi umanitari sono spesso ostacolati e la presenza delle agenzie umanitarie nel territorio viene limitata. Anche per far fronte a tale situazione è quanto mai urgente che le Autorità sud-sudanesi superino le incomprensioni e proseguano nel dialogo politico per una piena riconciliazione nazionale.

Papa Francesco, dal Discorso ai membri del Corpo Diplomatico (8 febbraio 2021)

Come cambia il lavoro a Milano: Demos propone incontro online

E’ importante mantenere adeguata attenzione al tema del lavoro, che nell’ultimo anno – anche a causa della pandemia – ha subito notevoli trasformazioni, che sono fonte di preoccupazione per il futuro.

Segnalo dal sito dei Circoli Dossetti: DEMOS MILANO:
incontro on-line mercoledì 24 febbraio alle ore 17:30
COSA STA SUCCEDENDO NEL LAVORO A MILANO: smartworking, coworking, riduzione degli orari

Piazza Resistenza: Notiziario segnala, Comune ha già provveduto

Stamattina, leggendo Il Notiziario, ho trovato un breve articolo che merita un aggiornamento positivo.

Puntualizzo questo dettaglio per una migliore informazione ai cittadini e colgo l’occasione per ringraziare Il Notiziario e gli organi di comunicazione per il servizio di cronaca locale offerto alla nostra comunità.

Parco dell’acqua: stasera secondo appuntamento

Si parlerà di “servizi” stasera durante la seconda serata di co-progettazione del Parco dell’acqua di Calderara.

Che tipo di parco possiamo immaginare insieme? Quali funzioni, opportunità, modi di fruizione?

Se vuoi partecipare, manda un e-mail a a parcocalderara@comune.paderno-dugnano.mi.it per accreditarti e ricevere il link alla piattaforma.

Chiese vuote, nuovi usi

Dall’agenzia stampa SIR di oggi riprendo questo “lancio” che mi incuriosisce: Germania: Gothe (architetto), “il numero di chiese vuote o sottoutilizzate in Europa è maggiore di quanto si sappia”

Sul tema anche un articolo della testata digitale in-bo di qualche anno fa: Grabeskirche – La chiesa dei sepolcri: un nuovo modello per “cimiteri di quartiere”?

Vedi anche, sempre su in-bo: Chiese dismesse

Segnalo anche un convegno del 2019 al Monastero di Siloe (Grosseto): GLI ANTICHI EDIFICI DI CULTO, ESEMPI DI SOSTENIBILITÀ